Sosteniamo le terapie domiciliari contro il Covid-19.

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Italexit Liguria ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Tar Lazio

PERCHE' VOGLIAMO RICORRERE AL TAR.

Italexit Liguria ricorre al TAR del Lazio  al fine di impugnare la Circolare per la “Gestione Domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2” aggiornata al 26.04.2021 come redatta dal Ministero della Salute, con parere favorevole dello Istituto Superiore della Sanità, chiamando a tal fine in
giudizio dinanzi il suindicato Tribunale il Ministero della Salute, nella persona
del Ministro pro-tempore Roberto Speranza, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella persona del Presidente in carica, Dott. Mario Draghi, l’ Istituto Superiore della Sanita’ nella persona del legale rappresentante pro- tempore, e Aifa Agenzia Italiana del Farmaco, nella persona del legale rappresentante pro-tempore. 

Le nuove linee guida ministeriali per le Cure domiciliari ai pazienti Covid 19 sono
rimaste sostanzialmente invariate, rispetto a quanto già previsto dal Protocollo Aifa,
mantenendo comunque il principio della vigile attesa con paracetamolo che si è
rivelato del tutto inadeguato se non dannoso, anche perché non è mai stata
dimostrata la bontà e l’efficacia della strategia "vigile attesa con paracetamolo".

La nuova Circolare così come redatta dal Ministero della Salute è insufficiente e
inadeguata a regolamentare la disciplina relativa alla esecuzione delle terapie
domiciliari per la Cura del Covid-19, limitandosi essa a formulare norme generiche,
prive di qualsiasi fondamento o dimostrazione medica pratica, circoscrivendo
l’ambito dei medicinali somministrabili ai pazienti domiciliari Covid al paracetamolo
e pochi altri, vietando la somministrazione di altri farmaci la cui attendibilità ed
efficacia sarà dimostrata nel presente ricorso.

Non si può fare a meno di rilevare che tra le varie terapie consigliate dalla nuova
circolare vi è quella di consigliare al paziente Covid di “prodigarsi” nella attività
fisica, che può consistere anche in brevi “passeggiate in casa”: pare dubbio che una
persona, magari anziana, con febbre alta, dolori, difficoltà respiratorie e chissà cosa
altro, trovi improvvisamente le forze e la volontà di fare “quattro passi”. Ancora si
consiglia una alimentazione sana ed adeguata... purtroppo tra i sintomi più comunidel Covid-19 vi è proprio la perdita totale per lunghi periodi di tempo del senso dell’olfatto e del gusto…

La impugnata Circolare è una mera duplicazione di quanto già indicato e prescritto
nelle precedenti Linee Guida Aifa del 09 /12/2020; linee guida che l’Ill.mo
Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha già avuto modo di sospendere,
nella sua applicazione, poiché ha ritenuto che medici di famiglia hanno il
diritto/dovere, nella lotta al Covid-19, di prescrivere i farmaci che ritengono più
opportuni nella cura domiciliare dei pazienti. Il documento prescriveva ai medici di
gestire i pazienti a domicilio, nei primi giorni di malattia, unicamente con una
“vigilante attesa” e somministrando farmaci fans e paracetamolo. La nota escludeva
tutti gli altri farmaci generalmente utilizzati dai medici di medicina generale per i
pazienti affetti da Covid-19.

CHE COSA VOGLIAMO.

Le domande presentate al Tar per il loro accoglimento sono le seguenti:
- Disporre la sospensiva dell’atto impugnato;
- accogliere il ricorso e per l’effetto annullare la Circolare per la “Gestione
Domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2” aggiornata al 26.04.2021;
- ordinare a Ministero della Salute nella persona del Ministro pro-tempore e agli
organismi preposti, di dare attuazione e applicazione sull’intero territorio nazionale,
immediatamente, già dalla data della udienza in Camera di Consiglio, e quindi anche
durante il periodo di eventuale e accordata sospensione dell’efficacia dell’atto
impugnato, al Protocollo per le Cure domiciliari come predisposto ed applicato dalla
Regione Piemonte perché ritenuto più esaustivo, completo ed efficace rispetto alla
Circolare Ministeriale impugnata;
- la nomina di Commissario ad Acta per l’ipotesi di perdurante inottemperanza, da
parte del Ministero della Salute intimato, che proceda a verificare che il Ministero
stesso adempia e si conformi all’ordine della applicazione su tutto il territorio
nazionale del suindicato Documento- Protocollo Cure Domiciliari Regione Piemonte;
- nomina di un consulente tecnico.

COME PUOI AIUTARCI.

Firma per sostenere quest'iniziativa. Non verrai in alcun modo coinvolto a livello legale, ma ci darai l'incoraggiamento e il sostegno che servono per portare avanti una battaglia così difficile. E chissà che qualcuno "che conta" non veda quante persone hanno a cuore questa questione, e agisca di conseguenza...!

 

 

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