Petizione contro l'uso errato di Auto-Tune

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La tecnologia offre tante opportunità ma è l'uso che se ne fa che determina se quelle opportunità saranno buone o cattive. Auto-Tune consente di creare effetti unici sulle basi musicali ed è quello il suo uso buono e giusto però ne esiste anche un uso cattivo ossia quello che porta a intonare note stonate, a dare l'impressione che vengano raggiunte note alte che poi nei live vengono chiaramente cantate con un evidente mancanza di fiato, che modifica la voce del cantante rendendola più accattivante fino a renderla quasi inumana. Purtroppo, come per tanti altri strumenti c'è stata una degenerazione del suo uso è diventato un vero dopping del canto e questo non dovrebbe essere concesso. Un tempo (e non parliamo di millenni fa poiché Auto-Tune venne usato per la prima volta nel brano di Cher del 1998) chi cantava lo faceva da solo con la sua voce, le sue imperfezioni, le sue possibilità vocali, il suo talento, il suo impegno e la sua costanza di esercitarsi e migliorarsi e chi arrivava ad essere famoso ci arrivava per ciò che sapeva fare. Poi, dopo tutto ciò che è conseguito all'introduzione di Auto-Tune, non è più stato così e non solo per le nuove voci. Infatti, anche chi era già famoso si è drogato la voce con Auto-Tune per stare al passo coi tempi e le case discografiche ormai lo usano su tutti anche su chi è già intonato, anche su chi senza Auto-Tune canta molto meglio perché se non lo usi non sei al passo col mercato. La domanda però è: e se la stessa cosa succedesse nello sport? Se succedesse nel ballo? Se succedesse in un qualsiasi altro settore come reagiremmo? Ma, soprattutto, perché l'America, l'Inghilterra, l'Italia, ecc ... non possono più farne a meno? Perché stati come il Giappone non ne hanno mai sentito il bisogno anche se geneticamente sono spesso meno dotati vocalmente di noi occidentali? E, infine, perché artisti affermati devono adeguarsi a tale dopping anche se sarebbero più forti di un software? Cosa ci spinge a non credere nelle nostre voci? Proviamo a rifletterci su e a capire che chi davvero sa cantare non ha bisogno di doparsi e che se, per arrivarci, bisogna abbassare le basi di una tonalità per una volta o per sempre non c'è da vergognarsi . E se non si riesce a essere perfetti come robot ci resta sempre l'interpretazione per dare in forma di emozioni da trasmettere quel poco che ci manca in tecnica.



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