UNA FIRMA PER I BENI COMUNI

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UNA FIRMA PER I BENI COMUNI

 

Il Comitato popolare per i beni pubblici e comuni
“Stefano Rodotà” ha lanciato una proposta di legge di iniziativa popolare per
introdurre nel Codice civile i beni comuni e i diritti delle
generazioni future.

I beni comuni - secondo la proposta che riprende integralmente il
disegno di legge della Commissione Rodotà del 2008 - sono quei beni che "esprimono utilità funzionali all'esercizio dei diritti fondamentali nonché al
libero sviluppo della persona” e che “devono essere tutelati e
salvaguardati dall'ordinamento giuridico anche a beneficio delle
generazioni future”.

Sono beni comuni, tra gli altri, l'acqua, l'aria, i fiumi e i laghi, i parchi e le riserve, i boschi, le zone montane di alta quota e i ghiacciai, i lidi e le coste protette, la fauna selvatica e la flora tutelata e in generale i beni archeologici, culturali, ambientali e le zone paesaggistiche tutelate.

Si tratta perciò dei beni che sono più a cuore di tutti noi, che
sentiamo nostri, ma che troppo spesso difronte alle aggressioni non
riusciamo a difendere perché non abbiamo gli strumenti giuridici
adeguati. La proposta ci offre uno strumento efficacissimo perché
stabilisce che “alla tutela giurisdizionale dei diritti connessi alla
salvaguardia e alla fruizione dei beni comuni ha accesso chiunque". Tutti perciò possiamo difenderli.

La raccolta delle 50.000 firme (come previsto dall'art. 71, comma 2,
della Costituzione per le proposte di iniziativa popolare) è oramai in
fase avanzata (scade il 20 agosto): occorre dunque un ultimo
sforzo perché questa straordinaria proposta giunga in Parlamento.


FIRMA E FAI FIRMARE PER DIFENDERE I BENI COMUNI!

Si firma presso il Comune di residenza o nei banchetti organizzati dal Comitato Rodotà. 

Per informazioni: www.generazionifuture.org


Qui l’evento facebook:
https://www.facebook.com/events/2357979131137293/