REINTRODURRE LE PREFERENZE SUI PARLAMENTARI COME PREVEDE LA COSTITUZIONE

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Con le riforme elettorali che si sono susseguite dal 1992 in poi, è stato cancellato il Diritto Costituzionale di esprimere la preferenza sul nome del candidato alla Camera dei Deputati e al Senato. Pertanto si è avuto che i Parlamentari vengono NOMINATI dalle Segreterie Politiche Nazionali. La conseguenza è che il Parlamento non rappresenta più il Popolo Italiano ma gli interessi di pochi politici che controllano le Nomine. Questo è INCOSTITUZIONALE, perché mina alla base il concetto di Rappresentativita' Democratica e di Selezione Meritocratica della Classe Dirigente. In più il Parlamento eletto in modo incostituzionale e' ILLEGITTIMO e con esso è ILLEGITTIMO anche il Governo che esso vota. La Corte Costituzionale ha ribadito con Sentenza che i Parlamentari Devono Essere Scelti dagli Elettori votando il NOME TRA UNA LISTA DI CANDIDATI. Ma nonostante la Sentenza, si continua a tenere in piedi una Legge Elettorale che prevede il sistema di Lista Bloccata, ossia i candidati nel collegio vengono eletti in base ad un ordine scelto dai partiti e non in base ai voti ricevuti sul nome. PERTANTO CHIEDIAMO LA REINTRODUZIONE DELLE PREFERENZE SUI CANDIDATI AL PARLAMENTO.   Questa è una battaglia fondamentale per riportare Democrazia, Meritocrazia, Competenze in Politica e riportare i Politici sul territorio vicini ai Cittadini e ai loro problemi.