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ambiente

117 petitions

Started 2 days ago

Petition to ministero della transizione ecologica

Vietare le etichette adesive sulla frutta

Quello che propongo è semplicemente l’introduzione del divieto di utilizzare etichette plastificate adesive su frutta e verdura che non siano compostabili (in tempi ragionevoli ovviamente), ovvero quelli che nel mondo anglosassone chiamano anche Look-Up Stickers; si tratta delle etichette che il più delle volte riportano semplicemente il nome dell’azienda distributrice (come se ciò fosse garanzia di qualità; mai sentito il detto “l’abito non fa il monaco” ? ), o talvolta va detto che riportano un qualche codice relativo alla catena di produzione e distribuzione del prodotto. Il problema è che queste etichette finiscono quasi sempre nell’umido assieme alla buccia e agli altri scarti della frutta e verdura; sicuramente molte persone hanno l’accortezza di rimuoverle prima di gettare gli scarti nell’umido, ma per mia esperienza personale noto che la stragrande maggioranza neppure si rende conto del problema, e quindi tanto meno si preoccupa di rimuovere l’etichetta adesiva. Alternative alle etichette plastiche ve ne sono, tant’è che non si dovrebbe inventare nulla; basterebbe copiare da analoghe iniziative, come quanto fatto da alcune tra le più note catene di supermercati nel Regno Unito che hanno aderito al “The Waste and Resources Action Programme (WRAP)” (https://www.greenme.it/informarsi/rifiuti-e-riciclaggio/plastic-pact-inghilterra/ ; anche la Francia ha deciso di bandire l’uso di tali etichette dal prossimo anno, a meno che non siano state fatte con carta o materiali compostabili (https://hortnews.com/france-to-ban-sale-of-fruit-and-veg-in-plastic/ ; altra alternativa applicabile su alcuni prodotti e utilizzata già in Canada e alcuni paesi europei, potrebbe essere il ricorso a un laser a bassa energia per "incidere" le informazioni direttamente sulla buccia o sulla pelle della frutta.

Andrea Barizza
21 supporters
Update posted 3 days ago

Petition to Camera dei deputati, Senato della Repubblica, Mario Draghi, Enrico Giovannini, Roberto Speranza, Roberto Cingolani, Luciana La Morgese

Riduci le emissioni di CO2, firma la petizione per ridurre la velocità veicolare

Riduci le emissioni di CO2, firma la petizione per ridurre la velocità veicolare. -Dalla Giornata Mondiale dell’Ambiente ad oggi abbiamo fatto molto con poco, abbiamo rallentato. -Siamo su radio 24, ascolta l’intervista su questa petizione, https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/paese-migliore/puntata/si-puo-fare-contrario-083520-AEpiyaM La principale causa del riscaldamento globale è la continua crescita dell’emissione di CO2 provocata da molte attività umane, incluso il trasporto di merci e persone (1). In Italia circolano 52 milioni di veicoli (2), che bruciano circa 31 milioni di tonnellate di carburante all’anno (benzina + gasolio) (3), con un’emissione in atmosfera di 96 milioni di tonnellate di CO2. Questi numeri enormi e pericolosi sono fortemente determinati dal nostro comportamento alla guida, basterebbe adottare una guida più consapevole e ridurre anche di poco la velocità per ottenere una considerevole diminuzione della CO2 emessa. Riducendo la velocità del 10%, si può prevedere una diminuzione di circa il 17% della CO2 emessa (4) equivalente a una riduzione di ben 16 milioni di tonnellate di CO2 all’anno per tutto il parco veicoli circolanti. Un bosco della superficie pari ad una volta e mezza la superficie della Valle d’Aosta impiegherebbe un anno a trattenere tutta questa CO2 (5). Il comportamento virtuoso di ognuno di noi può incidere notevolmente sulla riduzione del riscaldamento globale. Mediamente ogni veicolo produce 1850 Kg di CO2 all’anno (circa 1,3 pieni al mese), diminuendo la velocità del nostro veicolo del 10% si contribuirebbe a ridurre la CO2 emessa di circa 314 kg, quantità equivalente alla CO2 trattenuta in un anno da circa 10 alberi (5). Ricordiamoci che un litro di carburante risparmiato equivale a circa 2,4 Kg di CO2 non emessi in atmosfera. Dunque, per ogni 13 litri di carburante risparmiato è come se piantassimo un albero già adulto. Una riduzione della velocità di questa entità porterebbe anche ad una sensibile diminuzione dell’inquinamento da ossidi di azoto (NOx) e ozono (6,7), in particolare sulle strade ad alta velocità di percorrenza come autostrade e tangenziali (8). Non meno importante, con una diminuzione della velocità del 10% si otterrebbe una riduzione sensibile del numero e della gravità degli incidenti stradali, gli incidenti mortali, che in Italia provocano oltre 600 morti all’anno, si ridurrebbero di oltre il 25%. Questo è particolarmente rilevante in ambito cittadino e sulle strade statali dove si registra un maggior peso di incidenti mortali fra pedoni, ciclisti e motociclisti (9,10). La Francia nel 2018 ha già adottato questo provvedimento unicamente per le strade statali, ottenendo una riduzione sensibile degli incidenti mortali senza percezione dell’aumento dei i tempi di percorrenza (11). Inoltre si otterrebbe una sensibile riduzione delle pericolose micro polveri (PM10 e PM2,5) derivanti dalla combustione parziale dei combustibili, dall’usura di freni e degli pneumatici. Le micro polveri, concausa di numerose malattie dell'apparato respiratorio,  sono  spesso  presenti nell’atmosfera  delle   città   Italiane   in  quantità  molto  superiori alle concentrazioni  ammesse (20 µg/m3) (12). Perciò ridurne i limiti porterebbe benefici ambientali incommensurabili rispetto al risparmio di tempo (13). Possiamo fare molto con poco per il nostro pianeta. Ricordiamocelo in autostrada, in città, nelle tangenziali dove meno fretta significa più futuro, rallentiamo ed aumentiamo la velocita di riduzione della CO2 (14). Ricordiamocelo e firmiamo la petizione per ridurre la velocità veicolare del 10%. Bibliografia: (1) https://www.globalcarbonproject.org/  Global carbon project (2) Dati Istat 2021. (3) www.sicurauto Consumo carburanti in Italia: nel 2019 benzina batte diesel, Raffaele Dambra, 2020. (4) www.autoblog.it Come risparmiare benzina guidando: i trucchi e lo stile di guida, Umberto Schiavella, 2017. (5) https://blog.ecolstudio.com Emissioni di CO2: quanto assorbe un albero? Ecol Press, 2019 (6) https://www.rinnovabili.it/ambiente/inquinamento/traffico-quanto-incide-sullinquinamento-atmosferico/ , Rinnovabili.it, “Traffico quanto incide sull’inquinamento atmosferico” 24 Gennaio 2020. (7) http://www.unrae.it/files/02%20Presentazione%20UNRAE_CNR_MVPrati_5aface889b51e.pdf , Valutazione delle emissioni del parco circolante autovetture in Italia, Istituto motori , CNR, 2018, Maria Vittoria Prati. (8) https://www.rainews.it/tgr/trento/articoli/2018/12/tnt-Autobrennero-A22-inquinamento-38becb32-33d7-43f3-8e06-ce3f31bcab02.html , Tgr. Trento, 100 all’ora : cosi si inquina meno in autostrada. (9) https://buildingcue.it/cosa-fare-ridurre-incidenti-stradali/20734/ , Close up-Engineering, Roberta Gentile 2020. (10) https://notiziescientifiche.it/limiti-di-velocita-piu-bassi-evitano-incidenti-e-morti-collegate/ Notizie scientifiche.it, Giugno 2020. (11) https://www.cerema.fr/fr/actualites/abaissement-vitesse-maximale-autorisee-80-kmh-rapport-final , Abaissement de la vitesse maximale autorisée à 80 km/h - Rapport final d’évaluation – Juillet 2020. (12) https://www.arpa.vda.it/it/aria/l-inquinamento-atmosferico/2536-il-particolato-atmosferico , Dati Arpa Valle d’Aosta. (13) https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/01/la-velocita-e-un-mito-futurista-ridurne-i-limiti-porterebbe-enormi-benefici-ambientali/6216479/ , Il Fatto Quotidiano 2021, Renzo Rosso. (14) https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/paese-migliore/puntata/si-puo-fare-contrario-083520-AEpiyaM

Walter Navarrini
570 supporters
Update posted 2 weeks ago

Petition to Mario Draghi, Roberto Cingolani, Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Sergio Costa, Mario Draghi

#Bastaplastica: fermiamo la produzione e l'abbandono della plastica usa e getta.

La seguente petizione è in italiano, inglese e spagnolo. The following petition is in Italian, English and Spanish. La siguiente petición es en italiano, inglés y castellano. Italiano: Più di un milione ogni minuto, 20mila al secondo: sono questi i numeri delle bottiglie di plastica acquistate nel mondo. E moltissime di queste bottiglie finiscono nei nostri mari a causa del sovrappopolamento, della noncuranza dei produttori e dei consumatori o dell'inadeguatezza delle strutture adibite allo smaltimento dei rifiuti. Il rilascio di questa smisurata quantità di plastica nel mare (anche nel Mediterraneo) e la sua conseguente frammentazione in microplastiche, provoca enormi danni ambientali che si stanno ripercuotendo sulla salute dei cittadini, giacché queste vengono ingerite dai pesci di ogni taglia, finendo nei loro tessuti e, spesso, anche nei piatti dei consumatori. Tutti noi siamo coinvolti, dato che si tratta di un unico pianeta e, nonostante le piccole decisioni di ognuno facciano sicuramente la differenza, in certi casi sono necessarie decisioni più "grandi" provenienti dall'alto. Come fatto in passato per le buste di plastica, è necessario che venga imposto a chi imbottiglia acqua e/o altre bevande di utilizzare esclusivamente materiali completamente biodegradabili, dato che adesso questi materiali esistono (acido polilattico, PLA o Ingeo™ biopolymer, ad esempio) e non ci sono più scuse, se non quelle di alcune aziende che ancora trovano la plastica un materiale su cui lucrare. Che abbiate figli o meno, che apparteniate alla generazione che ha contribuito a creare tutto questo oppure no, vi prego, firmate. Per saperne di più: 'A Plastic Ocean' prodotto da Leonardo di Caprio, 'Nel mondo venduto un milione di bottiglie di plastica al minuto' di SkyTG24, 'Pacific Trash Vortex' di Wikipedia, 'L’isola di plastica del Pacifico che potrebbe diventare uno Stato' di corriere.it, 'Microplastiche in mare, senatori vogliamo metterle al bando?' di lastampa.it, 'Nel Mediterraneo i pesci vivono in un mare di plastica' di video.sky.it *Dal 6 settembre 2018 collaboriamo su Change.org con WWF Italia per raggiungere insieme il nostro obiettivo. Per saperne di più, puoi consultare anche la loro petizione: https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia * Questa petizione fa parte di una campagna più grande contro la produzione e   l'abbandono della plastica usa e getta. English: More than a million per minute, 20,000 per second: these are the numbers of the plastic bottles purchased around the world. A lot of of these bottles end up in our oceans because of overpopulation,  producers' and consumers' carelessness or because of the inadequacy of the structures designed for garbage disposal. The release of this huge amount of plastic into the sea (even the Mediterranean) and its consequent fragmentation into micro-plastic fibers, provokes enormous environmental damage which might affect citizens' health, since these fragments are ingested by all sorts of fish, ending up in their tissues and, often, also in the plates of consumers. We are all involved, since we all share this one planet and, although everyone's small choices surely make a difference, in certain cases 'greater' decisions coming from above are required. As well as what happened with plastic shopping bags in the past, it is now necessary to produce bottles for water and other drinks using only biodegradable materials, because they now exist (polylactic acid or PLA, for instance) and there are no more excuses, but those provided by some corporations which still find plastic a lucrative business. Whether you have children or not, please sign this petition. *On September 6th 2018 we started a collaboration with WWF Italy to reach our common goal together. Should you be interested in learning more, you could read the content of their petition here: https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia If you want to find out more about this topic: watch 'A Plastic Ocean', produced by Leonardo Di Caprio and read about the Pacific Trash Vortex. * This petition is part of a bigger campaign against disposable plastic production and misuse. Castellano: Más de un millón por minuto, 20.000 por segundo: estos son los números de las botellas de plástico compradas en el mundo entero. Muchas de estas botellas acaban en nuestros mares debido a la superpoblación, el descuido de los productores y consumidores o debido a la insuficiencia de las estructuras diseñadas para el aprovechamiento de la basura. La liberación de esta enorme cantidad de plástico en el mar (hasta en el Mediterráneo) y su fragmentación consiguiente en fibras micro plásticas, provoca  un enorme daño ambiental que es asombroso y que afecta la salud de los ciudadanos, ya que estas son ingeridas por todos los tipos del pescado, acaban en sus tejidos y, a menudo, también en los platos de los consumidores. Todos estamos implicados, ya que compartimos este planeta y, aunque pequeñas elecciones de cada uno de nosotros seguramente hagan la diferencia, en ciertos casos se requieren decisiones 'más grandes' que vienen desde arriba. Así como lo que pasó con las bolsas para las compras de plástico en el pasado, es ahora necesario producir botellas para el agua y otras bebidas que usen sólo materiales biodegradables, ya que ahora estos existen (el ácido poliláctico o PLA, por ejemplo) y no hay más excusas, sino aquellas proveídas por algunas empresas que todavía ven en el plástico un negocio lucrativo. Que tengas hijos o menos, por favor firma esta petición. *El día 6 de septiembre de 2018 empezamos una colaboración con WWF Italia para alcanzar nuestro objetivo juntos. Si te interesa saber más, puedes leer su petición aquí: https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia Para saber más: ver "A Plastic Ocean", producido por Leonardo Di Caprio y leer sobre la Gran Mancha de Basura en el Pacifico.    * Esta petición es parte de una campaña más grande en contra de la producción de plástico desechable. Ph: Debora Fabietti, 28/01/2018

Debora Fabietti
761,840 supporters
Update posted 3 weeks ago

Petition to Nicola Zingaretti

Lago e area ex Snia Monumento Naturale - Lake and area of ex Snia protection

(english version at the end of the page) Nella città di Roma, a poca distanza dal centro storico, c’è un’area completamente rinaturalizzata con al suo interno un lago di acqua sorgiva, il Lago dell’Ex Snia. Negli ultimi 5 anni una grande e capillare mobilitazione ha fatto conoscere questi ambienti naturali a migliaia di persone attraverso iniziative, manifestazioni, visite guidate e laboratori.  Migliaia di abitanti e decine di classi delle scuole romane, di ogni ordine e grado, hanno visitato l'area e hanno potuto conoscerne il valore naturalistico.  Ricercatori, studiosi, scienziati di tutto il mondo hanno mappato la stupefacente ricchezza della flora e della fauna, che trova rifugio ai margini di uno dei comprensori più inquinati d'Europa.  Dal 25 aprile del 2016 è possibile vivere e fruire dell'area, aperta al pubblico grazie all'impegno di donne, uomini, giovani e anziani che si riconoscono nel Forum territoriale del Parco delle Energie. In questi anni questa eccezionale partecipazione è stata in grado di capovolgere un ordine degli eventi che prevedeva altra speculazione e altra cementificazione, in un quartiere ormai saturo.  L'area del lago e della fabbrica Ex Snia rappresentano il modello di una città più vivibile per tutti e tutte.  Per questo è necessario che la Regione Lazio istituisca il Monumento Naturale nell'area Ex Snia a tutela del rilevante interesse dell'ecosistema e delle specie che lo hanno ricolonizzato.  La nascita del Monumento naturale prevede la tutela dell'area, la sua salvaguardia, la possibilità di una fruizione costante e in sicurezza da parte dei cittadini. Molti in questi anni hanno sostenuto questa battaglia, oggi serve un nuova manifestazione di sostegno! Ai sostenitori del mondo accademico che firmeranno la petizione, chiediamo di indicare tra i commenti anche il proprio ente di riferimento (o mandando una mail a forumenergie@inventati.org). Informiamo inoltre che la richiesta di contribuire economicamente "perché questa petizione raggiunga chi ha il potere" è un'iniziativa autonoma della piattaforma CHANGE.ORG e con la quale il Forum del Parco delle Energie non ha nulla a che fare e pertanto nessun contributo eventualmente versato arriverà a sostegno del lago. Pagina FB: FB Lago Ex Snia Blog:  Lago Ex Snia Academic supporters can add a comment or write an email at forumenergie@inventati.org to specify their own institution.   (English version) In 1993, in Rome, Italy, not far from the city historical center, illegal excavations to build a a shopping mall caused a leakage of ground water and a lake formed in the ex Snia Viscosa area, a chemical-textile plant, active between 1923 and 1954. The lake is approximately 1 hectare large and 9 meters deep. Since then, the Lago ex Snia or Lago di Roma and its surroundings have witnessed an outstanding re-naturalization process, while neighbourhood activists have successfully defended the place from urban speculation. A section of the area is now a city park, the Parco delle Energie and the Forum del Parco delle Energie, an assembly open to everyone, meets regularly to make collective decisions about the park and the lake. For years Forum activists have organised demonstrations, marches, guided tours, conferences and workshops to highlight the area’s importance, its ecological biodiversity and cultural significance. Thousands of people, among them a large number of students, have visited and appreciated the place. Scientists and researchers have mapped an extraordinary abundance of flora and fauna. The area is a valuable stepping stone for migratory birds and a site where several plant species are recreating natural habitats: this process is all the more remarkable, in that it is present in one of Rome’s most densely populated neighbourhood. Since April 2016 the Forum activists have ensured regular opening hours and the maintenance of the lake area, funded solely by the citizens’ free contributions. Their commitment, an example of governance from below, has so far compensated institutional disinterest from the Rome municipality and the Lazio Region. Now a new effort is required.The Forum del Parco delle Energie, together with various environmental associations, has requested the Regione Lazio to formally recognize the ecological and cultural value of the whole ex Snia area, as Natural Monument, so as to preserve its cultural heritage and precious ecosystems and to improve the wellbeing of the city inhabitants. To give more strength to the request, the Forum is asking for the support of all the people who believe in the importance of this action. Academic supporters can add a comment to specify their own institution. The Forum of the Parco delle Energie informs petitioners that the call for economic contribution "in order for the petition to reach whoever has the power to accept it", is an independent initiative by CHANGE.ORG. The Forum has nothing to do with that decision and therefore it will not benefit from any possible financial contribution. Pagina FB: FB Lago Ex Snia Blog:  Lago Ex Snia Academic supporters can add a comment or write an email at forumenergie@inventati.org to specify their own institution.      

Forum Territoriale Permanente Parco delle Energie
13,050 supporters