Ripristino democrazia e libertà su Facebook e social

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To:
Antitrust
e p.c.:
Corte di Giustizia EU
Associazioni di Consumatori Italiane - Sedi Nazionali

OGGETTO: Servizio privato aperto al Pubblico - FACEBOOK. Attivazione di un canale privilegiato di tutela utenti/consumatori


Premessa:

Il servizio offerto da Facebook, sebbene gratuito è comunque un servizio, che attraverso la quantità di utenti, permette un utile, ancorché indiretto, all'azienda FB,la quale, conseguendo un utile sulle utenze è  a parere mio da non considerare nemmeno un servizio gratuito.

Considerato che Facebook fornisce appunto un servizio aperto al pubblico

Che la sua virtualizzazione non solo non perde di consistenza in rapporto alle regole utenza/gestore ma che data la rilevanza mondiale e la mole di utenza i diritti della clientela, perché tale è, vanno tutelati in maniera più stringente rispetto a piccole realtà locali

che la Facebook propone e impone delle regole di comportamento

che gli utenti possono segnalare l'infringment di tali regole da parte di "posts" ovvero di utenti specifici

che spesso si notano differenze di valutazione/moderazione/imposizione nella gestione di tali segnalazioni 

che molti utenti segnalano di essere bloccati per banalità di cui non se ne evince la base decisionale nell'ambito delle stesse regole proposte dalla azienda Facebook

che invcece molti utenti lamentano che gravi scorretezze (tralasciando o meglio anche dette segnalazioni andrebbero riportate dalla azienda ad altri con compiti antiterrorismo e non lasciati solo alla conoscenza della sola azienda) o espressioni di "libertà" siano contrari alle autoimposte regole di facebook ma non censurate, nemmeno dopo plurime segnalazioni

che io stesso ho riscontrato che FB non aveva censurato comportamenti da me segnalati che a mio giudizio sembravano reati e la FB non ha censurato

Che alla mia risposta di farne seguire segnalazione alla procura tali post sono stati rimossi

Che la mole di post e commenti è di tale rilevanza che una diatriba su questi o sul blocco o consenso agli utenti non vada contestata alla Facebook in sedi giudiziarie, in quanto praticamente impossibile specie in italia

Che  per la maggior parte di esse il cosi basso pericolo per la persona ma d'altrocanto la cosi alta rilevanza sociale stante la propaganda e la disinformazione di scopo da essi diseminata 

Che inoltre la discussione democratica e la partecipazione e la comunicazione anche mondiale sia un bene acquistito e irrinunciabile arriverei a dire un diritto dell'uomo

 
Che oltre a quanto appena detto, l'utenza facebook è degna di protezione e di tutela delle libertà e dei diritti individuali cosi come definisti nella dichiarazione dei diritti dell'uomo e a ricadere sulle costituzioni intergovernative nazionali e regolamentate dalle leggi nazionali 


chiedo la verifica della possibilita' di attivazione di canali facilitati tra la stessa aFacebook e ogni associazione per la difesa dei diritti dei consumatori, presso le quali le utenze FB possano reiterare le loro richieste e inviare le loro compiants e lagnanze, per una seconda fase di giudizio/verifica, meno di parte.
Questo anche a beneficio della stessa azineda Facebook che non troverebbe di siucro impedimenti allo sviluppo ma piuttosto un aumento di credibilità e un aumento di accessi e utenze per la rinnovata fiducia e la pubblicità indotta da questo accordi di “interattvo e multimediale”

SE&O

Grazie dell'attenzione 

In fede



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