Sosteni le società sportive chiuse per l'emergenza sanitaria

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Il DPCM del 3 novembre e quelli che lo hanno preceduto, nel tentativo di contrastare l'emergenza sanitaria, colpiscono duramente le società sportive, i centri fitness, le palestre e le associazioni.

Un settore, quello sportivo, che, oltre garantire il lavoro a moltissime persone, svolge un'importantissima funzione formativa.
Spesso, al pari degli istituti scolastici e dei luoghi di lavoro, palestre, circoli e impianti sportivi risultano essere tra i luoghi più controllati e sicuri per i nostri ragazzi. Ridurre questi spazi significa gravare ulteriormente sulle famiglie, che si troveranno a dover gestire in misura maggiore lavoro e figli che non troveranno più nello sport un ambiente sicuro dove trascorre serenamente il loro tempo libero.
Chiudere o limitare fortemente senza prevedere un piano serio di aiuti significa condannare un intero settore al fallimento, contribuendo ad un impoverimento collettivo che colpirà sia i nostri ragazzi e ragazze sia le prossime generazioni. Moltissime realtà sportive in questi mesi hanno dimostrato serietà e rispetto della legge, ottemperando anche con finanziamenti propri ad ogni adeguamento richiesto per far fronte ai protocolli sanitari prescritti allo scopo di contenere il diffondersi del COVID-19.
In data 28 ottobre si è tenuto un confronto tra l’Amministrazione di Settimo Torinese, una delegazione di rappresentanti delle associazioni, dei circolo, delle scuole di danza e delle palestre e l’Assessore allo Sport della Regione Piemonte Fabrizio Ricca.
Dall’incontro sono molteplici le difficoltà e le necessità emerse, sulle quali chiediamo un confronto al fine di dare risposte condivise e puntuali a tutte le società sportive delle zone rosse ma non solo.
Abbiamo necessità di fare chiarezza delle regole e di omogeneità di approccio tra tutti i territori, di limitare la perdita di iscritti e delle quote da esse derivanti, di fare fronte al peso dei canoni e delle utenze, alla difficoltà di accesso alle palestre scolastiche e degli ambienti dove si sono investite ingenti risorse per adeguarli ai vari DPCM e protocolli che si sono susseguiti.
Occorre garantire risorse ai Comuni affinché possano ridistribuire ed intervenire in maniera capillare sui propri territori.

Occorre garantire alla Regione i fondi necessari affinché possa aiutare le nostre Amministrazioni a sostenere lo Sport.

Occorre una maggior coordinamento tra territori, enti superiori e addetti del settore.

A tal fine richiediamo che sia aperto al più presto un tavolo di confronto tra tutti i soggetti coinvolti per arrivare a dare con certezza un futuro al movimento sportivo e agli addetti del settore e poter affrontare con più serenità ulteriori misure atte a garantire la salute pubblica e il diffondersi del COVID – 19

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