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Nella delibera ufficiale  della Provincia di  Como  si scrive , di "eradicazione della specie". Insomma, sarebbe pronta a cancellare tutti i Daini che vivono nella zona. "Si autorizzano - si legge nel documento - gli agenti del corpo di polizia provinciale nonché gli eventuali soggetti coadiutori a procedere all'abbattimento con l'uso del fucile sull'intero territorio provinciale. Analizzeremo tutti i documenti della questione e non esiteremo a rivolgerci al Tribunale per fermare la strage. Tra l’altro, l’obiettivo di cancellare completamente una specie da un territorio è contronatura. E per i danni alle coltivazioni, se ci sono davvero, si può rimediare con reti e protezioni piuttosto che spianando i Fucili  sull'intero territorio provinciale a decorrere da oggi fino al 31 dicembre 2017». Tre anni per spazzare via la specie dal Comasco a colpi di doppietta. 

 Delibera  Provinciale https://docs.google.com/file/d/0B_zGOCnNIg5XZzVCSXlvcUhZYjg/edit

Letter to
Commissario Provincia di Como Leonardo Ambrogio Carioni
Dirigente del Settore Ecologia e Ambiente Franco Binaghi
Deputato Camera Movimento 5 Stelle Chiara Gagnarli
and 4 others
Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Regione Lombardia CLAUDIA TERZI
Infoterritorio Provincia Como Infoterritorio Provincia Como
Giunta Provincia Di Como. Giunta Provincia Di Como.
La provincia Testata Giornalistica La Provincia
Mi unisco alla protesta animalista della Lega Abolizione Caccia ed ai tanti cittadini ancora capaci di empatia per dire un NO secco al massacro che si sta per compiere ai danni di meravigliosi animali, i daini.
Essi vivono liberi e tranquilli senza fare del male a nessuno.
Non si può "eradicare" un'intera specie su un territorio, azione letteralmente contro natura e contro la biodiversità: da anni ormai, cacciatori, agricoltori e amministrazioni compiacenti tendono a costringere gli animali in spazi limitati per soddisfare assurde ed inutili necessità e quando diventano numerosi la tendenza è farli uccidere da killer legalizzati.
Codesta amministrazione a quanto pare non è molto aperta alle soluzioni già proposte dalla L.A.C. apparse in diversi articoli sulla stampa locale e ad altre soluzioni che potrebbero essere intraprese (reintroduzione in altri territori) sarà responsabile non solo dell'uccisione di daini adulti ma anche dei cuccioli che rimarranno senza sostentamento.
Non ci sono scusanti che tengano: per pochi incidenti e danni all'agricoltura codesta amministrazione ha deliberato uno sterminio di massa.
Di questo mi ricorderò per le future vacanze: cercherò di convincere amici, parenti e conoscenti a non mettere piede sul vs seppur bellissimo territorio finchè rimarrà in vigore il permesso di cacciare con il fucile questi bellissimi animali.

In attesa di un cortese e positivo riscontro invio distinti saluti,
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