Passaggi pedonali/ciclabili rialzati e dossi rallentatori alti.

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Situazioni di inciviltà e di menefreghismo tra gli automobilisti sono ormai all'ordine del giorno. Tutti hanno fretta e devono correre e ognuno si sente padrone della strada.

A rimetterci, come sempre, sono i soggetti più deboli ovvero pedoni e ciclisti.

E' ora che il Comune di Trento si metta nei panni dei pedoni e prenda esempio dal Comune di Pergine Valsugana che ha realizzato una serie di passaggi pedonali rialzati per proteggere chi attraversa la strada. Un lavoro fatto a regola d'arte in quanto questi passaggi rialzati, obbligano gli automobilisti a rallentare a 30 km/h a differenza (per fare un paio di esempi) di quelli di via Sant'Anna e via Sommarive che "accompagnano" l'automobile, pertanto sono percorribili tranquillamente a 70/80 km/h nonostante il limite sia di 50 km/h.


Si metta anche nei panni dei ciclisti, un continuo saliscendi dai marciapiedi (a Bolzano realizzano le ciclabili a livello stradale, soluzione più economica nonché comoda per chi si spota in bicicletta, a Trento realizzano marciapiedi sui quali fanno le ciclabili, ???) con tratti, in prossimità degli attraversamenti ciclopedonali, spesso e volentieri coperti da vegetazione (via Guardini, via S. Pio X ecc.), passi carrabili o altro che ostruiscono la visuale reciproca tra ciclisti e automobilisti. La realizzazione di attraversamenti ciclabili rialzati sarebbe la soluzione ideale perchè obbligherebbe gli automobilisti a fermarsi e permetterebbe ai ciclisti di proseguire il loro tragitto in sicurezza.

Punti critici in città ve ne sono dapertutto ma quelli più importanti restano in prossimità di asili, scuole (es. via dei Solteri, via 4 Novembre ecc.), università e zone ad alta densità di pedoni.


Viale Verona, via 4 Novembre, via Degasperi, via della Resistenza, SP204 Villazzano (di competenza della PAT), via Veneto, via Caneppele, via Maccani, via Brennero, via di Melta, via Perini, Lungadige entrambi i lati, via Sanseverino... strade dritte in cui si tende a superare facilmente il limite di velocità consentito.

Tutte le vie elencate (invito a segnalarne altre) necessitano al più presto di una soluzione come gli attraversamenti pedonali rialzati. Se il costo per la realizzazione di questi attraversamenti non è a portata del Comune di Trento o della PAT, l'alternativa più economica e con tempi di realizzazione più rapidi se non immediati, c'è. Si prenda esempio dal Comune di Bolzano che a circa 1-2 metri dagli attraversamenti pedonali e ciclabili ha installato dossi rallentatori alti che obbligano comunque gli automobilisti a rallentare a 30 km/h. Minima spesa massima resa.

Questa proposta non dev'essere vista come una soluzione che crea disagio agli automobilisti ma, anzi, li educa al rispetto di pedoni e ciclisti nonché al rispetto dei limiti e a viaggiare ad una velocità costante bassa, onde evitare bruschi rallentamenti in prossimità dei passaggi (se uno ci arriva mantienei 30 km/h anzichè accellerare a 70 all'ora tra un attraversamento e l'altro).

Quando vedete un pedone o un ciclista che vuole attraversare la strada, pensate che è una persona cara a qualcuno e fermatevi, come fareste con le persone a voi care. Sarà bello sapere che sono arrivati dall'altra parte della strada in totale sicurezza grazie a voi.



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