Salvaguardia dei collaboratori sportivi che hanno superato il tetto dei 10'000€

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In data odierna è stato emanato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, sulla base del quale sono definite le modalità di presentazione delle domande a Sport e Salute per ricevere l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto Legge “Cura Italia” per il mese di marzo 2020 a favore dei collaboratori sportivi (art. 96, decreto-legge 17 marzo 2020, n.18).

Secondo quanto disposto dal decreto è espressamente prevista una priorità per i collaboratori sportivi che nel periodo d’imposta 2019 non abbiano percepito compensi superiori a 10.000 euro complessivi.

Questo tetto non presuppone alcun obbligo se non il solo pagamento dell'Irpef al superamento della suddetta cifra, nessun tipo di contributi o altra previdenza sociale che garantisca agli stessi di avvalersi degli ammortizzatori sociali previsti dall'INPS, risultando quindi esclusi da ogni tipo di aiuto previsto attualmente dallo Stato.

È proprio questo punto quello a cui fa riferimento la suddetta petizione, poiché per percepire un reddito superiore a 10.000€ annui è sufficiente guadagnare una cifra superiore a 850€ mensili. Il decreto non parla di proporzionalità nel guadagno, ma solamente la dichiarazione di essere sotto il tetto predisposto.

Questo dimostra che persone che lavorano per 400€ al mese per arrotondare hanno maggior diritto di ricevere il bonus di 600€, oltretutto superiore al mancato guadagno abituale, e chi invece guadagna una cifra superiore risulta penalizzato nonostante il medesimo mancato guadagno!!!