Palermo ed il Trasporto Pubblico Locale. Lungo la Via Libertà urge la metro e non il tram

Palermo ed il Trasporto Pubblico Locale. Lungo la Via Libertà urge la metro e non il tram

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Massimiliano Giudice ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Leoluca Orlando, Sindaco della Città di Palermo. (Comune di Palermo) e a

Signor Sindaco e Signori Ministri della Repubblica

La via Libertà, con le vie Maqueda/Roma e Oreto,  fa parte di un lungo asse che nell’attraversare l’intero centro urbano collega le due autostrade di accesso alla città. La realizzazione di una tratta tranviaria su tale asse viario risulta insensata, non potrà garantire un servizio più  efficiente di un sistema di autobus opportunamente calibrato e, oltre ai 3-4 anni di disagi imposti dai lavori in superficie, sarebbe causa di inammissibili e insostenibili ritardi per la realizzazione dell’auspicata e  prevista Metropolitana Automatica Leggera (MAL).

Per l’attraversamento dell’intera città, lungo l’asse nord-sud (vie Oreto-Maqueda, Libertà), da oltre 60 anni il mondo tecnico-scientifico ritiene che la metro sia l’unica infrastruttura capace di alleggerire i traffici in superficie, ed il Piano Urbano Mobilità Sostenibile (Pums) lo conferma.

L’Amministrazione Comunale, senza alcun supporto scientifico, opta per una “non soluzione” e punta sul tram da realizzare lungo le vie Libertà-Roma entro 2025. Scelta che va contro lo stesso Pums redatto dalla stessa Amministrazione Comunale che, tra l’altro, dimostra l’abbandono della tratta tranviaria Libertà/Roma dovuto dalla messa in servizio della Metropolitana Leggera prevista per il 2030.

La città di oggi - frutto di scelte politiche, quasi mai sostenibili, che ne hanno profondamente alterato gli equilibri e le relazioni socio-economiche della Palermo felicissima - è relegata, ormai da decenni, in fondo alle classifiche della vivibilità e del benessere.

Dal 2015, senza un vero ascolto della cittadinanza, a cui è stato negato un serio processo partecipativo, l’A.C. ha avviato l’iter per l’implementazione del sistema tranviario che ci si limita a definire “smisurato, insensato ed insostenibile”.

I termini “smisurato, insensato ed insostenibile” sono da ricondurre, tra l’altro, al fatto che alcune tratte tranviarie ricalcano pedissequamente il percorso della prevista Metropolitana Automatica Leggera (MAL). In particolare, senza alcuna logica trasportistica, urbanistica, sociale ed economica, si propone la realizzazione di una tratta tranviaria lungo cui occorrerebbe vincolare un cospicuo numero di costosissime vetture tranviarie senza un sensibile aumento dei passeggeri trasportati. Vetture tranviarie del tipo “a batterie”, quindi, quasi dei bus elettrici ma con rotaie, molto più rigidi, decine di volte più costosi e con 3-4 anni di disagi per i lavori in superficie.

Da un lato si criticano i cittadini che insistono con l’uso del mezzo privato, dall’altro non viene offerta alcuna alternativa, con servizi pubblici sottodimensionati, sempre meno efficienti e meno sostenibili.

Come afferma il mondo tecnico-scientifico, senza l’appetibilità offerta da un TPL puntuale, veloce e frequente, noi cittadine/i siamo "costrette/i" ad usare il mezzo privato. Le tratte tranviarie all’interno della città densa, mai si avvicinaranno alla velocità ed al confort dell’auto privata ma, addirittura, il tram lungo la via Libertà e la via Roma non potrà nemmeno eguagliare la velocità media commerciale degli odierni bus.

Infine, per la realizzazione della Tratta tranviaria A, lungo le vie Roma-Libertà-Villabianca-Roccaforte, saremo costretti alla realizzazione di almeno 5 parcheggi ipogei, per la sola compensazione dei posti sottratti dal tram (ed anche i residenti dovranno pagare profumatamente). In particolare: il parcheggio previsto sotto l’odierna Piazza Don Bosco darebbe luogo al totale abbattimento degli alberi esistenti; i due parcheggi tra le piazze “Croci-Politeama” saranno causa del definitivo “svilimento” ed il mancato “recupero” dei due filari storici di platani che, nonostante il continuo “saccheggio di bellezza” iniziato poco dopo il secondo dopo-guerra, fanno della via Libertà uno degli assi urbani più belli d’Europa.

LA PROPOSTA

Nella piena convinzione che le tratte tranviarie esistenti debbano obbligatoriamente essere integrate per maggiore efficienza, economia di scala e logistica, NOI firmatari proponiamo di:

  1. Acquistare, in tempi brevissimi, nuovi autobus e consentire nuove assunzioni - anche per far fronte alla Pandemia ed alle esigenze dell’anno scolastico 2021-22 - ravvisato che, già in tempi normali e non pandemici, per la Città di Palermo occorrerebbero almeno 350-400 vetture circolanti (negli ultimi anni ne circolano anche meno di 120).
  2. Razionalizzazione ed efficientamento della linea bus 101, a partire dal percorso da tempo “oltraggiato”, e dalla frequenza che facilmente potrebbe superare i 3 minuti.
  3. Accelerare tutti gli atti propedeutici all’ampliamento del sistema tranviario esistente secondo la rimodulazione delle priorità che qui si elencano:
  • Tratta C (Calatafimi-Stazione C.le) - importante per l’efficientamento  sistema tranviario già esistente.
  • Tratta D - diretto collegamento della periferia sud-ovest (tra cui Falsomiele, Borgo Ulivia, Bonagia) con importantissimi attrattori urbani (Università, Centro Storico e Polo Ospedaliero); alleggerimento del traffico veicolare lungo la via Regione Siciliana e, quindi, dello stesso Ponte Corleone,  attraverso la realizzazione di un nuovo ponte sul Fiume Oreto, fattore vitale per la stessa Protezione Civile, e non soltanto per lo snellimento del normale traffico.
  • Tratta B – impensabile se non in seguito alla realizzazione del cosidetto “Ponte Rapisardi”, rivalutanto l’opportunità del dispendioso spostamento dei binari (anche al fine di evitare anni di disagi alla mobilità), la tratta offrirebbe una maggiore intemodalità ed un alleggerimento dell’area antistante la Stazione Notarbartolo.

Per le altre tratte tranviarie si attenda la stesura di un serio PUMS Metropolitano che, soltanto dopo un serio ascolto della cittadinanza, tenga conto del pieno efficientamento del Passante e dell’Anello, e, ancora, che verifichi quali tipologie di TPL sia l’ideale per l’intera città e, in particolare, per le vie Roma e Libertà… nonostante si ritenga urgente e necessaria la Metro Automatica Leggera (MAL).

Roberto Bissanti, Elio Caprì, Ferdinando Corriere, Anna Maria D'Amico, Massimiliano Giudice, Giovanni Margiotta, Gianluigi Pirrera,  Eleonora Spallino del Comitato perPalermo

Ulteriori info:

https://www.facebook.com/groups/1831402937073770/

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#viadellaLibertàLibera

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#SeNonFosseChiaro_n_

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