Documento Unico vera rivoluzione?

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Raccogliamo l'intervento del nostro collega Sandro Petrecca sul blog di di Beppe Severgnini in merito alla problematica, tutta italica, dell'esistenza di due uffici che rilasciano sostanzialmente lo stesso documento per la circolazione automobilistica in "Auto: unificare il P.R.A., la Motorizzazione e gli archivi regionali" ( https://bit.ly/2rNI3g4 ) e "ACI: doppioni e aumenti ingiustificati" ( https://bit.ly/2Mctbiv ). Ebbene, forse finalmente possiamo dire di essere arrivati all'epilogo. Molto probabilmente (ma già si parla di un rinvio al 31 ottobre 2020), dal 1°gennaio dovrebbe partire la procedura per il rilascio del documento unico di circolazione. Ma come al solito dietro ogni mirabolante riforma annunciata si cela la solita presa per i fondelli, e mi spiego: La riforma, inserita nella Legge Madia, prevedeva l'accorpamento del Pubblico Registro Automobilistico e della Motorizzazione, con accorpamento anche del personale, vista la carenza di organico nelle Motorizzazioni, con la costituzione di un unico ente, chiamato Agenzia sotto l'egida del Ministero dei Trasporti e con la conseguenza di unire i due archivi con la contestuale eliminazione del Certificato di proprietà, e con la diminuzione dei costi in favore del cittadino. Ebbene a tutt'oggi la situazione è la seguente: I due enti rimangono con le proprie strutture. L'archivio sarebbe dovuto essere gestito dal Ministero dei Trasporti, mentre oggi la parte predominante è di competenza del PRA, e con una serie di procedure per l'emissione del documento sempre più farraginosa. Inoltre in qualsiasi paese civile, la soppressione di uno dei due documenti con la conseguenza del rilascio di un solo documento avrebbe dovuto portare dei risparmi, invece in questo campo, magicamente, sovvertendo le regole della matematica, i costi sono aumentati in quanto comunque si continueranno a pagare ben 27,00€ ad un ente (PRA/ACI) che non emetterà più il certificato di proprietà, e si continueranno a pagare non 3 ma ben 4 imposte di bollo per il rilascio del documento unico, parliamo di ben 64,00€. Inoltre, a partire dal 1° dicembre tutti gli operatori professionali che gestiscono queste pratiche devono utilizzare le nuove procedure del Pago P.A. (https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/pagopa Con un ulteriore aggravio di costi nell'ordine di 2,50 € per ogni pratica (si espletano circa 6.000.000 di operazioni all'anno). In conclusione che dire: Nella Nostra Povera Italia non potranno mai essere portate a termine delle riforme, come al solito non vengono mai prese in considerazione i risparmi che potrebbero essere a vantaggio dei cittadini e come per incanto anche dopo questa mini tempesta il PRA/ACI non verrà accorpato e continuerà a riscuotere, impropriamente I 27,00€ a formalità (ricordo sempre che parliamo di circa 6.000.000 di operazioni all'anno) che servono a rimpinguare i propri bilanci e parte di questi utilizzati per organizzare il Gran Premio di Monza.