Tutela automobilisti e motociclisti: modifica del reato 590 bis comma 1 cp

0 hanno firmato. Arriviamo a 200.


La legge 23 marzo 2016 n°41 ha introdotto tra gli altri un nuovo articolo del Codice Penale. Il 590bis.

Una legge nata con buoni intenti ma come spesso accade figlia dell’onda emotiva.

Il comma 1 (ipotesi sanzionatoria base) prevede che chiunque provochi un sinistro stradale con lesioni sopra i 40 giorni abbia un procedimento penale d’ufficio, da 3 mesi ad un anno di carcere e la revoca della patente per 5 anni.

Una assurdità incredibile.

Un incidente può capitare a tutti. Anche per colpa del manto o della segnaletica stradale.

Un tamponamento causato dall’asfalto scivoloso, una mancata precedenza perché un mezzo a 2 ruote era nascosto da un’automobile o era senza un faro possono portare a conseguenze devastanti.

Pensiamo ad una persona per bene, guidatore decennale, con 30 punti sulla patente, senza aver mai fatto un incidente, rischia, per una banalità, la rovina completa.

Il reato prevede delle aggravanti:

·         Guida in stato d’ebrezza

·         Guida sotto effetto di stupefacenti

·         Superamento limiti velocità più del doppio del consentito in centro urbano

·         Inversione di marcia

·         Guida in contromano

·         Passaggio con il rosso

·         Sorpasso su attraversamento pedonale o linea continua

Per i punti sopra, un maggiore regime sanzionatorio è più che auspicabile in quanto denotano comportamenti veramente molto imprudenti.

Ma come detto in precedenza, per l’ipotesi base, è assurdo.

Pensiamo anche al fatto che per la stessa infrazione, un incidente fatto in automobile contro un altro mezzo a 4 ruote o contro un mezzo a 2 ruote ovviamente possono portare a conseguenze molto diverse. E ciò non è corretto. Una infrazione è una infrazione. Non si possono vedere solo le conseguenze. Non si può “sperare” di fare un incidente contro un altro mezzo che non sia a 2 ruote.

Come se ciò non bastasse, l’ipotesi base non distingue nemmeno caso per caso. Quindi che si faccia un sinistro con concorso di colpa, un sinistro con colpa dove l’altra persona è in stato d’ebrezza o con il mezzo senza revisione o la prima prognosi (dell’ospedale) sia ben sotto i 40 giorni, il risultato è lo stesso. Ed inoltre, la sanzione accessoria della revoca della patente per un periodo di 5 anni viene attribuita indistintamente in tutti i casi.

Quindi, il regime sanzionatorio, almeno per l’ipotesi base, deve essere assolutamente rivisto o quanto meno rivisto il regime di procedibilità che passi da procedimento d’ufficio a querela.

Il tema è molto urgente, ogni giorno decine se non centinaia di automobilisti (e motociclisti) rischiano la morte sociale per la revoca della patente per 5 anni che può comportare anche la perdita del lavoro per chi la usa per professione. Per non parlare delle attività di ogni giorno e quelle di estrema urgenza nelle quali, poter guidare un veicolo, può significare anche salvare una vita.



Oggi: Manuel conta su di te

Manuel Lorenzi ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Tutela automobilisti e motociclisti: modifica del reato 590 bis comma 1 cp". Unisciti con Manuel ed 137 sostenitori più oggi.