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500 euro

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Started 11 months ago

Petition to VII commissione permanente, ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, Presidenza del Consiglio dei Ministri

Modificare bonus cultura 500 euro diciottenni: non meritocratico, utilizzato indebitamente

Un bonus che divide, contro la meritocrazia e il principio di uguaglianza L'introduzione del bonus cultura da 500 euro per i neo-diciottenni (classe 1998) non va nella direzione adeguata. Una moltitudine di ragazzi appena maggiorenni stanno svendendo il voucher da 500 euro - facendo transazioni per terzi, a cambio di una certa somma di denaro - e l'investimento da 290 milioni di euro (introdotto con la legge di stabilità del dicembre 2015) sta producendo importanti degenerazioni. Considerando che il fine del bonus è quello di stimolare l'interesse e la propagazione della cultura, la manovra risulta inefficiente (per l'alto costo della manovra) e inefficace (in quanto non raggiunge gli obiettivi preposti) oltre che anti-meritocratica e divisiva. Il bonus cultura da 500 euro non è né meritocratico, né fondato sul principio di eguaglianza sociale. Qualsiasi cittadino italiano 18enne ha la possibilità di usufruire del bonus, indipendentemente dal rendimento scolastico, dalla situazione economica e da altri meriti - riconoscibili nell'ambito culturale, artistico, sportivo, musicale ecc. -. È un bonus che divide la popolazione giovanile: in un Paese in cui una buona parte degli under 30 hanno serie difficoltà nel trovare un lavoro che garantisca un minimo di sicurezza economica, la misura adottata genera un sentimento negativo all'interno di suddetta fascia d'età. L'utilizzo inadeguato da parte di una moltitudine di neo-diciottenni esacerba questo contrasto: marginalizza una classe intera (generazione 1998) per un beneficio legato unicamente a un lucky number (il 1998, per l'appunto). Si propone, pertanto, di reinvestire i 290 milioni di euro stanziati, per elaborare una politica fondata su meritocrazia e sul principio di eguaglianza sociale. Si sollecita la VII commissione parlamentare permanente (cultura, scienza, istruzione) a elaborare tale progetto, considerando i seguenti elementi: 1) considerare le difficoltà economiche e lavorative conclamate degli under 30 italiani, i quali non godono ancora di stabilità economica. 2) considerare la possibilità di elaborare un bonus misto, basato su un voucher più esiguo e una percentuale di sconto su manifestazioni di carattere artistico e culturale, acquisto di testi scolastici e accademici. 3) destinare parte dei fondi a finanziamento per diritto allo studio. in tal modo, si potrà operare nella duplice vertente dello stimolo all'investimento nella cultura, facilitando un avvicinamento dei giovani alla stessa (punto 2) e sulla spinta a ricerca e innovazione (punto 3), partendo da una situazione socio-economica conclamata (punto 1). Una firma non costa nulla, così come una condivisione sui social network. Se la ritenete una proposta valida, con solo un minuto del vostro tempo potete lasciare il segno e contribuire in maniera decisiva al cambiamento. Si precisa, infine, che questa petizione non ha colore politico.      

Alessandro Faggiano
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