Controlli PRE VACCINALI per TUTTI i bambini

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Ogni individuo è diverso da tutti gli altri, è UNICO. 

Per tale motivo la vaccinazione INDISCRIMINATA di MASSA e OBBLIGATORIA, in particolare per i neonati, senza nessun controllo preventivo circa possibili reazioni avverse anche potenzialmente MORTALI / INVALIDANTI,  non dovrebbe essere perseguita con tali modalità ma preceduta da una serie di step e pre controlli sull'individuo atti a prevenire e scongiurare questi rischi per il bene del vaccinando e delle famiglie coinvolte...

Le persone e i bambini in particolare..  non sono cavie, né sulla loro pelle si può giocare alla roulette russa..sperando che non succeda nulla e trarne poi dati sperimentali...

Quali test di laboratorio fare prima di vaccinare un bambino?
Il problema dei test di laboratorio prima e dopo una vaccinazione pediatrica è un problema serio e spesso ricevo richieste di questo tipo da parte dei genitori che sono incerti se vaccinare o meno i loro figli e, per avere elementi più precisi per decidere, vorrebbero sottoporre i loro figli a dei test ematochimici allo scopo di conoscere, come sarebbe logico e giusto, le loro condizioni metaboliche e immunitarie.

Va subito detto che questa richiesta è estremamente importante e corretta e il razionale che la giustifica è che:
- i neonati (per la loro fisiologica condizione di vita) sono particolarmente deboli a livello immunitario e, se non facciamo attenzione, non solo li possiamo rendere ancora più deboli, ma li possiamo anche squilibrare a lungo o per sempre;
- i vaccini pediatrici, anche se raramente, possono causare gravi danni, specie se inoculati contemporaneamente in numero elevato e in bambini molto piccoli;
- alcuni bambini, anche se nei primi mesi appaiono perfettamente sani, possono avere una particolare predisposizione a presentare danni in seguito alle vaccinazioni (ipogammaglobulinemia, alterazioni dell'assorbimento intestinale dei nutrienti, carenza di determinate sostanze biologiche a livello cerebrale, stress di vita, presenza di patologie latenti, ecc.).

Pertanto, sembrerebbe più che razionale eseguire alcuni esami ematochimici nei soggetti a rischio e in particolare nei bambini piccoli che dovrebbero ricevere i vaccini pediatrici, in modo da avere qualche elemento in più per capire se sono nella condizione di sopportare lo stress immunitario delle vaccinazioni senza gravi rischi per la loro salute. 

Su questa linea molto sensata e suffragata pure dal buon senso si era espressa anche la Corte Costituzionale con la sentenza n. 258 del 20-23 giugno 1994 che diceva: "È necessario porre in essere una complessa e articolata normativa di carattere tecnico che individui esami chimico-clinici idonei a prevedere e prevenire possibili complicanze da vaccinazione". 

Purtroppo, il nostro Ministero della Salute, invece di rispondere prontamente sollecitando i Centri specializzati a cercare i test più appropriati e di promuovere la messa a punto di test nuovi, ha risposto ben 5 anni dopo con la Circolare Ministeriale del 7 aprile 1999 che decreta che non si prevedono esami chimico-clinici da eseguire prima della somministrazione dei vaccini, …

Il problema è stato ulteriormente aggravato anche da una (mi si perdoni il termine che è motivato solo per l'amore verso i nostri bambini che subiscono, indifesi, le nostre mosse 'politiche') insensata informazione del 2002 firmata dai CDC americani che afferma addirittura di non ritenere necessari a livello routinario né la visita medica prima di una vaccinazione né altri accertamenti invasivi. 
Perché? 

Anche il semplice Buon Senso ci pone delle domande:
- Le vaccinazioni che vengono fatte a neonati di 2-3 mesi, dei quali non conosciamo praticamente nulla, sono veramente così innocue da non necessitare alcun accertamento preliminare per assicurarsi che il neonato le possa tollerare senza subirne danno e sono anche così innocue da non richiedere neppure una visita medica anticipatoria?
- I vaccini sono farmaci o alimenti?
- E se sono farmaci veri e propri, è lecito pensare che esista un farmaco senza effetti indesiderati?
- È lecito far correre un rischio, potenzialmente anche grave, ad un soggetto teoricamente sano e addirittura ad un bambino che ha davanti a sé tutta una vita?
- Esistono dei farmaci che devono essere somministrati a tutti in modo massivo e incondizionato? È quindi lecito imporre a tutti per Legge il trattamento vaccinale?

Eppure è proprio questa la realtà: i bambini molto raramente vengono visitati prima della somministrazione dei vaccini. 

Una corretta decisione se vaccinare o meno, ed eventualmente quando vaccinare, può scaturire solo da una valutazione molto approfondita del bambino, che però può essere fatta solo da un medico che lo ha visitato più volte e che ha raccolto in modo attento la sua storia e quella dei suoi genitori (partendo addirittura da prima del suo concepimento).



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