La riforma psichiatrica nel ddl Marin

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Petizione a favore del ddl n.656 Marin

Il bisogno di un luogo per la cura per i pazienti psichiatrici: la riforma psichiatrica nel ddl Marin

Finalmente si prende contezza dello stato di abbondono attuale del malato di mente e si vuole trovare uno spazio adatto per poterli prendere in carico per restituire loro dignità e diritti.

Questa iniziativa intende promuovere il diritto del paziente psichiatrico alla cura appropriata e per il tempo necessario. Con l'avvento dei farmaci antipsicotici e antidepressivi negli anni '50, la psichiatria ha potuto disporre di strumenti efficaci per la cura delle malattie mentali. La de-istituzionalizzazione (la riduzione dei posti letto dei grandi ospedali psichiatrici) ha portato all'abbandono di malati cronici, con un aumento degli homeless. In tutti gli altri paesi del mondo sono però rimaste attive strutture ospedaliere psichiatriche per la cura dei pazienti affetti da disturbi psicotici, senza consapevolezza di malattia e con scarsa aderenza alla cura. In Italia tale possibilità di cura è negata dalla legge 180. Le strutture attuali costano moltissimo a fronte di una scarsa efficacia. Molte sono "case di civile abitazione", con personale in turni talora con solo uno o due operatori per la notte, luoghi non adatti per gestire condizioni problematiche di malattia. I farmaci di cui oggi si dispone sono efficaci ma hanno bisogno di tempo. E poi purtroppo ci sono quadri clinici che non rispondono bene alle terapie. Senza considerare le conseguenze dell'impiego di droghe. Oggi in questi casi le comunità non riescono a dare una risposta efficace. Il paziente non collaborante non accetta l'inserimento in struttura, oppure l'abbandona poco dopo. Si attende spesso l'intervento del giudice per inserire i pazienti non collaboranti. Si finisce così per avere l'ingresso dei pazienti nel circuito giudiziario. Con il disegno di legge, che ha come prima firmataria la senatrice Raffaella Marin, psicologa, l'Italia uniformerebbe la sua normativa a quella dei paesi del Nord Europa e del Nord America dove, trascorso un primo periodo legato alle condizioni di emergenza, la proroga della limitazione delle libertà (con l'obbligo di ricovero e l'obbligo di sottoporsi a terapie) è ordinata o convalidata dal giudice. Le Regioni dovranno, entro 6 mesi dalla promulgazione, individuare delle strutture ospedaliere psichiatriche per la degenza di 40- 50 pazienti. In questo modo anche l'Italia potrà tornare a disporre di strutture ospedaliere per degenze di alcuni mesi, necessarie nelle situazioni descritte. La legge Marin permetterà di trattenere più a lungo i pazienti "non compliant" (con scarsa aderenza alle cure) in strutture adeguate, dotate di verde, di alberi.

http://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/Ddliter/50182.htm



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