Petitioning Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti and 2 others
This petition will be delivered to:
Ministro dell'Ambiente
Gian Luca Galletti
Presidente del Consiglio
Matteo Renzi
Ministro dell'Ambiente
Gian Luca Galletti

Stop all'accesso delle Grandi Navi a Venezia

English version

Aggiornamento del maggio 2014: La petizione viene riaperta perchè le navi sono tornate a circolare nel canale di Venezia. Il tribunale veneto ha infatti annullato un decreto governativo in barba alla distruzione che può apportare il passaggio delle navi alla città Patrimonio dell'Unesco. Alla luce degli enormi scandali che stanno travolgendo Venezia mi sembra opportuno aprire gli occhi e comprendere fino in fondo anche l'insensata decisione del Tar e agire per non far affondare Venezia in una nuova palude.

______________________________________

Aggiornamento del Novembre 2013: Abbiamo vinto! Venezia, stop al transito delle grandi navi dal 1 novembre 2014: approvato dal governo un piano per vietare il passaggio delle grandi navi "dirette o in partenza da Venezia per il canale di Giudecca".

Oggi a Palazzo Chigi è stato approvato un piano per vietare il passaggio delle grandi navi "dirette o in partenza da Venezia per il canale di Giudecca, in attuazione del decreto Clini-Passera, e di prevedere una nuova via di accesso alla Stazione marittima, individuata nel canale Contorta Sant'Angelo, come diramazione del Canale Malamocco-Marghera".

Queste le misure: "Dal 1° gennaio 2014 dovrà essere vietato il passaggio nel Canale deitraghetti, con conseguente riduzione del 25% dei transiti davanti a San Marco e del 50% delle emissioni inquinanti; dal 1° gennaio 2014 dovrà essere ridotto fino al 20% (rispetto al 2012) il numero delle navi da crociera di stazza superiore alle 40.000 tonnellateabilitate a transitare per il Canale della Giudecca; dal 1° novembre 2014 dovrà essere definitivamente precluso il transito delle navi crocieristiche superiori a 96.000 tonnellatedi stazza lorda. Andranno, infine, assicurate una riduzione dello stazionamento giornaliero massimo (non superiore a 5 navi da crociera di stazza superiore alle 40.000 tonnellate) e una contrazione dei passaggi residui nelle ore centrali della giornata, con concentrazione delle partenze e arrivi all'alba e al tramonto".

Grazie di cuore alle quasi 100.000 persone che hanno sostenuto questa petizione con la loro firma e i loro tweet diretti al Governo. Grazie di cuore anche a Change.org che mi ha aiutato nella promozione di questa petizione per salvare Venezia dal passaggio delle navi da crociera. Grazie e ancora grazie alle firme che sono arrivate in pochissime settimane da tutto il mondo. Nulla è impossibile finchè non viene fatto.

Gabriele Muccino

__________________________________

Venezia è costruita su fondamenta in legno millenarie. Attualmente le Grandi Navi Turistiche accedono nei canali della città e attraccano ad un palmo dalla terra ferma, minacciandone le fondamenta. 

Con questa lettera Gabriele Muccino chiede di far cessare il prima possibile l'ingresso delle Grandi Navi Turistiche nei canali di questa splendida città.

________________________________________

Gentilissimi Responsabili del futuro di un Patrimonio del pianeta quale è Venezia, vi chiedo di dimostrare a nome del mondo che ci osserva, la vostra saggezza nell’interdire immediatamente l’ingresso delle Grandi Navi nella rotta turistica di Venezia. 

Sapete meglio di me che le fondamenta della città non sono altro che millenari pali di legno sui quali si posa in un assoluto miracolo di ingegneria, l’intera città. E’ innegabile che le immense eliche di quelle spaventose navi che attraversano i grandi canali, erodano spaventosamente il fondale arrivando a togliere solidità alle suddette fondamenta della città. Il risultato è che verrebbe tutto giù come un castello di carte. 

Non voglio nemmeno pensare a cosa accadrebbe se solo una di queste navi grandi quanto interi quartieri, sbagliasse per pochi centimetri manovra e col suo inimmaginabile abbrivio, si schiantasse sulla città. 

Mi permetto di considerare e far presente in modo trasparente il mio pensiero che ritiene questa scelta una bomba ad orologeria, ma soprattutto espone i responsabili della Regione, il Sindaco Giorgio Orsoni, gli amministratori, ad entrare per sempre nella Storia appena una delle cose che ho elencato dovesse sciaguratamente verificarsi. E credetemi, è questione solo di tempo. 

Entrare nella Storia, può essere un vanto se si fa l’Italia, ma una vera gogna eterna se la si distrugge. Certo questo non può considerarsi un atto d’amore verso la città né un atto di tutela. Cos’è dunque? 
La storia è fatta di errori che se perpetuati si trasformano in scempi e vergogne che il tempo non ha mai cancellato nè dimenticato. Essere responsabili della distruzione di Venezia vi renderebbe certamente eterni, ma nell’immagine più fosca che io possa immaginare. 

Vi chiedo dunque come milioni di italiani e di coloro che nel mondo stanno venendo a conoscenza di quello, non nascondo la mano, considero un totale black out della ragione che si sta consumando in una delle citta’ più uniche, conosciute, rispettate e magiche al mondo, di ripensarci come solo i Grandi sono capaci di fare. Ripensateci dunque. Ripensateci subito! 
Fate la storia, ma fatela da eroi. E gli eroi veri sono quelli che si fermano prima della disfatta. 
Fateci festeggiare riportando Venezia ai veneziani, agli italiani, all’umanità a cui appartiene come insostituibile patrimonio culturale e storico. 

Cordiali Saluti, 
Gabriele Muccino

 


Letter to
Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti
Presidente del Consiglio Matteo Renzi
Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti
Stop all'accesso delle Grandi Navi a Venezia
Gentilissimi Responsabili del futuro di un Patrimonio del pianeta quale è Venezia, vi chiedo di dimostrare a nome del mondo che ci osserva, la vostra saggezza nell’interdire immediatamente l’ingresso delle Grandi Navi nella rotta turistica di Venezia.

Sapete meglio di me che le fondamenta della città non sono altro che millenari pali di legno sui quali si posa in un assoluto miracolo di ingegneria, l’intera città. E’ innegabile che le immense eliche di quelle spaventose navi che attraversano i grandi canali, erodano spaventosamente il fondale arrivando a togliere solidità alle suddette fondamenta della città. Il risultato è che verrebbe tutto giù come un castello di carte.
Non voglio nemmeno pensare a cosa accadrebbe se solo una di queste navi grandi quanto interi quartieri, sbagliasse per pochi centimetri manovra e col suo inimmaginabile abbrivio, si schiantasse sulla città.
Mi permetto di considerare e far presente in modo trasparente il mio pensiero che ritiene questa scelta una bomba ad orologeria, ma soprattutto espone i responsabili della Regione, il Sindaco Giorgio Orsoni, gli amministratori, ad entrare per sempre nella Storia appena una delle cose che ho elencato dovesse sciaguratamente verificarsi. E credetemi, è questione solo di tempo.
Entrare nella Storia, può essere un vanto se si fa l’Italia, ma una vera gogna eterna se la si distrugge. Certo questo non può considerarsi un atto d’amore verso la città né un atto di tutela. Cos’è dunque?
La storia è fatta di errori che se perpetuati si trasformano in scempi e vergogne che il tempo non ha mai cancellato nè dimenticato. Essere responsabili della distruzione di Venezia vi renderebbe certamente eterni, ma nell’immagine più fosca che io possa immaginare.
Vi chiedo dunque come milioni di italiani e di coloro che nel mondo stanno venendo a conoscenza di quello, non nascondo la mano, considero un totale black out della ragione che si sta consumando in una delle citta’ più uniche, conosciute, rispettate e magiche al mondo, di ripensarci come solo i Grandi sono capaci di fare. Ripensateci dunque. Ripensateci subito!
Fate la storia, ma fatela da eroi. E gli eroi veri sono quelli che si fermano prima della disfatta.
Fateci festeggiare riportando Venezia ai veneziani, agli italiani, all’umanità a cui appartiene come insostituibile patrimonio culturale e storico.
Cordiali Saluti,
Gabriele Muccino