Verso un biodistretto alpino - Aufruf für eine Alpine Bio-Region

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(Deutsche Übersetzung unter)

Noi cittadine e cittadini e associazioni* del Trentino-Alto Adige/Suedtirol, in comunione di intenti con i movimenti della società civile che nei limitrofi territori del Veneto e Svizzera stanno promuovendo l’abolizione dei pesticidi sintetici, rivendichiamo l’inalienabile diritto alla salute della nostra comunità.

Invitiamo la generalità degli agricoltori trentini e sudtirolesi a seguire chi ha già intrapreso il percorso di riappropriazione dello storico, insostituibile ruolo contadino di custodia dell’ambiente, orientandosi ad un’agricoltura biologica fondata sulla tutela della salute umana e della biodiversità, abbandonando i dogmi dell’agricoltura industriale e puntando alla diversificazione delle colture in una logica di produzione e consumo “km 0”;

Proponiamo alle candidate e candidati** alle prossime elezioni provinciali (ottobre 2018) di aderire a questo appello, impegnandosi - qualora eletti in seno al Consiglio ed eventualmente chiamati nella compagine di Giunta - a sostenere in tutte le sedi politiche ed istituzionali l’avvio di un percorso per la progressiva eliminazione dell’uso dei pesticidi di sintesi in agricoltura e l’istituzione di un biodistretto sull’intero territorio della regione.

Con la sottoscrizione di questo appello, qualora elette/i si impegnano a mettere in atto in questo senso tutte le iniziative utili allo scopo, tra le quali:

  1. revisione organica delle normative provinciali in materia secondo il diritto alla salute, il principio di precauzione e la tutela della biodiversità, concertando con rappresentanze di produttori, associazioni di cittadini e consorzi una roadmap per l’azzeramento dell’uso di pesticidi di sintesi;
  2. utilizzo della leva fiscale locale per supportare lo sforzo delle imprese agricole nella transizione al biologico e nella diversificazione delle colture così come per qualificare e far pesare le esternalità negative legate all’uso dei pesticidi sintetici;
  3. stimolo della domanda, attraverso l’inserimento del “biologico km 0” (per i prodotti che è possibile trovare sul mercato locale) come requisiti inaggirabile in tutti gli appalti di ristorazione collettiva pubblica (mense scolastiche e non, buoni pasto dipendenti PA, ecc);
  4. orientamento prioritario all’agricoltura biologica di tutte le attività di formazione, supporto tecnico e ricerca in seno al Centro di Sperimentazione Laimburg e alla Fondazione Mach e potenziandone significativamente i gruppi di ricerca che si occupano di Agricoltura Biologica;
  5. modifica delle politiche di gestione del nostro territorio, eliminando i  cambi di destinazione che in regione consentono di trasformare ogni anno centinaia di ettari di superficie boscata in nuovi vigneti e frutteti. Gli effetti negativi sono molteplici:  sul paesaggio si estendono le monocolture, la perdita di superficie boscata sottrae spazio a specie animali e vegetali selvatiche (perdita di biodiversità), aumenta ulteriormente l’impiego di pesticidi, ed aumenta il rischio di erosione dei versanti, considerato che i boschi hanno un’ importante funzione di protezione.
  6. avvio di un gruppo di lavoro stabile (comprendente fra gli altri associazioni di agricoltori, amministrazioni locali, associazioni ambientaliste, rappresentanti dei consumatori) per mettere in rete i distretti biologici esistenti, condividerne le buone pratiche e favorirne la gemmazione, nella prospettiva dell’estensione all’intero territorio regionale;
  7. il sostegno ai progetti realizzati e sostenuti nell'ambito della LP 13/2010 (Legge per la promozione dell'economia solidale e della responsabilità sociale d'impresa), in particolare quelli che riguardano l'agricoltura biologica e biodinamica e i biodistretti biologici, quali elementi costitutivi dei distretti di economia solidale;
  8. indirizzo netto delle politiche di marketing territoriale (e quindi delle attività di Trentino Marketing e IDM Südtirol-Alto Adige) alla promozione dell’agricoltura biologica in abbinamento al turismo di qualità, veicolando l’identità del Trentino e dell’Alto Adige/Suedtirol come “biodistretto alpino” territorio libero da pesticidi e subordinando l’utilizzo dei marchi “prodotto trentino” e “prodotto sudtirolese/altoatesino” alla provenienza biologica;
  9. promozione dell’agricoltura biologica come scelta strategica per i territori alpini presso i partner che aderiscono alla Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine (Arge Alp) e all’EUREGIO Tirolo - Alto Adige - Trentino.

La versione integrale dell'appello, completo di razionale e riferimenti, è disponibile sul sito dedicato ((3 pagine, formato pdf).

* Se rappresenti un'associazione, oltre a firmare l'appello in questa pagina, puoi anche segnalarci la volontà della tua associazione di aggiungersi ai promotori dell'appello compilando questo form dedicato alle organizzazioni promotrici..

** Se sei un candidata o candidato, puoi impegnarti pubblicamente a sostenere le proposte contenute nell'appello compilando questo form dedicato ai candidati.

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In Übereinstimmung mit den Zielen der Bürgerbewegungen* in den angrenzenden Gebieten von Venetien und der Schweiz, welche sich bereits für die Abschaffung von chemisch-synthetischen Pestiziden einsetzen, fordern wir Bürgerinnen und Bürger und Verbände vom Trentino/Südtirol das uneingeschränkte Recht auf Gesundheit unserer Gemeinschaft ein

Wir laden dazu sämtliche trentiner und südtiroler Bauern ein, jenen zu folgen, die sich bereits auf den Weg gemacht haben, um sich wieder die historische Rolle des Bauern als Wächter der Umwelt anzueignen: weg von der industriellen Landwirtschaft und hin zum Anbau verschiedenster Kulturen mit dem Ziel eines “0 km”- Kreislaufes zwischen Erzeuger und Endverbraucher.

Wir schlagen den Kandidaten** der bevorstehenden Landtags-Wahlen vor, diesen Appell mitzutragen und im Falle ihrer Wahl sich bei sämtlichen Institutionen für das Verbot von chemisch-synthetischen Pestiziden in der Landwirtschaft und für die Gründung einer “Alpinen Bio-Region” auf regionaler Ebene einzusetzen.

Mit der Unterzeichnung dieses Appells verpflichten sie sich, alle dazu nötigen Initiativen in die Wege zu leiten, unter Anderem:

1) Überarbeitung der Landesbestimmungen auf der Grundlage unseres Rechtes auf Gesundheit, des Vorsorgeprinzips sowie des Schutzes der Biodiversität, wobei ein “Wegverlauf” für die Abschaffung von chemisch- synthetischen Pestiziden erstellt wird;

2) Verwendung des lokalen Steuerhebels, um die Anstrengungen der landwirtschaftlichen Betriebe beim Übergang zum biologischen Anbau, beim Verlassen der Logik des industriellen Anbaues und beim Anbau verschiedenster Kulturen zu unterstützen. Klarlegung der externalisierten Kosten, die auf den Gebrauch von chemisch synthetischen Pestiziden zurückzuführen sind.

3) Ankurbeln der Nachfrage durch Einführung des „Biologisch 0 km“ (für die auf dem Markt erhältlichen Produkte) als unabdingbare Voraussetzung bei allen Ausschreibungen für öffentliche Ausspeisungen (Schulen, Essensgutscheine für Angestellte des öffentlichen Dienstes usw.)

4) Vorrangige Orientierung aller Bildungstätigkeiten an Biologischer Landwirtschaft, technische Unterstützung und Forschung bei der Versuchsanstalt Laimburg und „Fondazione Mach“, mit signifikanter Aufstockung der Forschergruppen, die sich mit ökologischem Anbau beschäftigen.

5) Änderung der Politik bezüglich Verwaltung unseres Territoriums: Abschaffen der Möglichkeit von Kulturänderungen, die es ermöglichen, große Flächen von Schutzwald in landwirtschaftliches Grün (Wein und Obst) umzuwandeln, mit all den negativen Folgen wie weiterem Monokulturanbau, Verlust von Biodiversität, weiterem Pestizideinsatz und Gefahr der Bodenerosion.

6) Einführung einer ständigen Arbeitsgruppe (mit Bauernbund, lokalen Verwaltungen, Umweltgruppen und Vertretern von Verbrauchern), um die bestehenden „biologischen Bezirke“ untereinander zu vernetzen, die Erfolgsrezepte zu teilen und so deren Verbreitung auf dem gesamten regionalen Territorium anzukurbeln.

7) hauptsächliche Ausrichtung der Marketing-Politik (Trentino Marketing und IDM Südtirol) auf die Verbreitung der biologischen Landwirtschaft/ökologischen Anbaues in Verbindung mit Qualitätstourismus: die Identität von Trentino und Südtirol sollte als „Alpine Bio-Region“ - frei von Pestiziden – verbreitet werden, wobei nur bei biologischen Erzeugnissen die Marken „Erzeugnis aus dem Trentino“ und „ Erzeugnis aus Südtirol“ verwendet werden darf.

8) Unterstützung von Projekten, welche den biologischen/biodynamischen Anbau betreffen, als Voraussetzung zur Schaffung neuer Gruppen von „Solidarwirtschaft“.

9) Förderung/Verbreitung des ökologischen Anbaues als strategische Wahl aller alpinen Territorien bei den Partnern, welche bei der Arbeitsgemeinschaft der Alpenregionen (Arge Alp) und Euregio (Trentino – Südtirol – Tirol) mitwirken.

* Wenn Sie einen Verband vertreten, können Sie uns neben der Unterzeichnung des Appells auf dieser Seite auch über die Bereitschaft Ihres Vereins informieren, sich den Organisatoren des Aufrufs anzuschließen, indem Sie dieses Formular ausfüllen.

** Wenn Sie eine Kandidatin oder ein Kandidat sind, können Sie höffentlich die im Aufruf enthaltenen Vorschläge unterstützen, indem Sie dieses Formular für Kandidaten ausfüllen- 



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