NO AI COMPITI PER LE VACANZE

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Gli studenti chiedono a gran voce di vietare i compiti per le vacanze in ogni periodo dell'anno, poiché essi sono deleteri per l'apprendimento e per la vita di essi. È assolutamente ingiusto per uno scolaro che lavora diverse ore al giorno, dover lavorare anche nel momento in cui ci si dovrebbe riposare, sarebbe come stare svegli mentre si dorme. Un motivo per abolirli sono i professionisti; infatti essi non si portano mai il lavoro in vacanza. Inoltre dare compiti per le vacanze è un gesto talmente incoerente da andare contro la parola stessa (vacanza deriva da "vacans", aggettivo latino participio presente della seconda classe, che significa "libero", "vuoto", "non occupato"). Oltre a ciò, senza i compiti nel periodo delle vacanze gli studenti hanno il tempo per fare diverse cose a loro gradite, quali una passeggiata con gli amici, dello sport e tante altre attività ricreative.

Articolo 36 della nostra Costituzione:

"Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. [...]"



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