Diritto all'informazione positiva paritaria nei media con il 50% di notizie positive!

Diritto all'informazione positiva paritaria nei media con il 50% di notizie positive!

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Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media locali. Aiuta a portare questa petizione a 1.500 firme!
The Bright Side Il Lato Positivo dell'Informazione ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Vertici della RAI e dell'Ordine nazionale dei giornalisti

La grande maggioranza degli italiani (il 63% secondo i dati Censis)  si informa e si forma un'opinione politica attraverso i TG e il 25% attraverso i notiziari radio.

In prima serata più di tre ore, ogni giorno, sono occupate solo da cattive notizie, notizie ansiogene, cronaca nera, esempi di cattiva politica etc come rilevano le puntuali ricerche dell'Osservatorio di Pavia.

Autorevoli psicologi hanno dimostrato che la visione di soli 2 minuti degli attuali TG determinano nello spettatore il passaggio da uno stato d'animo neutro o positivo ad uno negativo, passivo e depressivo. L’esperienza quotidiana di ognuno di noi, d’altra parte, lo conferma appieno!

Noi vogliamo al più presto evitare tutto questo e fare in modo che a partire dai TG e dai notiziari del servizio pubblico della RAI si affermi, per i cittadini-utenti, quello che noi chiamiamo il Diritto all'informazione positiva paritaria per le buone notizie e le buone pratiche, non solo italiane, per vincere anche il nostro atavico provincialismo.

Vogliamo che venga riservato loro almeno il 50% degli spazi, in tutte le edizioni dei TG e dei notiziari radio e che non vengano più considerate notizie di serie B! Vogliamo che le notizie positive vengano martellate dai media come e più delle notizie negative e che non vengano omesse o confinate nei trafiletti e nei titoli di coda!

Senza buone notizie e buoni esempi non si può creare, infatti, uno stato d’animo positivo, il solo capace di generare crescita e futuro! Questo vale per tutti i cittadini ed in particolare per i giovani.

Il catastrofismo è spesso indotto da un’informazione parziale e tutta al negativo e da una cultura che privilegia il sensazionalismo, l’aspetto “nero” che si ritiene faccia vendere i giornali e aumentare l’audience in tv. Inoltre uno degli sport preferiti, in Italia, è la lamentela e la denigrazione inconcludente, mentre poco si pratica la critica costruttiva.  È evidente che questa è una cultura che si autoalimenta, è quella che si definisce “realtà percepita”.  Più se ne parla e più sembra che esista solo l’aspetto negativo.

D’altra parte la psicologia dell’età evolutiva ci avverte che l’infanzia, per crescere in modo equilibrato e sereno, ha bisogno di credere nella possibilità di un futuro migliore, di far leva sugli esempi positivi del mondo adulto e di essere consapevole che le cose possono cambiare in meglio con il contributo di tutti. Si lavora quindi per la formazione della cittadinanza consapevole.

Noi sosteniamo con forza che:

1) le buone notizie non esistono solo per chi non vuole vederle e raccontarle

Per noi le buone notizie, le buone pratiche e le eccellenze sono quelle capaci di creare progresso civile e futuro equo, solidale ed ecosostenibile. Sono quelle generate da tutti i Settori dell’ Economia  (non solo dal mondo del Volontariato) , dalla Politica, dalla Cultura, dalla Ricerca etc. Buone notizie, per noi, non sono  solo quelle compassionevoli né tanto meno quelle filogovernative, di parte o di partito, ma sono soprattutto quelle azioni messe in campo in prima persona dai cittadini allorché vedono cose che non vanno oppure situazioni da salvare grazie alla solidarietà e alla mutua cooperazione.

 2) esiste un dovere per chi fa informazione di raccontare quotidianamente e con par condicio anche il tanto bene, bello e buono che il mondo produce ! 

3) per cambiare in meglio il mondo bisogna anche cambiare il modo in cui oggi viene raccontato tutto o quasi in negativo! Occorre più cronaca bianca o positiva e meno cronaca nera, come invoca da sempre anche Papa Francesco che invita ad "aprire sempre uno spiraglio alla speranza, indicando soluzioni positive, spingendo alla responsabilità e al propositivo". Anche la Costituzione ci invita a difendere e promuovere il bene pubblico e comune attraverso l'esercizio consapevole di diritti e doveri civili. L'informazione e la buona, corretta e completa informazione, sono sicuramente un grande bene pubblico!

Noi affermiamo che il mondo può essere cambiato in meglio solo facendo insieme due cose : disincentivare  le cattive pratiche e valorizzare quelle buone. La seconda cosa si può fare subito, a costo zero e generando enormi e contagiosi benefici di sentiment positivo!

E’ dimostrato da autorevoli ricerche mediche che la positività migliora ed allunga la vita fino a 12 anni.  Perché privarcene?

Siamo ciò che mangiamo e consumiamo. Siamo ciò che comunichiamo (Scuola di Palo Alto). Non possiamo nutrirci di sole cattive notizie, come non è possibile suonare un pezzo al pianoforte usando solo i tasti neri!

Noi pensiamo che l’atteggiamento positivo e pro-positivo debba far parte della pratica quotidiana dei luoghi dove le persone si ritrovano a trascorrere molto tempo della loro giornata: scuole, luoghi di lavoro e di ritrovo.

Firma subito questa petizione e falla girare tra tutti gli amici ed associazioni di buona volontà che abbiano a cuore il miglior futuro del nostro Paese!

Solo cosi potrà trovare accoglienza dalle personalità cui è indirizzata ed in primo luogo dal Direttore Generale della RAI e dal Presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti italiani.

Associazione Culturale no profit The Bright Side  o Il Lato Positivo dell'Informazione

Per sapere tutto su di noi, le nostre attività e finalità clicca qui:  https://www.associazionetbs.org/

 

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