SALVIAMO LA LIBRERIA CICERONE!

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Salviamo la libreria cicerone dall’arroganza di una multinazionale!

La libreria Cicerone esercita la propria attività dal dicembre 1989 in un ex sottopassaggio pedonale sito in Largo Chigi (via del corso ) a Roma.

Dopo averlo strappato da un degrado assoluto, lo stesso è divenuto un luogo di incontri culturali, presentazioni d i libri e rappresenta al momento l’unica presenza di una libreria indipendente nel cuore del centro storico di Roma.

L’attività, tra alti e bassi, ci ha regalato tante soddisfazioni, e soprattutto  siamo orgogliosi nel vedere la meraviglia del cliente occasionale quando entra, non aspettandosi di trovarsi in una libreria ben fornita, ordinata e che si pone in maniera alternativa rispetto alle librerie appartenenti a grandi gruppi.

Da noi si trovano libri antichi, rari, da collezione, libri in offerta, editoria di “nicchia”.

L’attuale situazione economica nazionale, e non solo, causata dal Covid-19, preoccupa il mondo del commercio, il quale sta soffrendo oltre misura nei centri storici, desertificati dalla mancanza di turisti e dai lavoratori che operano in “smartworking”.

Quello che denunciamo in questa petizione è l’attacco frontale che stiamo subendo da una multinazionale, Apple, che in maniera incomprensibile ci sta creando seri problemi senza vedere al nostro fianco l’amministrazione comunale.

Stranamente negli ultimi mesi siamo stati oggetto di svariati controlli di polizia amministrativa del Comune di Roma, di strane richieste di documentazione da parte di diversi Dipartimenti del Comune di Roma, cosa mai avvenuta in 32 anni e mai con tale frequenza, quasi in maniera di “Stalking Amministrativo”, quasi persecutorio.

All’inizio la citata multinazionale richiedeva la chiusura di una rampa di accesso alla nostra libreria , rigettata dagli uffici comunali in quando inapplicabile.

Tale assurda richiesta avrebbe causato ingenti danni economici, trattandosi di un accesso vitale essendo proprio su via del corso, ma allo stesso tempo avrebbe causato problemi ben più gravi in relazione alle normative antincendio, vie di fuga, ecc, ecc.

Poi si è passato all’aspetto della visibilità esterna, vitale per un’attività che si svolge sotto il manto stradale.

Siamo stati “invitati” da un gruppo speciale di polizia di Roma Capitale, nel rimuovere qualsiasi indicazione fosse visibile dall’esterno relativa alla nostra presenza.

Ora vi sono solo anonime ringhiere arrugginite, che ci rendono invisibili a chi transita su via del corso.

I pannelli/striscioni o similari, sono vitali per noi, alla stregua di un’insegna.

Ci viene replicato che la normativa prevede alcune regole, ma le stesse sono valide per un esercizio commerciale posto a livello stradale, mentre devono essere usate delle deroghe per le uniche due realtà di attività commerciali sotterranee, che sono nella fattispecie due librerie.

La pressione della Apple, si esercita presso uffici importanti del Comune di Roma, il quale non ci risulta stia scendendo in campo a nostra difesa, a difesa dell’ultima libreria indipendente del centro storico.

Come da regolamento e delibere comunali. le librerie sono attività tutelate e protette, ma questa tutela e protezione non si applica se si permette ad una società straniera di insediarsi nel cuore della città dettando le proprie regole senza rispettare il tessuto urbano e culturale nel quale si insedia.

Ovviamente il I^ Municipio di  Roma Capitale si è immediatamente adoperato, convocando nel giro di pochi giorni di commissioni con all’ordine del giorno tale situazione, diversi consiglieri comunali di opposizione si sono rivolti agli organi comunali  competenti e diversi consiglieri di maggioranza sono stati interpellati e sono venuti a trovarci per capire esattamente la questione.

Ora chi di competenza al Comune di Roma, si adoperi affinché siano messe in atto tutte quelle azioni necessarie perché la convivenza sul territorio possa essere il più serena possibile, senza dover sottostare al pesce grande che vuol mangiare il pesce piccolo, e si possa restituire un minimo di serenità ad una attività commerciale che dovrebbe trovare dalle istituzioni locali quella vicinanza indispensabile in un momento storico come questo.

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Libreria M.T. Cicerone