Dieci domande su IKEA al Sindaco Romizi nell'interesse di Perugia e dei suoi cittadini

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Il progetto di una sede IKEA a Perugia ha da molti anni una particolare importanza per lo sviluppo della nostra città. Si tratta di questioni decisive, che avranno un impatto molto forte non solo sulla realtà economica, ma sulla vita, sulla qualità della vita di migliaia di cittadini che abitano, vivono, lavorano o transitano per il sito di Collestrada. Al fine di consentire a tutti di poter assumere una posizione consapevole sul progetto presentato, riteniamo che il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Perugia, debbano favorire la massima chiarezza e trasparenza rispondendo puntualmente e pubblicamente alle domande poste, nell'esclusivo interesse della collettività. Per questo motivo riteniamo giusto porre al Sindaco ed alla Amministrazione Comunale, 10 domande. Domande per le quali attenderemo una risposta pubblica, una risposta dovuta in primo luogo all’intera comunità cittadina.

1. CONSIGLIO GRANDE A PONTE SAN GIOVANNI. Il Sindaco ritiene necessario ed opportuno che un progetto cosi importante per la Città sia presentato alla cittadinanza prima che il Consiglio Comunale si esprima ? Perché non convoca un Consiglio Grande a Ponte San Giovanni con la presenza di EUROCOMMERCIAL, ANAS, REGIONE per discutere del progetto pubblicamente ?

2. PER PRIMA COSA GARANTIRE LA VIABILITA’. Perché non sono pubblici e quindi fatti conoscere preventivamente, l'esatta entità e provenienza degli stanziamenti previsti per le opere viarie e da parte di chi (Anas, Comune, privati, etc.) e quali siano nel dettaglio i relativi interventi previsti ? In considerazione del fatto che la messa in esercizio dell'attività commerciale è (giustamente) condizionata e subordinata all'ultimazione e alla fruizione pubblica di tutta la viabilità prevista dal progetto Eurocommercial e di tutte le opere viarie previste da Anas.

3. NESSUN IMPEGNO UFFICIALE DA PARTE DI ANAS.  Perchè ad oggi non v'è alcun atto vincolante tra Comune di Perugia ed Anas in relazione alle opere viarie di pertinenza Anas ? Perché il Sindaco non ritiene necessario ed opportuna la previa stipula di una Convenzione tra Comune di Perugia ed Anas che chiarisca gli impegni Anas ? Impegni relativi non solo al “nodo di Collestrada” ma anche al “nodo di Perugia” (risultando evidente che fluidificare il traffico nel tratto intorno a Collestrada non risolve la situazione, semmai la aggrava stante il previsto aggravio della mole di traffico, nel tratto P.te San Giovanni – Perugia, peraltro già ad oggi critica)

4. 9 MILIONI DI VISITATORI (25.000 AL GIORNO di media).  Come è stata effettuata, dal Comune di Perugia, la stima dei flussi di traffico relativi al “nodo di Collestrada” ? Sono stati utilizzati i dati disponibili nell'anno 2013 o dati più recenti aggiornati ed inclusivi degli aumenti futuri ? Gli stessi progettisti Eurocommercial stimano un aumento del traffico che va dal 50% (nella mattina dei giorni feriali) al 100% (nei giorni festivi). Aumento che dovrà essere sommato poi al traffico aggiuntivo dovuto al completamento delle importanti opere viarie nazionali tra l’Umbria e le Marche (tratta Perugia-Ancona).

5. QUALI DISAGI NEL PERIODO DEI LAVORI SUL TRATTO COLLESTRADA. Quali opere ed interventi sono previsti, DAL Comune di Perugia, nella fase di realizzazione del progetto per prevenire, contenere ed evitare i disagi alla circolazione ? E questi interventi saranno temporanei o saranno permanenti ?  Già oggi la zona sopporta disagi (non solo a Collestrada, ma anche in tutta l'area Nord della Città ed a Ponte San Giovanni), a cui andranno aggiunti quelli della fase di realizzazione del progetto.

6. QUALITA’ DELL’ARIA, EFFETTI DEL PM10, INQUINAMENTO ACUSTICO. Cosa prevede il Comune di Perugia per contenere l’inquinamento acustico, l’inquinamento dell’aria e la presenza massiccia di PM10 ? Quali misure saranno prese per l’inquinamento atmosferico ed acustico legati alla prevista mole di traffico aggiuntivo ? Già oggi (2018),  in base ai dati ARPA, la stazione di rilevazione della qualità dell’aria di Ponte San Giovanni segnala sforamenti dei limiti quasi 365 giorni all’anno, ogni anno dal 2010 ad oggi, e che nei mesi invernali, a causa degli elevati valori del PM10, così come per le particelle di dimensioni minori, e dalla fine della primavera alla fine dell’autunno a causa degli elevati valori dell’ozono.

7. IMPATTO AMBIENTALE NELLA VITA DI OGNI GIORNO. Quali misure intende adottare il Comune di Perugia per far fronte agli inevitabili impatti ambientali e paesaggistici legati alla realizzazione della struttura, e non solo alla viabilità ?

8. UN PIANO COMMERCIALE OBBLIGATORIO AD OGGI INESISTENTE. Perché si è proceduto alla approvazione del progetto Eurocommercial visto che “il rilascio dell'autorizzazione commerciale dovrà tener conto dell'atto di programmazione commerciale aggiornato” e che “tale programmazione aggiornata potrà essere sottoposta all'esame del Consiglio Comunale solo a fine anno 2018” ? (così Del. Giunta Com. n. 57 del 3/08/2018, p.to 4 in premessa e considerando sub lett. b). Perché non sono stati definiti preventivamente i contenuti del Piano e non si è attesa la sua formale approvazione ?

9. OLTRE IKEA UN AMPLIAMENTO SPROPOSITATO. Perché oltre IKEA, si è approvato l’aumento di 15.000 mq di superfice di vendita aggiuntivi che si aggiungono agli attuali del Centro Commerciale di Collestrada ? Quali tipologie commerciali sono previste per questi 15.000 mq aggiuntivi ?

10. POSTI DI LAVORO REALI O PRESUNTI. Il Comune di Perugia ha effettuato una istruttoria attraverso i suoi Uffici per valutare il dettaglio dei posti di lavoro distrutti o ha preso per buone le dichiarazioni contenute nel progetto presentato da Eurocommercial ? Perché, insieme ai posti di lavoro perduti, non si dettagliano anche i posti di lavoro creati, legati alla realizzazione di IKEA e quelli legati all'area commerciale aggiuntiva ?__________________________________________________________________

10 semplici domande, alle quali il Sindaco del Comune di Perugia, la Giunta e l’Amministrazione comunale, possono rispondere per consentire ad ogni cittadino di conoscere dettagliatamente il progetto presentato da Eurocommercial che insiste su un nodo centrale di viabilità come Collestrada e Ponte San Giovanni.
Abbiamo a cuore lo sviluppo della città e siamo favorevoli alla presenza di IKEA nel nostro territorio. Non siamo disponibili ad appoggiare a priori e a scatola chiusa un progetto non condiviso, non partecipato e che sui temi illustrati, prima di tutto sulla viabilità, ha delle evidenti lacune e criticità.
In attesa delle risposte, chiediamo a tutti i cittadini di sottoscrivere la petizione per le “10 domande in forma di lettera aperta” da inviare a tutti i consiglieri comunali, ai dirigenti, alla Giunta e al Sindaco del Comune di Perugia per sollecitare una pronta ed esaustiva risposta pubblica.