IL MARE UGUALE PER TUTTI. UNA NORMA ASSURDA DA ABROGARE

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Gent.mo Vice Ministro On.le Rixi,
- premesso che è stato riformato il codice della nautica da diporto (Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n. 171) con il Decreto Legislativo 3 novembre 2017, n. 229 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 29 gennaio 2018 ed entrato in vigore il 13 febbraio 2018;
- premesso che è stato emendato, tra l'altro, l'art. 39 dello stesso codice - rubricato "patente nautica" - nel quale al comma 2 punto b) stabilisce, tra le altre cose, che solo le unità natanti dotate di motori a iniezione diretta a 2 tempi inferiori a 30 kW o 40,8 CV e inferiori a 750 cc (rispetto a 1 000 cc del regolamento precedente) possono navigare senza patente di guida;
- considerato che in base a questa nuova disposizione i proprietari di motore fuoribordo a 2 tempi "Evinrude E-tec 40", la cui cilindrata supera i 750 cc, pur nel rispetto del limite dei 40,8 CV, richiedono un titolo di abilitazione (patente nautica da diporto);
- considerato, perciò, che questa nuova disposizione penalizza i possessori di motori fuoribordo Evinrude E-tec 40, discriminandoli rispetto ai possessori di motori fuoribordo di altri marchi costruttori che, per motori di pari potenza erogata, possono continuare a navigare senza patente nautica da diporto;
- considerato, inoltre, che il valore di questi motori (Evinrude E-tec 40) nel mercato dell'usato è stato fortemente svalutato proprio in ragione di questa incomprensibile modifica normativa;
- considerato, altresì, che tale norma penalizza fortemente le tante aziende di noleggio imbarcazioni operanti in Italia (circa un centinaio) perché hanno scelto l'allestimento di propulsori Evinrude E-tec 40 nonché le aziende dealer (concessionarie) del marchio stesso;
- considerato che l'Italia è l'unico paese in Europa con una tale iniqua regolamentazione;
- considerato, infine, che i motori Evinrude E-tec rispettano le più severe normative del mondo in termini di sicurezza ed emissioni, inclusa la più recente direttiva europea sulle imbarcazioni da diporto;
- considerato che a parere di chi scrive non vi è alcuna giustificazione che imponga agli utilizzatori dei motori fuoribordo E-tec 40 cv di disporre di patente nautica a differenza di un possessore di un motore fuoribordo a 4 tempi con potenza sviluppata entro i 40 cv;
Alla luce di quanto descritto sopra:
- chiedo alla S.V di farsi promotore affinchè il Governo possa trovare quanto prima una soluzione a tale discriminazione sospendendo - come già avvenuto durante l'estate del 2018 con il decreto c.d. milleproroghe - l'obbligo di patente per i motori a iniezione diretta a 2 tempi;
- chiedo, altresì, la revisione dell'articolo 39 del codice della nautica da diporto Decreto legislativo 3 novembre 2017, n. 229, al fine di ristabilire il principio di uguaglianza tra tutti gli utilizzatori di motori fuoribordo con potenza erogata non superiore ai 40 cv (senza obbligo di patente nautica).
Grazie per la vostra considerazione.
Cordialmente

Mirco Bodi



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