SI REVOCHI SUBITO L’ORDINANZA PREFETTIZIA DI DIVIETO DI ASSEMBRAMENTO

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Il 9 Maggio 2019, nel pieno della vertenza che coinvolge decine di famiglie di lavoratori della zona industriale privati
di ogni fonte di sostentamento da un sistema di subappalti ormai endemico che aggrava la già intollerabile mancanza
di lavoro nel siracusano, il Prefetto di Siracusa ha ritenuto di emanare un’ordinanza di divieto per la durata di cinque mesi di ogni possibilità di riunione dei lavoratori negli spazi attigui a ben dodici portinerie di tutti gli stabilimenti della zona industriale e persino di grandi esercizi commerciali, intervenendo nella dialettica tra le forze sociali e nel dialogo che si stava faticosamente costruendo tra esse.


Tale provvedimento offende e contraddice diritti fondamentali ed intangibili assicurati ai cittadini dalla nostra Carta costituzionale.
L’art.17 della Costituzione garantisce, infatti, che “I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi” e che “delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.”
Ora, tradizionalmente, i lavoratori della zona industriale si soùno sempre riuniti nei pressi dei loro luoghi di lavoro nelle occasioni di preoccupazione per il futuro o di licenziamenti collettivi per confrontarsi e chiedere agli altri lavoratori della zona industriale di esprimere la propria solidarietà.


Di tali riunioni l’autorità di pubblica sicurezza è sempre stata informata in modo da essere puntualmente presente sui luoghi, circostanza questa che si è verificata anche in tale occasione nella quale, fino al 10 maggio, non si è verificato nè è stato denunciato alcun fatto di violenza o alcun concreto pericolo per la pubblica incolumità.


I sottoscrittori di questo appello esprimono profonda preoccupazione per l’ordinanza del Prefetto di Siracusa, non solo perché essa è fattore di acutizzazione della tensione sociale causata dalla perdita dei posti di lavoro ma soprattutto perché l’ordinanza prefettizia priva ingiustamente i cittadini lavoratori dell’esercizio del loro diritto costituzionale di riunirsi pacificamente in prossimità dei loro luoghi di lavoro.


Appaiono immotivati i richiami al reato doloso di blocco stradale e all’art.2 del Testo delle leggi di PS, i quali, nella lettura coerente alla Carta Costituzionale non possono comprimere il diritto dei cittadini di riunirsi liberamente in assenza di specifici e concreti fatti che configurino i “comprovati motivi di sicurezza o incolumità pubblica”.


Tali diritti costituzionali non possono essere svalutati dai generici riferimenti dell’ordinanza prefettizia a presunte “difficoltà o rallentamenti all’accesso agli stabilimenti da parte sia dei dipendenti degli stessi sia dei mezzi pesanti che vanno lì per i rifornimenti di carburante”, né tantomeno ad un ipotetico “diritto alla libertà di impresa” che non trova privilegio nell’ordinamento della Repubblica in cui se “l’iniziativa privata è libera” essa “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

Allo stesso modo appaiono singolari i riferimenti prefettizi a indeterminate criticità che le manifestazioni dei lavoratori potrebbero arrecare al notevole flusso turistico, che notoriamente, invece, circola in autostrada e che di certo non è interessato a visitare la zona industriale.
Poiché tutti i pubblici funzionari giurano di osservare la Costituzione, Legge delle leggi, facciamo appello in specifico ed in primo luogo al Prefetto, perché voglia riconsiderare il detto provvedimento alla luce dei diritti Costituzionali ricordati e disporne l’immediata revoca.


Facciamo altresì appello a tutte le forze politiche democratiche, ai Sindaci della Provincia di Siracusa, alle Associazioni Culturali, agli Ordini Professionali, alla Chiesa, alle forze sociali tutte e alle donne e uomini di questa Provincia a sottoscrivere questo appello per esigere la revoca dell’Ordinanza prefettizia, a difesa dei diritti e delle libertà fondamentali
della nostra Repubblica fondata sulla dignità e libertà del lavoro e dei lavoratori, manifestando compatti la volontà democratica iscritta nel solco delle migliori tradizioni di Siracusa.

 

                                ELENCO PROMOTORI APPELLO

Adorno Salvo Docente Universitario, Aliotta Noemi Docente, Alosi Roberto Segr. Gen. CGIL Sr, Amenta Paolo Vice Presidente ANCI Sicilia, Amoddio On. Sofia Avvocato, Amore Giuseppe
Commerciante, Ansaldi Peppe Geologo, Aquaviva Alessandro Impiegato, Arcieri Laura Docente, Arnone Simona Dirigente Scolastica, Baio Salvo già Presidente della Provincia di Siracusa,
Basile Beatrice già Soprintendente ai Beni Culturali ed Ambientali di Siracusa, Basile Graziella Psicologa, Bianca Luciano Impiegato, Borgio On. Luigi, Bordonaro Vincenzo Impiegato,
Borgh Salvatore Impiegato, Bosco Alfio Medico, Brancato Giuseppe Studente, Bruno Davide Avvocato, Buccheri Paolo Architetto, Calabrò Gabrio Ingegnere, Cappuccio Carmelo Dirigente
Scolastico, Cascio Simona Dirigente ARCI, Castelluccio Carmen ex Dipendente Regionale, Cavarra Vincenzo Dipendente Pubblico, Chiarandà Luisa Esperta processi formativi, Cirone Di
Marco On. Marika, Citarella Giuseppe, Dirigente, Cucè Daniela Dirigente Asp, Cuni Pino Avvocato, De Benedictis On.Roberto Ingegnere, De Luca Anna Docente, De Michele Marina Docente e giornalista, Di Giovanni Umberto Avvocato, Di Giovanni Giuditta Avvocato, Di Giovanni Matilde Avvocato, Dierna Alda Docente, Drago Adriana Docente, Fai Roberto Docente , Failla
Francesco Dirigente E.E.L.L., Fazzina Carmelo Operaio, Ferrarini Antonio Dirigente Scolastico, Ferrara Sebastiano Pensionato, Ficara Maria Grazia Dirigente Scolastico, Fisicaro Davide
Impiegato Statale, Fontana Salvatore Avvocato, Gambera Simona Avvocato, Gentile Rita Consigliera Comunale Siracusa, Gentile On. Raffaele Docente, Giarrusso Salvatore Pensionato,
Gibellino Ninni Segretario Cittadino Art.1 Siracusa Medico, Gionfriddo Riccardo Medico Asp, , Giuliano Corrado Avvocato, Greco Angelo Studente, Griso Susi Impiegata, Guglielmo Ezio
Cancelliere Tribunale Siracusa, Iemmolo Franco Pensionato, La Mesa Pamela Consigliere Comunale Siracusa, Landro Antonino Segretario Provinciale Art.1 Siracusa Avvocato, La Rocca
Francesco Medico, La Rosa Caterina Avvocato, Lazzaro Serena Avvocato, Lo Giudice Donatella Marketing Manager, Martines Luigi Ingegnere, Marziano On. Bruno già Assessore Regionale, Miduri Carmelo Giornalista, Molisana Terenzia Docente, Monaco Sergio Medico, Moschella Fabio Assessore Comune di Siracusa, Mugno Fiorenza Dirigente ASP, Musumeci Orazio
Pensionato, Ortisi Francesco Docente, Ossino Salvatore Docente, Piccione Alessia Imprenditrice, Pillitteri Francesco Docente, Pisasale Carmela Pensionata, Raiti Salvatore già Sindaco
di Lentini, Raiti Glenda Avvocato, Randazzo Paolo Docente, Raudino Cettina Docente, Risino Corrada Assistente Sociale, Rizza Gianbattista Avvocato, Romeo Antonia Docente, Russitto
Gloriana Dirigente Scolastica, Sallicano Giovanni Avvocato, Sangregorio Salvatore Docente, Sangregorio Gaetano Avvocato, Scionti Elina Avvocato, Sgarlata Tati Medico Psichiatra Asp,
Siracusano Rosario Docente, Sorbera Melania Giornalista, Spallino Salvatore Avvocato, Storaci Lucia Docente, Teodoro Daniele Avvocato, Triberio Giancarlo Consigliere comunale Augusta, Zagarella Salvatore Pensionato, Zanghi Alessia Avvocato, Zappulla On. Giuseppe Segretario Regionale Art.1 Sicilia, Zappulla Sebastiano Tecnico Industriale


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