Petition Closed

VERONA, NON RESTARE IN SILENZIO!
Due aggressioni violente nelle ultime settimane, hanno sfregiato ancora una volta il volto di Verona.
La prima il 12 febbraio, in Università.
La seconda in alcuni locali del centro storico, la sera del 21 marzo.

Aggressioni di matrice politica, compiute, come raccontano i quotidiani e gli organi di informazione locali, con simboli e riferimenti ai movimenti dell’ultra destra. Con sfoggio di cori fascisti. E, secondo le ricostruzioni giornalistiche, con violenza e botte, nei confronti di chi si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato, come il 21 marzo.

A tutto questo, noi, cittadini veronesi, diciamo basta.

Basta ad atti di violenza gratuita, che rendono invivibile questa città, riportandola indietro nel tempo, ad anni bui e cupi.
Basta alla violenza politica, compiuta da gruppetti neofascisti che si credono al di sopra delle regole, dei principi del vivere civile e della normale convivenza coi cittadini.
Basta a simili spedizioni squadristiche, che nulla hanno a che fare con la democrazia, e la reputazione di città bella, turistica e piacevole qual è Verona.

Firmando questa petizione, chiediamo ai nostri concittadini veronesi un sussulto d’orgoglio.
Chiediamo di non restare in silenzio.
Chiediamo di dire che nella nostra città non c’è, né ci sarà mai posto per chi vuole praticare la violenza come strumento di lotta politica, o come modo di “svagarsi” una sera in cui si è bevuto troppo.

Sottoscriviamo questa petizione, per dire con chiarezza che atti del genere sono un pericolo per la città, per la sua sicurezza, per il sereno vivere civile. Non “ragazzate”. Non “bravate”. Ma atti gravi, spesso rilevanti come reati.
Che devono essere condannati da tutti i rappresentanti della politica. Specie dalle Istituzioni più rappresentative.
Che devono segnare chiaramente una linea di confine: tra ciò che è normalità, e quelli che sono comportamenti vietati, legalmente e politicamente da sanzionare.

Per questo siamo convinti che una condanna netta e senza mezzi termini, esplicita e chiara di atti come quelli del 12 febbraio e del 21 marzo debba provenire prima di tutto dal Sindaco Flavio Tosi.
A cui chiediamo di prendere provvedimenti ufficiali. Nelle sedi istituzionali. E non di limitarsi a dichiarazioni sui giornali.

Perché Verona, di fronte a tutto questo, non può restare in silenzio. E nemmeno balbettare. Ma ha bisogno di parlare con voce forte e chiara. Per difendere la sua dignità e la sua libertà.

Letter to
Città di Verona
Verona, non restare in silenzio!