No al taglio di 50 educatori di nidi romani per assumere insegnanti di religione cattolica

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Con la delibera di Giunta n. 53 del 7 Aprile 2017 l’amministrazione Capitolina ha inteso tagliare dalla dotazione organica degli asili nido 50 posti di educatore, al fine di istituire il nuovo profilo di insegnante della religione cattolica con una dotazione di 50 unità;

nella delibera è rappresentata l’avvenuta informativa sindacale che in realtà non c’è mai stata;

parimenti la stessa delibera motiva la necessità assunzionale basandosi su due sentenze di Cassazione (la n. 201/2016 e la n. 1066/2016) che hanno visto l’amministrazione soccombente per aver conferito gli incarichi per periodi inferiori all’anno scolastico e non per aver mancato di stabilizzare tale personale precario;

che l’attuale legislazione in materia, in particolare gli artt. 309 e 310 del decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, prevedono la facoltà per gli studenti di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica così come di altre religioni;

che la scuola dell’infanzia gestita dall’ente locale si configura alla stregua di una scuola paritaria;

che l’insegnamento della religione cattolica avviene sulla base di incarichi annuali e non di assunzione a tempo indeterminato diversamente da quanto si è verificato nella scuola statale;

che la condizione di precarietà di detto personale non è determinata dall’ente locale, ma dagli accordi tra Stato e Chiesa;

che tale condizione di precarietà ha ragione di essere soggetta a modifiche in funzione delle richieste provenienti dall’utenza oltretutto diversificata, rispetto al passato, riguardo il credo religioso;

che pur riconoscendo gli obblighi derivanti dalle intese tra Stato e Chiesa appare necessario non sacrificare a tali esigenze un corrispondente numero di posti in organico nel profilo di educatore dei nidi comunali, che anzi andrebbero incrementati e rafforzati anche in virtù del recente decreto legislativo proposto dal Governo per l’integrazione dei servizi educativi e di quelli per l’infanzia;

PER QUESTO CHIEDIAMO

1 – che venga annullata la delibera della Giunta di Roma Capitale n. 53 del 7 aprile 2017, nella parte in cui prevede la riduzione di 50 educatori di asilo nido e che tale organico venga reintegrato nella dotazione organica complessiva in virtù delle necessità educative della città di Roma.



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