Doniamo a Roma un giorno di ferie ogni anno per i Santi Patroni!

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L'ultimo fine-settimana ha beneficiato (è il caso di dirlo) gli abitanti della Capitale, che hanno potuto contare su un giorno in più per il proprio relax, le commissioni, i lavoretti, i viaggi, gli acquisti... Sono stati ormai dimostratil con evidenza scientifica gli effetti positivi di una setttimana lavorativa "corta" (si veda ad esempio lo studio di K. Anders Ericsson, esperto in psicologia del lavoro, citato nell'articolo "Il week end lungo fa bene (anche alla produttività)" di Eleonora Lorusso pubblicato su Panorama del 17 gennaio 2017, rintracciabile in rete).

Eppure non è sempre così. Troppi romani si lamentano che il 29 giugno, quando si festeggiano i Santi Patroni di Roma, Pietro e Paolo, cada, talvolta, in un giorno feriale quando non (addirittura) a metà settimana! Nel 2019, qualcuno lo ha già notato, l'agognata commemorazione avverrà di sabato, con ripercussioni deprimenti sull'umore dei singoli e sull'indotto nei vari settori del commercio e del turismo che portano avanti e caratterizzano Roma come città che, sulla lunga distanza potrebbe perfino svincolarsi dall'egemonia ministeriale!

Un ennesimo giorno lavorativo all'afa, che potrebbe essere eliminato con una semplice mossa.

Signora Sindaca! Romani! Concittadini! Turisti! Simpatizzanti! Facciamoci sentire e chiediamo a gran voce la secolarizzazione del patrocinio di Pietro e Paolo alla città che ha dato i natali alla sua istituzione: Roma.

Svincoliamo dal 29 giugno la celebrazione prevista nel calendario della Chiesa Cattolica e dedichiamo un giorno di festa a Roma ogni ultimo venerdì del mese di giugno da qui a quell'eternità che dovrebbe durare (ahinoi, in queste condizioni!) la tanto bella ma mai abbastanza curata Città Eterna.



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