Chiediamo un PROGRAMMA DI NOTIZIE idoneo ai nostri RAGAZZI PIU’ GIOVANI, fascia 8-13 anni

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L’offerta televisiva per ragazzi attraverso i canali dedicati è oggi incentrata primariamente sull’intrattenimento e da molti anni ormai non entra più nei palinsesti televisivi un notiziario per ragazzi.

 
Sono una mamma di una bambina che ha ormai terminato la scuola elementare e che, come molti altri bambini, è ancora disinteressata, per molti versi comprensibilmente, alla visione del telegiornale.

 
Sarebbe opportuno ripensare un programma di informazione quotidiana a loro dedicato che, con un linguaggio idoneo e immagini adeguate, presenti notizie ed accadimenti di ogni genere nel mondo, siano essi esemplari che non, arricchito di elementi di conoscenza delle nostre istituzioni, dell’autentica civiltà e del rispetto.

Un edutainment breve, un intrattenimento educativo di dieci minuti nel tardo pomeriggio prima del TG nazionale, qualcosa che li connetta al mondo in cui viviamo con le sue piaghe e le sue delizie.

 
I bambini hanno un innato senso di giustizia da preservare, un cuore aperto, e tutto può essere loro raccontato, perfino la corruzione o la storia di Giovanni Falcone, come dimostrano un paio di libri usciti di recente. Promuovere la loro coscienza sociale con informazioni adeguate, sviluppare il loro senso critico attraverso la consapevolezza è un impegno dei “grandi”. Cartoni animati ininterrotti e pubblicità a fiumi li crescono già avulsi dal mondo reale e asserviti consumatori.

 
La maggior parte dei ragazzi nell’età che abbraccia la scuola elementare e la media guarda la televisione tutti i giorni della settimana. Animazione, programmi di intrattenimento e musicali, giochi, serie Tv, sitcom con contenuti più o meno discutibili, proprio sul piano dei valori che trasmettono, disponibili a tutte le ore del giorno e della notte.

Anche se il dispositivo mobile ormai la fa da padrone grazie al fatto di essere tascabile, il televisore rimane comunque il mezzo più egualitario, semplice da utilizzare e presente in ogni casa.

 
L’informazione si mantiene però a livelli bassi di visione e di ascolto.

Il più delle volte rappresenta un grosso imbarazzo per i genitori che vorrebbero da un lato giovani figli informati e dall’altro evitare loro le atrocità delle notizie di cronaca, spettacolo macabro e catartico in pasto ad una massa assetata di fatti di sangue, ma potenzialmente nocivo per la loro psiche non ancora formata. O ancora evitare loro la vergogna delle passerelle di politici e amministratori corrotti o che fanno mostra di rimpalli di accuse, un carosello di offese e minacce di denuncia. I contenuti che dovrebbero trasmettere, un antico ricordo o, nella migliore delle ipotesi, voci troppo soffocate.

La frequenza di tali show non fa che imporsi come modello comportamentale con inevitabili effetti empatici, in quanto aiuta il pensiero sul mondo solo in termini deteriori.

 
Del resto le notizie di accadimenti esemplari e fatti edificanti, di chi si adopera per costruire fanno poca audience. Potrebbero creare riverberi comportamentali desiderabili nei nostri ragazzi, ma sono purtroppo relegate nel migliore dei casi a speciali e rubriche in fasce orarie da seconda serata.

 
L’esperienza di un notiziario, il Tiggì Gulp (Tg ragazzi e poi Gt Ragazzi), ha già attraversato RAI1, RAI3 e RAI Gulp dal 1998 al 2014 con argomenti che ruotavano attorno al mondo dei più giovani. Qua addirittura bambini e ragazzi davano il loro contributo in redazione. Linguaggio semplice ed elementi visivi opportuni supportavano la comprensione e rendevano il tutto più coinvolgente.

I mezzi comunicativi dell’epoca non sono niente rispetto alle enormi possibilità di oggi. Le attuali modalità di realizzazione potrebbero essere molto più stimolanti e accattivanti di allora.

 
L’importante sarebbe sfuggire alla violenza della presentazione o al mondo delle brutte notizie insistite reiterate e spettacolarizzate pur di far audience, alle non-sense news del gossip imposte dalla nostra “cultura” e preparare i nostri ragazzi a decodificare un linguaggio e dei concetti che sono loro alieni, come capire, lo dico solo a titolo esemplificativo, che cosa è un Presidente del Consiglio, un Presidente della Repubblica o un sindaco. Prepararli cioè alla comprensione e alla lettura di tutto ciò che può fare notizia.


Siamo disposti a preparare precocemente i nostri figli all’apprendimento di lingue straniere, alla propedeutica di discipline sportive, ai fenomeni più disparati di socializzazione e di esperienze che noi genitori della nostra generazione nemmeno ci sognavamo alla loro età. Li vogliamo pronti per tutte le sfide del loro futuro, pronti per “farsi una posizione” senza aver la minima cognizione che il pianeta sul quale vivono è agito quotidianamente da fatti tristi e fatti di cui rallegrarsi. Per far sì che i nostri giovanissimi coltivino l’amore per questi ultimi, c’è bisogno di far loro desiderare di esserne protagonisti.


Se è vero che la costruzione di un mondo migliore è nelle mani delle più giovani generazioni, in come sappiamo coltivare le loro menti e i loro cuori, sottraiamoli per dieci minuti al giorno allo show tavolta inverecondo dei media, al trash, al gossip, ai dispositivi mobili e alla spettacolarità ad ogni costo, per offrire loro la visione di una trasmissione di informazione consona alla loro età.


Un “notiziario” per e in stile giovanissimi potrebbe aiutarli a costruire un sistema di valori etici e civili che noi genitori invochiamo a gran voce in base al quale giudicare tutto ciò che accade, valori che siano linee guida nel loro presente e nel loro futuro.



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