Aiuta Batoul e Shaima le sorelle bloccate in Siria!

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Valeria Castillo ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a #Ufficiommigrazione #Corridoioumanitario e a

 Attivazione di un corridoio umanitario e aiuto per  pagare le spese mediche di Batoul

Per donazioni dirette: 

Abdul Razak AlNatour

IBAN: IT67M0760101600001049969072

Causale: Donazione per spese mediche di Batoul Alnatour

 

 

La seguente lettera è stata stesa con l’aiuto di Latifa Zine Eddine, mediatrice linguistico culturale, e Ivan Colnaghi, psicologo.

 

Gentili,

mi chiamo Abdul Razak AlNatour, vi scrivo da Milano (Italia) il mio messaggio.

Sono nella mia seconda patria, l'Italia, il paese che mi ha protetto e aiutato fino a oggi con tutto affetto e amore.

 

Sono un giovane cittadino siriano, nato a Damasco l'11/02/1994 da un’umile famiglia composta damio padre, mia madre

- 5 figli, di cui tre maschi e due femmine.

 

La guerra iniziò nel 2011 e le giornate iniziarono a mutare gradualmente ogni giorno da buone a cattive. L'inizio della guerra coincise con la malattia di mia madre, che soffriva di insufficienza renale cronica, poiché andava continuamente nei centri sanitari ogni settimana: 3 sessioni per il processo di purificazione del sangue.

Nel 2012 le condizioni interne in Siria hanno cominciato a diventare sempre più difficili.

 

Il 06/03/2012, mentre ero nel centro sanitario per la purificazione del sangue insieme a mia madre, è arrivata la notizia della morte di mio fratello Nawar AlNatour in guerra durante il servizio militare, costretto a farlo.

Così, le condizioni di salute di mia madre hanno cominciato a peggiorare giorno dopo giorno, poiché la notizia della morte di mio fratello é stata per lei e per noi uno shock.

In quel periodo, perdiamo la casa: ci trasferiamo, dapprima, in una casa in affitto, per poi spostarci da un posto all'altro con sempre maggior frequenza.

 

Nel frattempo, il mio secondo fratello, Abdul Rahman AlNatour, è scappato dal servizio militare in Libano, e io sono rimasto con mio padre, mia madre malata e le mie sorelle, Shaima e Batoul AlNatour.

Nel 2016 mia madre è morta dopo anni di sofferenza.

 

Proverò ora a raccontarvi meglio chi sarebbero le beneficiarie di un’eventuale ricongiungimento familiare o corridoio umanitario: le mie due sorelle Batoul (29 anni) e Shaima (16 anni).

 

Batoul  AlNatour è nata il 30/01/1991 ed è nata con un'insufficienza e una deformità congenita nel cervello derivante dalla mancanza di ossigeno durante la gravidanza, che provoca, oltretutto un deflusso del liquido cerebrospinale in zone del cranio non consone (paralisi cerebrale infantile). Oggi Batoul non può pronunciare bene, parla lentamente e perde consapevolezza senza preavviso.

Altri segni di questa sindrome sono riscontrabili nella deformazione dei denti, di alcune ossa, delle mani e dei piedi.

Raramente è colta da convulsioni, ma non può eseguire semplici lavori domestici o pulirsi autonomamente: per questo motivo, ha bisogno di cure e servizi personali durante i pasti e l’igiene personale.

 

Oggi Shaima, anche se giovane, ha questa responsabilità: è lei che, a soli 16 anni, si prende cura, accompagna e aiuta Batoul in tutte gli ambiti sopra elencati.

La nuova moglie di mio padre tratta Batoul e Shaima in modo brutale e poco amichevole. Non vuole essere responsabile di Batoul e Shaima e non le ha mai aiutate. Quest'anno ci sono stati molti problemi perché ha persino ricorso alla violenza, rinchiudendo Batoul in una stanza fino al ritorno da scuola di Shaima.

 

Io sono residente e rifugiato in Italia: non è possibile, dunque, per me aiutarle recandomi in Siria. Oggi Batoul ha bisogno di visite mediche, cure adeguate e 3 medicinali specifici:

Tegretol 200 , Risperidone 2 mg , Resleep(melatotina)                                          

A causa della guerra, delle condizioni economiche della famiglia, Batoul non ha potuto accedere ad alcune fasi delle cure a causa delle difficili condizioni finanziarie e della guerra. Dopo la morte di mio fratello, di mia madre e dopo la fuga di mio fratello Abdul Rahman, la famiglia è sprofondata in uno stato di estrema fragilità.

 

Shaima AlNatour è nata il 17/04/2004.

Dopo queste difficoltà e circostanze e nonostante la sua giovane età, oggi Shaima è sempre stata responsabile di aiutare Batoul in tutte le difficoltà menzionate,

Shaima oggi è psicologicamente molto esausta e bisognosa di sostegno che le manca dopo la morte di mia madre e ha bisogno di andare a scuola e costruire un buon futuro che necessita di supporto morale e psicologico.

 

Nel 2017 ho ricevuto il mio invito al servizio militare mentre ero uno studente del quarto anno presso la Facoltà di Turismo, Università di Damasco. Sono stato chiamato al servizio militare obbligatorio per combattere o meglio fugire. Per forza ho lasciato la Siria. Oggi la mia mente e i miei sentimenti sono sempre accompagnati dal caso di Batoul e Shaima, poiché oggi vivono con mio padre dell’età 60 anni, in circostanze di guerra, condizioni di vita difficili, prezzi elevati e la brutta situazione in Siria.

 

So che in questo mondo oggi ci sono occhi misericordiosi e umani che guardano in altri occhi e si rispecchiano.

Con tutto l'amore, l'apprezzamento e il rispetto,

 

Abdul Razak AlNatour

 cell: 3512333274

 

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