Il Comune di Roma deve permettere di pagare la TaRi con la domiciliazione bancaria

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Chiediamo al Comune di Roma di ripristinare la possibilità di pagare la Tariffa Rifiuti (TaRi) con la domiciliazione bancaria e di incentivare tale metodo di pagamento con la riduzione del 20% della tariffa.

Nello scorso mese di agosto, oltre centomila contribuenti romani hanno ricevuto dal Comune di Roma una comunicazione nella quale si annunciava la nuova modalità di riscossione della TaRi attraverso il nuovo sistema Pago PA e l’impossibilità di utilizzare la domiciliazione bancaria, ovvero l’addebito diretto della bolletta sul conto corrente bancario o postale, in conseguenza del passaggio della riscossione da AMA spa a Roma Capitale.

Successivamente, in seguito alle proteste suscitate dai disagi creati ai cittadini da questa scelta, utilizzata in particolare proprio da soggetti che hanno difficoltà a effettuare pagamenti periodici, l’Autorità Antitrust, con una nota indirizzata al Presidente del Consiglio e al Presidente dell’ANCI, ha affermato la possibilità di continuare a usare la domiciliazione bancaria anche in presenza del Sistema PagoPa; l'Autorità Antitrust ha inoltre richiamato l’attenzione sulla norma introdotta dal decreto legge “rilancio”, che prevede una riduzione fino al 20% delle aliquote e delle tariffe delle entrate tributarie e patrimoniali degli enti locali a favore dei contribuenti che scelgano di pagare mediante la domiciliazione bancaria.
Il Presidente dell’ANCI con una nota del 13 novembre scorso ha dichiarato di condividere quanto affermato dall’Autorità Antitrust, affermando peraltro l’inesistenza di una esclusività del sistema PagoPa per gli Enti Locali.

Nei prossimi giorni dovranno essere emessi gli avvisi di pagamento della TaRi relativa al secondo semestre 2020, da versare entro il 31 dicembre 2020.

Chiediamo alla Sindaca di Roma Virginia Raggi di ripristinare la domiciliazione bancaria come modalità di pagamento della TaRi e di applicare ai contribuenti che sceglieranno tale forma di pagamento la riduzione del 20% prevista dall’art. 118-ter del decreto legge n. 34/2020, come convertito dalla legge n.
77/2020.

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Testo del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, coordinato con la legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77
Art. 118 ter - Riduzione di aliquote e tariffe degli enti territoriali in caso di pagamento mediante domiciliazione bancaria.
1.  Gli  enti  territoriali  possono,  con  propria  deliberazione, stabilire una riduzione fino al 20 per cento delle aliquote  e  delle tariffe delle proprie entrate tributarie e patrimoniali,  applicabile a condizione che il soggetto passivo obbligato provveda ad  adempiere mediante autorizzazione permanente all'addebito diretto del pagamento su conto corrente bancario o postale.