RIAPRITE LA BIBLIOTECA BENINCASA E IL MUSEO DELLA CITTÀ

RIAPRITE LA BIBLIOTECA BENINCASA E IL MUSEO DELLA CITTÀ

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Guaio Alguasco ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Valeria Mancinelli, Comune di Ancona, Ufficio Cultura Ancona, (Gruppo Guaio al Guasco)

Molti sono i problemi che obbligano la città di Ancona a vedere abbandonati i suoi beni antichi e storici, dagli scavi archeologici ai palazzi storici. 

Non entriamo nel merito, quando basterebbe semplicemente più collaborazione fra gli enti o la costituzione di un apposito ufficio atto a creare (o forzare) tra questi, più scambio, comunicazione e controlli oltre che più ottimizzazione dei fondi e della burocrazia sempre esagerata.

Parliamo di due servizi fondamentali di cui i cittadini di Ancona, specialmente quelli con una forte identità storica, ma anche gli studenti e le associazioni del settore, oggi si trovano sprovvisti.

Come innegabile complicazione possiamo sicuramente imputare la Pandemia, ma ora che è la stagione delle riaperture possiamo constatare che qualcosa ancora non si muove.. (Coincidenza?)

LA BIBLIOTECA BENINCASA:

La storica biblioteca di Piazza del Plebiscito, per interventi di adeguamento e riqualificazione è chiusa dal 2019, i suoi servizi ridotti al minimo, sono stati trasferiti al palazzo Camerata in via Fanti. 

Quello che era un ritrovo e punto di riferimento per studenti, bambini, cittadini e lettori di ogni età è venuto meno e il Capoluogo di regione si trova ora storpiato di uno dei suoi servizi culturali fondamentali. 

IL MUSEO DELLA CITTÀ DI ANCONA:

Sempre in piazza del Plebiscito, avevamo il prezioso Museo dedicato alla storia di Ancona. Anch'esso chiuso dal 2019 e mai più riaperto per "interventi di adeguamento e riqualificazione". 

Sito di promozione culturale costante che ospitava eventi culturali di storia e arte locale, è stato chiuso nel silenzio collettivo e non si ha ancora notizie del suo ripristino.

Innanzitutto noi come cittadini, amanti della storia locale e come "Gruppo Grosso Guaio al Guasco" (collettivo apartitico e spontaneo del quartiere) vogliamo ricordare all'amministrazione queste mancanze, sottolineare l'importanza dei preziosi beni storici della città continuamente trascurati e dimenticati da chi dovrebbe averne cura ma "non riesce", e infine richiediamo di avere costante e pubblico aggiornamento sugli interventi "di adeguamento e riqualificazione" in atto. 

Si richiede soprattutto per questi importanti e simbolici casi la sicurezza che non vengano dimenticati o procrastinati ad oltranza come si è dimostrato possibile con innumerevoli altri beni pubblici, dal Cardeto alla Porta Pia. E quindi una data il più possibile specifica di riapertura e l'impegno a non rimandarla all'infinito.

Questa raccolta firme, vuole esser condivisa a tutti i canali di promozione culturale locale, alla collettività studentesca della città, e a tutti i cittadini che hanno nel cuore il bene comune del CAPOLUOGO Dorico.

Tra un mese sarà inviata a tutti gli enti di competenza, speriamo con grande aderenza dei cittadini attivi, arrabbiati o speranzosi che siano.

 

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