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ambiente

65 petitions

Started 4 days ago

Petition to Comune di Piancastagnaio, Regione Toscana assessorato ambiente e difesa del suolo

No al Rally automobilistico dentro la Riserva Naturale del Pigelleto

No al Rally automobilistico dentro la Riserva Naturale del PigelletoNo to the car rally within the Pigelleto Natural Reserve La Riserva Naturale del Pigelleto è stata istituita nel 1996 insieme ad altre 13 riserve naturali nella provincia di Siena, è un’ area boschiva di 862 ettari di particolare pregio naturalistico che si trova nel comune di Piancastagnaio (SI).The Pigelleto Natural Reserve was created in 1996 together with other 13 natural parks in the Siena province. It is a woodland of 862 hectares of particular naturalistic relevance, located in the municipality of Piancastagnaio (SI). La Riserva è nata con lo scopo di proteggere una popolazione relitta di Abete Bianco (localmente chiamato "Pigello"), importate testimonianza dell'ultimo periodo glaciale risalente a circa 10000 anni fa.The Reserve was born with the aim of protecting an endangered specie of Silver Fir (locally know as ‘Pigello’), an important testimony of the last ice age dating back to 10.000 years ago. L'area è inoltre caratterizzata da un ambiente ricco di biodeversità tra specie vegetali ed animali, tra cui spicca in particolar modo la presenza di un piccolo anfibio che testimonia l'assenza di inquinamento e di attività di disturbo da parte dell'uomo, la " salamandrina dagli occhiali ", esemplare endemico italiano inserito nella "Direttiva Habitat", direttiva comunitaria, che per la conservazione della natura richiede una tutela e una protezione rigorosa degli habitat.The area is also characterised by an environment rich in animal and vegetal biodiversity. Of specific relevance is the presence of a small amphibious, called ‘salamander with glasses’ which is the living proof of the lack of pollution and interfering human activities in the area. This native Italian specimen has been listed in the ‘Habitats Directive’, a EU directive that demands, for the conservation of natural areas, rigorous environmental protection and strict habitat safeguarding. Le aree protette nascono con l'intento di garantire e promuovere la conservazione e la valorizzazione dell'ambente, del paesaggio, del patrimonio storico-culturale e di quello naturalistico.Protected areas are born with the intention of safeguarding and promoting the conservation and the enhancement of the environment, of the landscape, of the historical and cultural heritage and of the naturalistic patrimony. Inoltre hanno le finalità di conservare le specie e gli ecosistemi, incentivare le attività produttive e del tempo libero compatibili con l’ambiente, ed incentivare lo svolgimento di attività scientifiche, di studio e didattica.Moreover, they have the aim of preserving the species and the ecosystems, to encourage production processes and leisure industries that are compatible with the environment, and to promote scientific and educational activities. Spesso il fatto di aver istituito un’area protetta, da solo, non basta a salvaguardarne l’ ambiente; scarsa vigilanza, scarsa attenzione delle istituzioni, leggerezza nel consentire attività al suo interno, fanno si che queste zone vengano utilizzate in modo non corretto e si creino danni al delicato equilibrio di questi ecosistemi.However, often establishing a protected area, is not enough in itself to safeguard its environment; poor vigilance, little concern from institutions and levity in allowing activities within its territory, allow these areas to be used improperly, causing damages to the delicate balance of their ecosystems. Quest’anno, per la prima volta dall’istituzione dell’area protetta, è stato organizzato un rally automobilistico che in parte costeggia la riserva nella prova speciale, in parte la attraversa completamente nella zona più delicata, per un tratto di trasferimento. Questo comporterà anche un intenso transito nei giorni precedenti alla gara per effettuare prove e attività organizzative.This year, for the first time since the creation of the natural reserve, a car rally has been organised. It is going to skirt the reserve perimeter during a special stage, and it is crossing through the most delicate areas during a transferring section. This will also result in an intense traffic during the days before the event for road tests and for more general organisational activities.   I firmatari di questa petizione ritengono:che tale manifestazione (sia che si tratti di prove speciali o di trasferimento ) ed attività similari siano  incompatibili con le finalità della riserva naturale e che rechino ferite profonde all'ecosistema di tutta l’area. The signers of the this petition believe:that this event (both the special stage and the transfer), and similar activities, are incompatible with the purpose of the Natural Reserve and that they create deep wounds in the ecosystem of the whole area.   Pertanto chiediamo: all' amministrazione comunale di Piancastagnaio, alla Regione Toscana assessorato ambiente e difesa del suolo, agli enti di vigilanza preposti: Di non autorizzare in futuro, manifestazioni di questo genere all'interno della Riserva Naturale del Pigelleto e di valutare con maggiore attenzione le attività che verranno proposte. Therefore we ask: To the council of Piancastagnaio, to the department of environment and land protection of the Regione Toscana and to the bodies in charge of supervision: Not to authorize in future, events of this kind within the Natural Reserve of Pigelleto and to evaluate with greater care the activities that may be proposed in future.   Inoltre di impegnarsi a promuove, in questi meravigliosi luoghi, attività divulgative, manifestazioni ed eventi che abbiano come finalità la sensibilizzazione delle popolazioni locali alle tematiche ambientali ed al rispetto della natura, per fare si che siano gli stessi abitanti a vigilare sul proprio territorio. Moreover to commit to promote, in these wonderful places, educational activities and events intended to create awareness in the local population of environmental issues and natural conservation, with the aim that in future it will be the residents themselves to stand guard over their own territory.    

Guida Ambientale Escursionistica Simone Congiu
595 supporters
Started 2 weeks ago

Petition to Regione Autonoma Valle d'Aosta, Consiglio Regionale della Valle d'Aosta, Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare

In difesa delle Cime Bianche. Diciamo NO al progetto funiviario nel Vallone!

In difesa delle Cime Bianche. Diciamo NO al progetto funiviario nel Vallone! (English version below) Il progetto fotografico di conservazione “L’Ultimo Vallone Selvaggio. In difesa delle Cime Bianche” diventa oggi, 8 febbraio 2020, una petizione online votata alla salvaguardia del Vallone omonimo.  Il Vallone delle Cime Bianche si trova nell’alta Val d’Ayas (Regione Autonoma Valle d’Aosta) e contribuisce a formarne la testata superiore. Si tratta, nel contesto dell’intera Val d’Ayas, dell’ultima grande area non pesantemente antropizzata, ancora priva di piste da sci o impianti di risalita, di strade o abitati, nonché di altre strutture invasive per l'ecosistema, purtroppo sempre più diffuse nelle zone circostanti.La maggior parte del Vallone è tutelata dalla ZPS “Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa” (IT1204220), espressione della rete europea Natura 2000. Questo per via del suo raro, fragile, prezioso ecosistema alpino, caratterizzato da peculiarità geologiche e da un’unica biodiversità, nonché da un importante retaggio storico, archeologico e culturale che trae origini dagli albori della presenza e del transito umano in queste terre. Il progetto di collegamento funiviario Derivante da un’idea nata negli anni Settanta, nel 2015 è stato proposto un progetto di collegamento esclusivamente funiviario e non sciistico, volto a connettere la zona di Frachey (Val d’Ayas) con gli impianti a monte di Cervinia. Si trattava dello Studio urbanistico ambientale del “Progetto INTERREG 2007-2013 Alplinks”, che caldeggiava, nella sua alternativa consigliata, un impianto destinato a raggiungere il Colle Superiore delle Cime Bianche.Sempre nel 2015 fu pubblicata l’”Analisi delle potenzialità di sviluppo di un sistema di mobilità integrata nell’area Cervino-Monte Rosa”, che concludeva egualmente, malgrado il riconoscimento di svariati fattori contrari, a favore del collegamento.Nel 2017, a seguito di una votazione del Consiglio Regionale del dicembre 2016, il Servizio impianti a fune della Regione Valle d’Aosta fornì una relazione inerente sia al progetto funiviario Pila-Cogne che a quello Ayas-Breuil. La relazione SIF 2017 indicava il Colle Inferiore delle Cime Bianche come punto di arrivo del nuovo impianto, contraddicendo in parte lo studio del 2015.Il 21 gennaio 2020 la Seconda Commissione del Consiglio Valle ha approvato la prima bozza del “Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2020-2022”, che a pagina 100 prevedeva la realizzazione del collegamento funiviario come (…) “risposta attiva ai cambiamenti climatici”.La versione definitiva del DEFR, modificata e approvata in data 30 gennaio 2020, prevede invece di (…) “Dar corso, da parte dei concessionari coinvolti, agli studi propedeutici per giungere alla decisione basata sulle analisi di realizzabilità in termini di sostenibilità finanziaria, ambientale e urbanistica”, al fine di (…) “Valutare la realizzabilità del collegamento tra i comprensori di Cervinia e Monterosa”. La situazione normativa Come premesso, la maggior parte del Vallone delle Cime Bianche è sotto la tutela della ZPS “Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa” (IT1204220), parte della rete ecologica europea Natura 2000, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, di cui è garante, attuatore e responsabile il Ministero dell’Ambiente, Servizio Conservazione della Natura, di Roma.Pertanto, in attuazione delle direttive europee 79/409/CEE e 92/43/CEE “Habitat”, la legge della Regione Autonoma Valle d’Aosta 8/2007 ha vietato nell’area la costruzione d’impianti di risalita a fune e di piste da sci.Il Piano Regolatore Generale del Comune di Ayas (AO) include l’area del Vallone nella Sottozona Ef1, definita di (…) “Specifico interesse naturalistico”. Il costo del collegamento, nel 2015, era stato stimato in circa 51 milioni di Euro e in oltre 1.300.000 Euro annui di gestione. Lo stesso studio di fattibilità del 2015 era costato svariate centinaia di migliaia di Euro alla collettività. Risulta pertanto, a nostro avviso, che l’eventuale costruzione di questo impianto, sotto qualsiasi forma, arrecherebbe un danno irreparabile all’ecosistema ancora intatto del Vallone delle Cime Bianche, stravolgendo inoltre i delicati equilibri di un’area protetta dalla normativa europea.In questo specifico caso è del tutto impossibile conciliare la protezione ambientale con la realizzazione di una grande opera di questa portata. La grande causa della Conservazione A oggi, la causa della Conservazione è una delle più grandi e pressanti sfide del nostro tempo, la chiave per affrontare e auspicabilmente sopravvivere al crescente conflitto tra uomo e ambiente. La Conservazione è una pratica che richiede, tuttavia e anzitutto, un drastico cambiamento di mentalità: solo abbandonando un’ottica antropocentrica e di dominanza, prevaricazione sull’ambiente potremo aspirare a un rinnovato progresso culturale ed etico.Questa grande causa interessa sempre più direttamente molti ecosistemi, specie animali e vegetali che fanno parte dei territori a noi vicini, o che ci appartengono. Ecco quindi che diventa una causa a “chilometro zero”, cui tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo. Oggi, il Vallone delle Cime Bianche diventa simbolo vivo della battaglia per la tutela dell’integrità superstite dell’ambiente alpino, sempre più minacciato dall’antropizzazione incontrollata e da politiche predatorie che vedono la montagna come mera risorsa da sfruttare. Questa è una delle tante iniziative da noi portate avanti in questo ambito, tra cui serate di proiezione fotografica e divulgazione, articoli e portfolio su giornali e riviste, costante presidio e aggiornamento social, nonché la pubblicazione dell’omonimo volume fotografico. Aiutateci a salvare uno degli ultimi baluardi di vera wilderness montana ai piedi del Monte Rosa. Aiutateci a salvare l’Ultimo Vallone Selvaggio! Annamaria Gremmo, Francesco Sisti, Marco Soggetto Per contatti: ultimovalloneselvaggio@gmail.com Per ulteriori informazioni sul nostro lavoro pro bono in difesa del Vallone delle Cime Bianche: http://www.varasc.it/getpage.aspx?id=4219 ___________________________________________ ENGLISH VERSION: Cime Bianche Valley: let’s say NO to the cableway project! Our photographic project, titled “L’Ultimo Vallone Selvaggio. In difesa delle Cime Bianche” (Cime Bianche. The Last Alpine Wilderness) becomes today, February 8th, 2020, an online petition voted to the protection of this very same valley.  The Cime Bianche Valley ("Vallone delle Cime Bianche" in Italian) lies at the top of the upper Ayas Valley (Val d’Ayas), in the Valle d’Aosta Region, NW Italy. It is, within the boundaries of the whole Ayas Valley, the last wide area still untouched and environmentally pristine, lacking roads or ski slopes, villages or other structures deeply harming the surrounding ecosystem.The most part of the Cime Bianche Valley is shielded by the European Natura 2000 network and, specifically, by the Special Protection Area (ZPS) “Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa” (IT1204220). This, due to its rare, fragile and unique ecosystem, including huge geologic peculiarities and a precious biodiversity, as well as due to its relevant historical, archaeological and cultural heritage - dating back to the very origins of human presence and passage in these alpine lands. The cableway project Suggested as an idea at first in the Seventies, the cableway connection between Frachey (Ayas Valley) and the already existing ski slopes over Cervinia was officially launched in 2015: it was the Urban and environmental analysis, titled “Studio urbanistico ambientale del Progetto INTERREG 2007-2013 Alplinks”, suggesting and backing up an arrival of the cableway to the Colle Superiore, or the Upper Pass of the Cime Bianche Valley.The same year saw the publication of the ”Analisi delle potenzialità di sviluppo di un sistema di mobilità integrata nell’area Cervino-Monte Rosa”, an analysis once again widely supporting the feasibility of the project, despite admitting various unfavourable issues.In 2017, following a decision of the Regional Council dating back to December 2016, the cableway-appointed office of the Aosta Valley (Servizio impianti a fune della Regione Valle d’Aosta) signed a report, usually named SIF 2017. Concerning both the Pila-Cogne and the Ayas-Breuil cableway projects, this report partially contradicted the previous analysis, pointing at the Colle Inferiore (the Lower Pass) as the most favourable arrival.On January 21st, 2020 the Second Commission of the Regional Council ratified the first draft of the “Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2020-2022”, a programmatic guideline. At page 100, this document urged the creation of the cableway connection between Ayas and Cervinia as an “active answer to the climatic change”. The second and definitive version of the DEFR, ratified on January 30th, 2020, officially stated to start all the feasibility studies needed to evaluate the financial, environmental and urban sustainability, with the aim to (…) “Evaluate the feasibility of the connection of the Cervinia and Monterosa ski resorts”. The regulatory framework As already mentioned, most part of the Cime Bianche Valley is under the shield of the Special Protection Area (ZPS) “Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa” (IT1204220) as created by the European ecological network Natura 2000 and as ratified by the European Union “Habitats” Directive, or Council Directive, 92/43/EEC. This Directive has been executed, and is under the responsibility of the Italian Ministry of the Environment, in Rome.The same Aosta Valley Regional Law 8/2007, in compliance with the European Union Council Directive 92/43/EEC “Habitat” and 79/409/EEC, vetoed the construction of cableway and ski slopes in this area. Lastly, the General urban development plan of the Ayas Municipality included the Cime Bianche Valley in the Sub-zone Ef1, described as of “special naturalistic interest”. In 2015, the overall cost of the whole cableway project was calculated in about 51 millions EUR, with more than 1.300.000 EUR per year of management costs. Even the first Urban and environmental analysis required the expense of several hundred thousands EUR, in terms of public funds.  We are therefore convinced that the potential realization of this cableway, under all its possible forms, would greatly harm the still pristine ecosystem of the Cime Bianche Valley. Furthermore, it would play havoc within the boundaries of a protected area under the European law.We underline that, in this specific case, it’s totally impossible to conciliate concepts like the environmental protection and the construction of such a large cableway. Conservation is the Key Today, Conservation is one of the most challenging and pressing issues of our time. It is, above all, the key to approach and survive the increasing human-Nature conflict. Unfortunately, Conservation is a practice requiring a drastic mind-change. Only rejecting our current anthropocentric and dominating point of view we will achieve a real, renewed cultural and ethical progress.This great Cause involves, more and more, our nearer ecosystems, as well as animal and plant species living in our neighbourhood. Conservation is therefore a “zero-kilometres” challenge, calling everybody to do our part. Today, the Cime Bianche Valley is a living, heart-felt herald of the great struggle to defend what remains of the alpine wilderness, increasingly threatened by an uncontrolled anthropization and by marauding policies.This petition has been planned in the wake of our many initiatives carried out in this regard: photographic and divulgation events in many Italian cities, portfolios and essays on newspapers and magazines, a round-the-clock social update and presence, and of course the publication of our photographic book.Please help us, taking part to this petition and sharing its message, to save one of the very last alpine wilderness strongholds under the Monte Rosa Massif. Please help us to save this Last Wild Valley! Annamaria Gremmo, Francesco Sisti, Marco Soggetto ultimovalloneselvaggio@gmail.com

Marco Soggetto
5,703 supporters
Update posted 3 weeks ago

Petition to Pianeta terra; Enac; Easa; Icao; Eurocontrol; Eec; Muac Centre; Ians; Comune di Pergola; ...

CIELO RISERVATO AL CIELO 2

L’associazione culturale Casa Sponge richiede che il cielo sopra la propria sede venga dichiarato no-fly zone permanente. La richiesta ha l’intento di produrre una sospensione nella suddivisione normativa dello spazio aereo, marcando la differenza tra “spazio aereo” e “cielo”. Decolonizzato, il cielo torna al cielo: libero, indeterminato, senza genere. La relazione tra Casa Sponge e il “suo” cielo è di sovrapposizione senza appartenenza: il cielo non è “di” ma semplicemente... sopra. Il cielo torna al cielo: preumano, sgombero, di nessuno. La richiesta razionalizza e regolamenta un’esigenza spirituale, rendendo possibile e costituendo il modello per future richieste da parte di altre associazioni, le quali vogliano liberare il “proprio” cielo e, idealmente, unirlo a quello “di” Casa Sponge. Con questa petizione, Casa Sponge aderisce all’iniziativa “Cielo riservato al Cielo” dell’artista Gabriele Germano Gaburro, seguendo all’adesione dell’associazione culturale Carico Massimo.   The cultural association Casa Sponge requests that the sky over her location be declared a permanent no-fly zone. The request aims to produce a suspension of the normative subdivision of airspace, stressing the difference between "airspace" and "sky". Decolonized, the sky returns mere sky: free, indeterminate, without gender. The relation between Casa Sponge and "her" sky is an overlap without belonging: the sky is not "of" but simply ... above. The sky returns mere sky: a prehuman, cleared, no-man's sky. The request rationalizes and regulates a spiritual need, making it possible and constituting the model for future requests by other associations, which want to free their "own" sky and, ideally, unite it with the sky "of" Casa Sponge. With this petition, Casa Sponge joins the initiative "Sky reserved to the sky" by the artist Gabriele Germano Gaburro, following the joining of the cultural association Carico Massimo.

Casa Sponge
23 supporters
Started 3 weeks ago

Petition to All'amministrazione comunale di Barletta (Ufficio del Sindaco della città di Barletta), Giuseppe Conte, Kirsten E. Gillibrand, Giulia Grillo, Giuliano Poletti, Giuseppe "Beppe" Sala, Giuseppe Sala , Georgia State House, Giulia Bongiorno, Giuseppe Provenzano, Ministerio de Agricultura y Pesca, Alimentación y Medio Ambiente, Defensor/a de l'Audiència de la Corporació Catalana de Mitjans Audiovisuals, Luigi Di Maio, Miguel Ángel Mancera, Rick Snyder, Michael F. Bennet, Ministro dell'ambiente, Dario Franceschini, Sergio Mattarella, United Nations Security Council, Sergio Costa, Debora Serracchiani, Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano, Forza Italia, RAI Radiotelevisione Italiana, Coop Italia, Associazione Italiana Editori AIE, Council of the European Union, Donald Tusk, Donald J. Trump, United Nations, Ministerio de Economía, Industria y Competitividad, Ministerio de Industria, Energía y Turismo, Todd Young, Applied Industrial Technologies, Allied Waste Industries, Emmanuel Macron, Tom Emmer, Emmett W. Hanger, Jr., Emmanuelle Wargon, Scott Morrison, Scott Wiener, Scott Walker, Greta Neubauer, Amnesty International Australia, Target Australia, National Australia Bank, Autostrade per l'Italia s.p.a., Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, Commonwealth Bank of Australia, Domino's Australia, Danilo Toninelli, Jeff Flake, Royal Caribbean International, Carles Puigdemont, Mariano Rajoy, Maria Elisabetta Alberti Casellati, NASA, Secretaría de Medio Ambiente y Desarrollo Territorial - Procuraduría Estatal de Protección al Ambien, Stefano Patuanelli, Movimento 5 Stelle, Live Nation, Ordine dei Giornalisti, Steven Marshall MP, Roberto Fabbricini, Roberto Speranza, Roberto Maroni, Grupo Parlamentario Confederal de Unidos Podemos-En Comú Podem-En Marea, Animal Planet, Eduardo Macchiavelli, Paolo Savona, National Rifle Association, Association of International Olympic Winter Sports Federations, ANCINE (Agência Nacional do Cinema), Department of Education, Global Partnership for Education, Plasti , Plastic industry, Department for Business, Energy and Industrial Strategy

Stop climate change "Time to act, there is no time" � (STOP AL CAMBIAMENTO CLIMATICO)

Stop heating.      INGLISH�� CLIMATE !! We living beings we had the privilege of a beautiful world; then if we ruin this world there will be none in the near future.  Give a good morning of very bad life full of dirt inside and out ... ���� ️ ️ #sufficient pollution����️�️�️�️⛰️��.                            ITALY ��                            basta al cambiamento delCLIMA !!Noi esseri viventiabbiamo avutoil privilegio di un mondo meraviglioso; allora se roviniamo questo mondo non ce ne sarà nessunonel futuro prossimo. Fai un buongiorno di pessima vita piena di sporcizia dentro e fuori ... ���� ️ ️# inquinamento sufficiente�️�️�️�️⛰️���️�️    

Save Planet
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