Petition Closed
Petitioning Harlan Laboratories

Aboliamo la sperimentazione animale da parte dell'azienda Harlan in Italia

Con due allevamenti, uno a San Pietro al Natisone (UD) e l'altro a Correzzana (MI), oltre ad un laboratorio a Bresso (MI), Harlan rappresenta in Italia una delle principali aziende coinvolte nella vivisezione. Da una ricerca della LAV presso gli Uffici Territoriali del Governo, risulta che questi forniscano animali almeno a: Università di Padova, Università di Bologna, Istituti Ortopedici Rizzoli (BO), Università di Modena, Abiogen Pharma (FI), Università di Ancona, Università La Sapienza (RM), CNR (RM), ISS (RM), Sigma Tau (RM), IRBM (RM), ma l’elenco è ben lontano dall’essere esaustivo.
Negli allevamenti di Harlan vengono "prodotti" in serie ratti, cavie, conigli, cani, gatti, primati e scimmie, che vengono acquistati da atenei e industrie farmaceutiche al fine di utilizzarli per esperimenti che portano molto spesso a risultati fuorvianti, inutili, inaffidabili e spesso dannosi per le successive sperimentazioni sull’uomo.
Con la presente intendiamo denunciare il business miliardiario e senza scrupoli di un sistema che, invece di concentrare gli investimenti sui metodi sostitutivi, preferisce torturare e ammazzare con prove inutili, ripetitive e inapplicabili alla salute umana. Vogliamo rompere il muro di silenzio e indifferenza che circonda queste imprese operanti sul territorio italiano. Vogliamo mobilitare l'opinione pubblica e la società civile a esprimere il proprio dissenso verso queste inutili torture. Vogliamo chiudere questi stabilimenti, vogliamo le gabbie di Harlan vuote! FERMIAMO HARLAN, FERMIAMO IL MASSACRO!

Letter to
Harlan Laboratories
Ci sono tragedie di fronte alle quali preferiamo chiudere gli occhi

Ci sono mondi a noi lontani e volutamente sconosciuti in cui la sofferenza e la tortura si consumano con silenziosa indifferenza

Ci sono animali ai quali la bestialità umana ha sottratto ogni gioia di vivere.

C’è una sorta di compiaciuto cinismo nell’idea che la distanza psicologica, geografica e morale, da umilianti torture d’umiliate vittime, possa lenire il dolore di una sofferenza annunciata e predetta, conosciuta e obliterata, condannata ma mai punita.

Esiste una macabra compiacenza nel sapere che si è fatto, ma non abbastanza da
contribuire alla fine del problema..

C'è una triste e incompleta
speranza nel sapere che altri faranno senza capire che noi stessi dovremmo,
senza aspettare gesta altrui..

La felicità di sapere che qualcuno ha
fatto sparisce con il peso della colpa di non essere quel
qualcuno..

Come sosteneva Albert Einstein
“il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla”.

Cit. A.L.F.

Non vogliamo che questo processo di sperimentazione animale vada avanti, siamo convinti e siamo in molti.
Vogliamo che l'azienda Harlan smetta di sperimentare prendendo come cavie esseri indifesi. E chiediamo per favore un vostro ascolto.