La Regione declassa l’Ospedale di Vittorio e depotenzia quello di Conegliano:

- la Chirurgia di Vittorio chiude nei giorni di sabato-domenica-festività-ferie : lavorerà solo dal lunedì al venerdì, si suppone per interventi modesti o programmati. Le urgenze andranno a Conegliano

- Ortopedia di Vittorio non ha più primario e viene subordinata a Conegliano, dove Zaia dice che verrà accorpata (magari dopo le elezioni comunali)

- la Rianimazione a Vittorio non c’è. Senza Rianimazione, i reparti che trattano urgenze prima o dopo vanno altrove. Non a caso tutti gli ospedali del Veneto ce l’hanno e Vittorio è l’unico a non averla.

-Anatomia Patologica di Conegliano perde il primariato e viene subordinata a Treviso

- si tagliano 68 posti letto e complessivamente 4 primariati

La riduzione dei posti letto e la concentrazione delle emergenze-urgenze a Conegliano provocherà sovraffollamento, allungamento delle attese per visite/esami/interventi e trasferimento di pazienti anche gravi in altre strutture, magari lontane o private. Questo accadrà nei reparti interessati e anche nel Pronto Soccorso coneglianese, dove già ora ci sono tempi di attesa talvolta rilevanti.
L’evidenza dei fatti e i dati su ricoveri,visite,esami dimostrano che Conegliano ha spazi e personale insufficienti per i 220.000 abitanti dell’ULSS.
Questa operazione farà risparmiare poco e danneggerà molto i cittadini del Coneglianese e del Vittoriese, riducendo la qualità del servizio e aumentando i disagi per pazienti e famiglie.

Non dica la Regione che compenserà la riduzione dei letti ospedalieri con quelli riabilitativi (Ospedali di Comunità e Unità Riabilitative Territoriali), perché:

-se non c’è posto in Ospedale, le appendiciti o le fratture non si curano con la riabilitazione!

-i letti ospedalieri li taglierà subito, mentre per quelli riabilitativi finora non c’è un euro

-ai pazienti servono letti di riabilitazione IN PIU’ e non AL POSTO di quelli in ospedale

Poi nessuno dice che i ricoveri nelle STRUTTURE RIABILITATIVE SARANNO A PAGAMENTO, dopo 30 giorni negli Ospedali di comunità e da subito nelle Unità riabilitative territoriali.

Le schede saranno ora esaminate dalla V Commissione Regionale.
La nostra unica possibilità è mandare in Commissione una valanga di firme.

Diventa soggetto attivo, difendi il tuo ospedale . Firma e fa firmare.

A sostegno del COMITATO OSPEDALIERO

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La Sanità non si taglia!

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    • Rita Favero TREVISO, ITALY
      • 5 months ago

      La Sanità non si taglia!

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      • 11 months ago

      A:

      La Sanità non si taglia!

      Cordiali saluti,

      Maria Valentini

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