Impedire lo sfratto dei bimbi della Casa di Peter Pan
  • Petitioned Sindaco G. Alemanno

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Sindaco G. Alemanno
Governatrice R. Polverini
Dirigenza di Ipab Irai

Impedire lo sfratto dei bimbi della Casa di Peter Pan

    1. Petition by

      M G

      Roma, Italy

  1.  
  2.   
March 2013

Victory

La Regione Lazio concederà in comodato d'uso gratuito la struttura dove ha sede la Casa di Peter Pan, in via San Francesco di Sales, a Roma. Troppo caro era il canone dell'edificio. Il neo presidente della regione, Nicola Zingaretti, in visita alla struttura che dal 2000 ospita le famiglie con bambini malati di tumore, rassicura però sulla possibile possibile chiusura della struttura. "Non ero venuto qui a visitare l'associazione Peter Pan onlus in campagna elettorale - afferma Zingaretti - perché era giusto tenere fuori un tema tanto delicato da un confronto politico, però da presidente della Regione la prima cosa che ho voluto fare è visitarlo, garantire che andremo avanti sicuramente per il comodato d'uso gratuito per questa struttura così importante".

(dal comunicato stampa di Peter Pan Onlus)
Dal 1997 l’Associazione Peter Pan Onlus offre gratuitamente accoglienza e servizi a bambini malati di tumore, che si trasferiscono a Roma per curarsi, in un edificio di proprietà di un ente assistenziale, IRAI, Istituti Raggruppati Assistenza Infanzia, dipendente dalla Regione Lazio, con il quale ha stipulato un contratto di locazione.

All'epoca l'edificio, abbandonato da oltre 10 anni, versava nel degrado più assoluto. L'Associazione l'ha ristrutturato a sue spese, anche se circa la metà della somma anticipata è stata gradualmente detratta dal canone di locazione. Il contratto di 6000 euro mensili è scaduto un anno fa e l'ente ha richiesto un suo adeguamento agli attuali canoni di mercato (da 25 a 30.000 euro al mese).

L'Associazione che, per i suoi servizi, non riceve alcun contributo istituzionale fisso, per l'anno passato - malgrado la crisi - ha continuato a pagare regolarmente il canone di 6000 euro.

Faceva parte integrante del contratto, un protocollo d'intesa tra i due contraenti, che impegnava l'Ente - vista la sostanziale identità della mission dei due contraenti - a promuovere iniziative che potessero in qualche modo compensare il canone di locazione. Questo protocollo è stato sempre disatteso.

"Nella logica della sussidiarietà, l'Associazione Peter Pan Onlus chiede che venga riconosciuto l'alto valore sociale del suo servizio, svolto con amore e competenza da oltre 180 volontari e di poter usufruire gratuitamente o a un prezzo simbolico della struttura in questione".
(dal sito superabile.it)
"La regione Lazio sfratta i bambini malati di cancro": è il grido dell'associazione Casa di Peter Pan che dal 1994 si occupa dell'assistenza ai piccoli malati oncologici. Nata dall'esperienza di un gruppo di genitori, la Casa svolge un importante attività di sostegno alle famiglie con bambini affetti da tumori, offrendo assistenza sia materiale che psicologica nel lungo e duro percorso per affrontare la malattia. In particolare, fin dai suoi primi anni di vita, l'associazione si è impegnata a costruire sul territorio romano delle strutture di accoglienza, vere e proprie case dotate di spazi privati e aree comuni, che potessero ospitare gratuitamente quelle famiglie italiane e straniere non residenti nella capitale, costrette a trasferirvisi per curare i propri figli nelle strutture ospedaliere più adeguate dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù e del policlinico Umberto I.

Dal 2000 a oggi, sono circa 600 le famiglie di bambini in cura a Roma, ma non residenti, accolte da Peter Pan onlus. Famiglie non solo italiane, ma provenienti in circa il 20% dei casi da diversi paesi del mondo, come Venezuela, Albania, Grecia, Romania, Ucraina, Iraq, Libia, Togo, Palestina, Madagascar. In questi giorni l'associazione sta combattendo una nuova e ancora più aspra battaglia per scongiurare lo sfratto esecutivo dalla sede del Granicolo previsto per domenica 10 febbraio. L'edificio in cui ha sede la onlus era stato preso in locazione fin dagli anni '90 dall'ente regionale Ipab Irai (Istituti riuniti per l'assistenza all'infanzia), proprietario dell'immobile. In tutti questi anni l'associazione ha sempre provveduto al pagamento regolare dei canoni d'affitto mensili, non macchiandosi mai di morosità. Improvvisamente però, l'ente proprietario ha iniziato ad aumentare esponenzialmente il canone per adeguarlo - sostiene il direttore generale di Peter Pan, Paolo Montino - alle quotazioni commerciali degli affitti nella zona. Al momento del rinnovo del contratto per lo scorso anno, l'ente ha chiesto un'offerta non inferiore ai 20 mila euro al mese che l'associazione, che vive dei soli contributi generosi dei donatori, non è stata in grado di reperire in alcun modo. Scaduti i termini di legge per la morosità, all'amministrazione non è rimasto altro da fare che applicare la legge ed emettere lo sfratto che è previsto per domenica prossima.

Sulla vicenda si è espressa la Regione, che ha respinto l'accusa di voler sfrattare i bambini malati, parlando di un tipico caso di strumentalizzazione politica alla vigilia delle elezioni. La Regione ha ribadito di non avere diretta competenza sull'Ipab Irai, che è un ente assolutamente autonomo, i cui vertici sono stati nominati nel 2010 dall'allora vicepresidente Esterino Montino. Dal canto suo, l'Ipab Irai ha dichiarato in una nota del suo presidente Roberto Crescenzi, che "il procedimento interlocutorio nei confronti dell'associazione Peter Pan, che non consiste in alcun modo in una intimazione di sfratto, come erroneamente comunicato dagli organi di informazione, ed e' soltanto un atto dovuto in attuazione degli obblighi imposti dalle norme sulla spending review cui anche l'Irai e' sottoposta". L'Ipab quindi si limiterebbe a procedere ad una rivalutazione dei canoni degli immobili, una misura assolutamente necessaria per evitare di incorrere nelle sanzioni previste in caso di mancata applicazione delle predisposizioni di legge e per il relativo danno erariale.

Per il presidente della Casa di Peter Pan, invece, "si tratta di una decisione tutta politica che dipende non tanto dall'Ipab Irai quanto dalla giunta regionale, che non sembra tenere per niente conto del fatto che in tutti questi anni l'associazione ha reso un servizio assolutamente gratuito e necessario al territorio". Sull'utilizzo futuro dell'edificio inoltre grava il sospetto di un repentino cambio di destinazione d'uso che potrebbe aprire le porte a facili speculazioni. Se per il momento, infatti, lo stabile è ufficialmente accatastato solo per finalità legate ai servizi per l'infanzia, nulla esclude che in futuro, anche con tempi lunghi e grazie a ulteriori investimenti, non si possa procedere al cambio d'uso, rendendolo magari commerciale. Viceversa, se dovesse rimanere adibito a struttura per l'infanzia, come previsto dallo statuto dell'Irai, non si capisce perché - ha spiegato Montino - distruggere una realtà già presente e che funziona come la Casa di Peter Pan.Per lunedì, intanto, è previsto l'avvio di un tavolo di trattative indetto dalla Regione Lazio che ha convocato i vertici dell'Irai e i rappresentanti dell'associazione auspicando il raggiungimento di un accordo soddisfacente per entrambe le parti.

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      • over 1 year ago

      perchè è importante per i bambini

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      • over 1 year ago

      Cose vergognose............

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      • over 1 year ago

      sono un papà

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      • over 1 year ago

      perché sono un papà

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    • Viola Focá ROMA, ITALY
      • over 1 year ago

      Non ho parole.... Veramente.... Qualsiasi cosa io possa dire nn sarebbe abbastanza..... Firmiamo tutti questa petizione

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