VOGLIAMO IL VERO SMART WORKING A ROMA CAPITALE

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COBAS - USB ROMA CAPITALE ha lanciato questa petizione

VOGLIAMO IL VERO SMART WORKING A ROMA CAPITALE

MOZIONE APPROVATA DALL'ASSEMBLEA SINDACALE DEL 28/09/2022

Dopo la ratifica del P.O.L.A. di Roma Capitale, approvato con Delibera di G.C. n. 290 del 5 agosto 2022, l’intera macchina amministrativa è rimasta paralizzata a causa del procedimento burocratico escogitato per ritardare l’attivazione degli accordi individuali, finalizzati ad autorizzare un solo giorno a settimana di lavoro agile. Difatti, a distanza di due mesi, migliaia di dipendenti sono in attesa di ottenere l’avallo dei dirigenti per la stipula degli accordi. Si tratta di un vero e proprio disastro gestionale.   

Nel corso della sperimentazione del lavoro agile in forma semplificata, nonostante le modalità emergenziali, nella stragrande maggioranza degli uffici sono stati riscontrati rilevanti progressi sia organizzativi sia individuali: sono stati innovati i processi lavorativi attraverso la digitalizzazione delle procedure, sono state incrementate le competenze digitali ed è stata conseguita una maggiore collaborazione ed una migliore programmazione e gestione dei risultati. 

Sul piano individuale, è stato percepito un aumento dell’autonomia e della capacità di problem solving personali, oltreché raggiunti importanti risparmi di tempo e risorse negli spostamenti casa-lavoro, con rilevanti benefici correlati alla riduzione dello stress indotto dal caotico sistema di mobilità urbana: grazie allo smart working, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, anche con riferimento alla cura degli affetti familiari, è diventato un elemento essenziale del rapporto di lavoro. 

Grandi città come Milano e Torino, in risposta all’aumento incontrollato dei costi dell’energia, stanno approntando piani di risparmio energetico sfruttando l’opportunità di alternare i lavoratori in presenza attraverso il lavoro agile. Lo smart working si conferma, dunque, come una misura duttile, capace di favorire sia le amministrazioni, che potranno ottimizzare il funzionamento delle sedi, sia i dipendenti, che potranno godere di maggiore autonomia e benessere individuali. Inoltre tutti cittadini potranno conseguire benefici in termini di minori emissioni di CO2 e riduzione del traffico cittadino.

Roma, tuttavia, sembra essere un mondo a parte dove non si riesce ad affermare alcuna cultura organizzativa. Ne è un esempio lampante il P.O.L.A. in fase di attuazione, un piano farraginoso che trasforma lo smart working in uno strumento rigido e fondato sul controllo, e dunque inadatto a favorire l’innovazione e la modernizzazione dei processi e dei sistemi gestionali all’insegna della flessibilità e, di conseguenza, ben lontano dalla prospettiva di accordare ai lavoratori maggiore autonomia e una responsabilizzazione sui risultati.   

I firmatari delle presente mozione pertanto bocciano il POLA promulgato da Roma Capitale e chiedono che venga approvato un nuovo piano organizzativo del lavoro agile che sfrutti al meglio le potenzialità di questa misura, intesa, parafrasando le parole riportate sulle pagine del Forum PA,  come una leva di cambiamento per le PA e i suoi lavoratori, che permette di combattere la “burocrazia difensiva”, perché consente di andare oltre l’adempimento, promuove la collaborazione, la programmazione, la gestione e i risultati. 

Il nuovo piano organizzativo del lavoro agile, per essere efficace, dovrà necessariamente partire dalla misura minima di due giornate settimanali, da incrementare sulla base delle esigenze di vita e di lavoro, e dovrà favorire le categorie di lavoratori con particolari necessità personali e familiari. 

I firmatari danno altresì mandato alle rappresentanze sindacali di avviare una vertenza generalizzata che preveda forme di mobilitazione e individuano il Sindaco Gualtieri quale responsabile e destinatario della protesta. 

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