Studenti dell'Accademia di Belle Arti: basta dare soldi a un sistema che non funziona

Studenti dell'Accademia di Belle Arti: basta dare soldi a un sistema che non funziona

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Davide Dalla Vecchia ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Cristina Francucci e a

Buongiorno, sono uno studente della Accademia di Belle Arti di Bologna e sono qua per raccontare a tutti quelli che non frequentano l’Accademia in che situazione stiamo vivendo noi studenti. Ci ritroviamo in un sistema dove NESSUNO sa cosa fare, i docenti NON sanno cosa devono sapere, ZERO agevolazioni, la burocrazia ferma ai primi 2000, qua è la parte che ritengo personalmente più frustrante perché trovo scandaloso che nel 2021 siamo fermi che L’ACCADEMIA obblighi gli studenti a caricare tutti i pagamenti perché lei non è in grado di occuparsene da sola, e non solo perché L’ISEE non lo rileva da sola come ogni altro ente con il codice rilasciato dai Caf, no, se non presenti il documento L’Isee gli si deve dare la tassa massima che è una cifra non da poco (1500€ circa). Io rivolgo questa petizione alla rettrice della mia Accademia ma in realtà a tutte le Accademie di Belle Arti. Non è possibile in un anno di sacrifici di questo calibro (specie per noi futuri artisti) chiederci di pagare le stesse rate quando NON SIAMO MAI (DUE LEZIONI NEL PRIMO SEMESTRE) andati a lezione, non abbiamo ottenuto alcuna agevolazione e inoltre la beffa quando ti senti dire che si dovrà  pagare il massimo delle tasse perché essendo fuorisede ed avendo genitori impossibilitati a ritirare L’isee non hai altra scelta. Poi parlo a nome di tutti gli studenti che a settembre sono stati ingannati dalla Accademia stessa che aveva dichiarato che si sarebbero fatte tutte le lezioni in presenza, portando così molti studenti a pagare mesi di affitto per poi ritrovarsi con due lezioni in aula, o a chi ha rinnovato l’abbonamento per i mezzi pubblici. Trovo ridicolo anche che nonostante l’Accademia vanti un sacco di studenti pieni di talento e poi si ritrovi ad avere un sito datato, che spesso non funziona, con informazioni contrastanti e con problemi di ogni altro tipo.
Questo poi scatena il paradosso dell’Accademia dove i docenti pretendono la perfezione dagli studenti ma noi non possiamo chiedere un sito più chiaro, un organizzazione del piano di studi più chiara. Non sono pochi gli studenti che si sentono confermare l’accesso a un corso da un docente per poi ricevere una risposta negativa dal proprio coordinatore di corso. Paghiamo tasse che fanno accapponare la pelle per poi dover pagare altrettanti soldi per tutte le attrezzature che ci servono per i nostri studi, attrezzature che L’accademia NON ci fornisce. Un esempio della condizione di disagio in cui ci trovavamo prima dell’avvento del Covid era una lezione dove io e la mia classe insieme ad altre ci trovavamo in un buco di aula obbligati a sedersi per terra o senza un tavolo dove appoggiarsi per prendere appunti. Concludo chiedendo all’Accademia di migliorare il proprio sito, ridurre le tasse dopo il contributo unico, implementare le aule per gli studenti usando anche luoghi al di fuori dell’Accademia se necessario, un piano di studi meno complicato e soprattutto più sincerità nei confronti dei suoi studenti.

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