Supermercati plastic free

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Entro il 2050 nel mare sarà presente più plastica che pesci. L'emergenza ambientale che stiamo vivendo in questi anni è forse una delle più gravi e urgenti che l'umanità abbia mai affrontato, e la plastica ne rappresenta un aspetto assai rilevante. L'inquinamento delle acque, dell'aria e della terra insieme all'intossicazione dei pesci e degli altri animali sono gli effetti dell'uso smoderato della plastica, che impiega fino a 1000 anni per degradarsi; inoltre, notizia tristemente nota, negli scorsi anni sono stati trovati "continenti" e "isole" di rifiuti nei nostri oceani.

Come dice l'attrice e attivista Emma Watson "As consumers, we have so much power to change the world by just being careful in what we buy": noi consumatori possiamo davvero cambiare la società in cui viviamo semplicemente decidendo cosa comprare e cosa no. Ad oggi però non possiamo scegliere di ridurre drasticamente la plastica quando facciamo la spesa nei supermercati, che spesso sono l'unico luogo accessibile o conveniente per comprare beni primari come il cibo.

Ciascuno di noi dovrebbe avere la possibilità di portare i propri contenitori e i propri sacchetti riutilizzabili per acquistare dal banco salumi e formaggi e nel reparto della frutta e della verdura. I sacchetti "biodegradabili" a pagamento non sono una soluzione accettabile, in quanto è necessario ridurre sia l'utilizzo della plastica sia lo spreco di risorse ed energie in generale.

Lo scopo di questa petizione è quindi quello di aiutare i consumatori italiani nella lotta all'inquinamento ambientale, argomento che dovrebbe essere al centro dell'attenzione nazionale e internazionale.