PETIZIONE CHIUSA

USCIRE DALLA COMUNITÀ SOCIO-EDUCATIVA

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Mi presento, sono Simone, ho 15 anni. Ormai sono 5 mesi che vivo in una comunità per minori, poiché la mia assistente sociale e il tribunale hanno ritenuto che la mia famiglia sia incapace di gestirmi (la cosiddetta incapacità genitoriale) e di crescermi e perché hanno ritenuto che io sia poco socievole e frequenti poco i miei coetanei, perché secondo la loro opinione il fatto che io stia poco a contatto con i miei coetanei sia dannoso e addirittura pericoloso per la mia crescita.
Dunque,fermiamoci al primo punto. Io, fino a circa un anno fa, sono stato vittima di violenza da parte di mia madre, e così, dopo una denuncia, dopo aver fatto una sentenza in tribunale, e dopo aver parlato con l'assistente sociale, ad inizio di aprile 2017 si è deciso di spostarmi nella comunità socio-educativa per minori Albatros di Trieste. All'inizio mi fu riferito che non sarei dovuto rimanere a lungo, sarei rimasto per un paio di mesi, ma intanto il tempo passa, e purtroppo le cose non si stanno muovendo per niente. Mio padre (con cui vado molto d'accordo), al telefono, mi riferì che l'assistente sociale, mi avrebbe permesso di rimanere a casa per il giorno di ferragosto, ma così non è stato.
Intanto voglio aggiungere che in questi 5 mesi di comunità sono stato vittima di forte bullismo, all'inizio la cosa era proprio ingestibile, adesso la situazione è migliorata, ma non è finita.
Poi voglio anche commentare il fatto che io sia poco socievole e frequenti poco i miei coetanei e che faccia poche esperienze (allora non facevo sport, mentre adesso, dopo anni, ho ripreso a fare karate): quello che gli assistenti, psicologi,giudici etc pensano, è che nell'adolescenza è importante avere degli amici, fare esperienze, socializzare etc. Ma in realtà non è così. Pensiamo ai più grandi personaggi della storia, ai più grandi geni, ai più grandi pacifisti, la maggior parte di queste persone erano gente introversa, poco socievole, chiusa nel loro mondo! E poi pensiamo, la maggior parte delle amicizie di oggi su cosa si basano? Si basano magari sul fatto che i due amici sono entrambi vestiti alla moda, o che magari entrambi hanno il cellulare costoso, o che magari entrambi tifano la stessa squadra di calcio, ma non si basano su un rapporto di amicizia vero, basato sull'amore, sul rispetto, sullo scambio di opinioni, insomma, basato su valori UMANI.
Ormai sono 5 mesi che non vado a casa, a parte un paio di volte che sono scappato in giornata per far visita ai miei genitori. Io, sono costretto a vedere i miei genitori con la presenza di un educatore della comunità.
Questi assistenti sociali mi hanno rovinato l'estate, io avevo un sacco di progetti per quest'estate, avrei fatto delle vacanze con mio padre, avrei voluto riprendere ad andare in bicicletta, poiché erano almeno 2 anni che non ci andavo più,avrei voluto dedicarmi di più all'inglese, perché avrei voluto studiarlo tramite l'applicazione Duolingo, ma in comunità non c'è la pace e il clima giusto per farlo, avrei voluto iniziare a fare l'aiutante pizzaiolo nella pizzeria in cui in passato lavorava mio fratello, ma niente, quella che dovrebbe essere stata un estate ricca di attività è stata completamente rovinata. E adesso, tra meno di due settimane, inizierò una nuova scuola,  un liceo delle scienze umane opzione economico-sociale, con seconda lingua cinese, e sarà una scuola molto importante ed impegnativa, e io non posso incominciare scuola in queste condizioni. Io ho bisogno di pace e di libertà, cosa che in comunità io non posso trovare.
Io a casa mia ho la libertà di uscire quando e come voglio, ho la pace, perche i periodi in cui mia madre mi picchiava sono passati da oltre un anno, ho la libertà di svolgere le attività secondo i miei tempi, e non ho degli orari stabiliti.
Firmando questa petizione, dunque, chiediamo alla mia assistente sociale Donatella Mischis e al Tribunale di Trieste di farmi ritornare a casa mia, per il mio bene e quello della mia famiglia, poiché anche i miei genitori non vedono l'ora che io torni a casa.



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