Diretta a GIANNI CRIVELLO ed a(d) 6 altri

TEATRO CARGO DEVE VIVERE: CHIEDILO ORA AI CANDIDATI

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Il Teatro Cargo viene scelto dal Ministero della Cultura nel 1999 in una rosa di 15 giovani eccellenze italiane. Da allora Cargo ha prodotto una quarantina di spettacoli. Dal 2002 gestisce il Teatro del Ponente a Voltri, periferia di Genova, con questa missione: creare un teatro dove non c'era nulla, formare nuovi pubblici, diffondere una sana socializzazione. A Voltri coinvolgiamo per 40 giorni all'anno le associazioni del territorio che usano il teatro pressoché gratis; dedichiamo laboratori di teatro a bambini, ragazzi anche con disagio e adulti; offriamo una programmazione a prezzi popolari ad un pubblico che senza di noi, non avrebbe un teatro né un punto di incontro.
Negli anni siamo stati in tournée ovunque in Italia a portare l'immagine di Genova produttrice di cultura. Dal 2004 al 2008 nasce Partenze per Genova Capitale Europea della Cultura, spettacolo evento su una storica gru galleggiante, che a Genova nessuno conosce, un esempio straordinario di valorizzazione di un sito di archeologia industriale. Nel 2008 altro successo e regalo alla città: Donne in guerra. Tutte le donne della Seconda Guerra Mondiale a bordo del trenino di Casella, un unicum per location e qualità artistica (fioccano premi da tutta Europa). Cargo organizza due festival: Collasso energetico e Mutazioni, sui temi dell'ambiente e del corpo femminile. A Voltri prosegue la Stagione per grandi e piccoli con le più innovative proposte del teatro italiano: il pubblico è affezionato. Il Cargo nel 2010 contribuisce alla riapertura del teatro più antico di Liguria, abbandonato da secoli nel Parco di Villa Duchessa di Galliera. Dal 2011 al 2017 crea un progetto assolutamente innovativo con un gruppo di giovani rifugiati, coinvolti nella creazione di quattro spettacoli che vincono premi e girano l'Italia. Il pubblico ricorda anche lo struggente Questa immensa notte, sulla detenzione femminile; il super premiato e internazionale Scintille; Tra i vivi, l'ormai classico spettacolo multimediale sulla Shoa, che ha visto coinvolti 60 studenti di Accademia delle Belle Arti e di Conservatorio di Genova. Centinaia di attori e tecnici hanno lavorato con il Cargo, spesso al loro primo contratto, spessissimo professionisti affermati. Un teatro innovativo, di grande impegno civile e fortemente coinvolgente: il pubblico torna a vedere gli spettacoli molte e molte volte.
MA GENOVA NON PREMIA IL CARGO.
I già piccoli contributi erogati al CARGO iniziano a sparire: dal 2008 al 2016 crollo del 67% dei finanziamenti. Al di sotto della sussistenza.
Ma non è finita.
Nella stagione 15/16 il Cargo subisce la chiusura coatta e improvvisa della sala principale, causa lavori per la messa in sicurezza: la compagnia è costretta per tutta una stagione teatrale a traslocare il magazzino, a spostare spettacoli, prove, laboratori in spazi piccoli, spesso inadeguati.
Quando il Cargo cerca di rialzarsi, la Compagnia di San Paolo, da 15 anni principale sponsor del teatro, improvvisamente a maggio 2017 comunica un taglio di circa il 50%.

SI PUO' RISOLVERE
Il prossimo Sindaco di Genova ha in mano il destino del Cargo.
Ci sono molte strade per salvaguardare questo teatro:
Il Comune può:

  • dialogare con altri enti pubblici finanziatori (Regione, Ministero) per aumentare i fondi; 
  • favorire il coinvolgimento di sponsor privati e fondazioni bancarie;
  • costruire collaborazioni con altri teatri cittadini, per l'abbattimento di costi e la circolazione degli spettacoli sul territorio;
  • "adottare" spettacoli del Cargo ormai diventati di culto per il pubblico, come per esempio Donne in guerra sul trenino di Casella: il pubblico chiede che diventi un appuntamento ricorrente della città.

Gli Enti Locali hanno spesso intrapreso onerose azioni per salvare/salvaguardare altri soggetti artistici, teatri inclusi.
Ora tocca al Cargo.
Lo chiedono gli spettatori, i lavoratori, gli artisti, i tecnici.
Lo chiedono i cittadini perché quando muore un teatro, muore un pezzo di civiltà.

 

Questa petizione sarà consegnata a:
  • GIANNI CRIVELLO
  • LUCA PIRONDINI
  • MARCO MORI
  • MARIKA CASSIMATIS
  • PAOLO PUTTI
  • ARCANGELO MERELLA
  • MARCO BUCCI


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