Villa Lusi torni nella disponibilità dei cittadini!

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


 

Il giorno 31 Marzo 2016, con sentenza della Corte di Appello di Roma, la Villa Holdert, adiacente alla nostra Biblioteca Comunale (ai più nota come Villa Lusi, dal nome dell’ex tesoriere della Margherita, che l’aveva acquistata con fondi sottratti illegalmente), è stata confiscata e devoluta al Ministero dell’Economia e Finanze.

Nel mese di Febbraio 2019, la Guardia di Finanza ha eseguito l’ordinanza di confisca del patrimonio mobiliare e immobiliare di Luigi Lusi, compresa la Villa di Genzano, il cui valore è stato stimato in 4,1 milioni di euro.

Purtroppo, egregio Commissario Prefettizio, Le dobbiamo segnalare che ormai da anni lo splendido Parco della Villa giace in stato di abbandono, con il rischio di incendi, pur costituendo un Patrimonio inestimabile per varietà di piante ed essenze di pregio: uno dei pochi biotopi di macchia mediterranea esistenti ancora in zona, nonché la testimonianza vivente di quello che era il Bosco Sacro di Diana Aricina.

C’è il rischio concreto che, col tempo, lo storico edificio che insiste nel  Parco subisca la stessa fine, senza un concreto e virtuoso progetto di utilizzo sociale del Bene in questione.

Pertanto, egregio Commissario, certi di interpretare la volontà della stragrande maggioranza dei nostri concittadini, Le chiediamo con estrema fiducia di voler formalizzare una richiesta di assegnazione della Villa al Comune di Genzano di Roma, che da questa triste vicenda ha ricavato soltanto un pesante danno d’immagine, in quanto troppo spesso, nelle cronache giornalistiche e nell’immaginario collettivo, il nome della nostra onesta e laboriosa Città è stato capziosamente e ingiustamente accostato alle pratiche illegali dell’ex senatore Luigi Lusi.

Tale Patrimonio, armonicamente e funzionalmente raccordato con l’adiacente Biblioteca Comunale e il limitrofo Parco Sforza Cesarini, risplenderebbe di nuova vita e costituirebbe un Polo Culturale, Storico e Paesaggistico di notevole interesse, bellezza e pubblica utilità, nonché un importante volano per la nostra economia locale.

Una sorta di simbolica Casa della Legalità e della Cultura che risanerebbe una ferita ancora aperta nelle coscienze e nel profondo sentire di un’intera, limpida e consapevole Comunità.

Certi di un Suo solidale e decisivo interessamento, ringraziamo anticipatamente, porgendo distinti saluti.

Le cittadine e i cittadini onesti