STOP alla violenza verbale sui gruppi social di Ladispoli.

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Come forze di minoranza abbiamo deciso di raccogliere l'appello di molti concittadini e di presentare una MOZIONE PER L'ADOZIONE DI MISURE DI CONTRASTO ALL’USO DI VIOLENZA SUI SOCIAL NETWORK ed, in particolare, sui gruppi social locali. Donne, scelte sessuali, migranti e temi d'interesse cittadino sono i terreni su cui, con maggiore frequenza, si abbattono ingiurie, calunnie, minacce. La diffusione di fake news e l'opinionismo di "leoni da tastiera" contribuiscono a considerare con troppa leggerezza la pubblicazione di commenti offensivi, lesivi, anticostituzionali. Chiediamo all'Amministrazione Comunale di aprire un tavolo permanente per la formazione e l'alfabetizzazione funzionale, coinvolgendo specialisti, cittadini ed admin dei principali gruppi FB cittadini; chiediamo l'istituzione di un Registro dei gruppi informali del web relativi alla nostra Città, al fine di coinvolgere nella vita reale le energie che si incontrano sul terreno virtuale e, come prima cosa, chiediamo rispetto per ogni essere umano, in particolare per le donne, bersaglio nelle ultime settimane di gravi offese mediatiche. E' per questo che invitiamo i nostri concittadini a sottoscrivere la mozione sotto riportata (in forma di petizione) che sarà presentata ufficialmente al prossimo Consiglio Comunale utile della Città di Ladispoli.


OGGETTO: MISURE DI CONTRASTO ALL’USO DI VIOLENZA SUI SOCIAL NETWORK


PREMESSO CHE la definizione dei social network (facebook, twitter, instagram ecc) come strumenti di socialità e di formazione dello spirito critico individuale è ormai consolidata in tutto il Paese;

PRESO ATTO CHE l’uso improprio del mezzo, l’analfabetismo funzionale e la diffusione di fake news alimentano la circolazione di messaggi distorti che danno luogo a dibattiti di piazza (seppur virtuale) privi di reali basi empiriche e soggetti a trascendere nel campo sempre più vasto della non cultura, dell’offesa personale, della calunnia;

CONSIDERATO CHE tra gli argomenti maggiormente soggetti a tali distorsioni vi sono: i migranti, la sessualità, la politica locale;

POSTO CHE Ladispoli ha una vasta comunità social, attiva su più piattaforme con gruppi molto partecipati e vivi che, già in passato, hanno destato l’attenzione del consiglio comunale con l’approvazione, il 17 gennaio scorso, all’unanimità dei presenti (tra cui l’attuale Sindaco) di una mozione sulle “social street”;

EVIDENZIATO CHE nelle ultime settimane, in diversi di questi gruppi, il livello del dibattito tra persone è finito col trascendere in offese, attacchi personali nonchè minacce di morte, denotando un netto peggioramento della tenuta sociale della comunità, arrivando anche alla formulazione di denunce ed esposti per richiedere maggiore tutela;

RESO NOTO CHE a “nascondersi” dietro una tastiera (spesso anche con l’uso di nomi falsi o pseudonimi) possono esserci semplici cittadini così come professionisti di vario genere che potrebbero, a diverso titolo, aver collaborato o collaborare con enti pubblici, tra cui il Comune, e che i soggetti destinatari degli insulti sono di frequente le donne, andando così a determinare una vera emergenza social(e) di stampo sessista e discriminatorio;

VISTO CHE, la recente giurisprudenza evidenzia quanto gli atteggiamenti adottati sui social riproducano, in forma “virtuale” e circoscritta, quelli che sono i meccanismi in azione nella società reale, destando così una concreta preoccupazione per l’escalation di violenza verbale che sembrerebbe essere in atto anche qui, nella nostra città;

 
SI CHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE 

 
di procedere celermente alla nomina del membro istituzionale all’interno del CUG (Comitato Unico di Garanzia) al fine di predisporre azioni di educazione al rispetto di genere direttamente promosse ed organizzate dal Comune anche in collaborazione con lo sportello antiviolenza Ladispoli/Cerveteri, che può giocare un importante ruolo di collante in questo contesto;
di attivare il Registro dei gruppi informali social previsto dalla già citata mozione del gennaio scorso al fine di effettuare una sorta di censimento e di migliorare il coinvolgimento degli stessi nella vita amministrativa;
di istituire un tavolo di lavoro permanente per la formazione condivisa di linee guida sul linguaggio e l’approccio verbale da adottare sui social network e, in particolare, sui gruppi Facebook che recano all’interno il nome della Città di Ladispoli, al fine di agire nel rispetto delle leggi e delle pari opportunità tra sessi nonchè di offrire agli stessi amministratori dei gruppi, così come agli amministratori locali e ai cittadini interessati, la possibilità di confrontarsi con professionisti del settore al fine di proporre ed adottare un metodo innovativo di confronto sui social;
di tutelare i diritti dei propri cittadini, condannando fermamente ogni affermazione razzista, sessista, omofoba, xenofoba nonché ogni forma di minaccia nata dall’improprio utilizzo dei social e riportata su pagine, gruppi Facebook e blog d’interesse cittadino, tenendo inoltre in serissima considerazione la natura incostituzionale, lesiva ed offensiva di tali affermazioni quando si valutano i criteri per l’assegnazione di lavori, appalti, contratti di collaborazione con l’Ente.

 

Per ulteriore approfondimento e per vostra conoscenza si allegano:

alcuni stralci, da esempio concreto, di conversazioni pubbliche intercorse nelle ultime settimane all’interno dei suddetti gruppi e/o su pagine personali sempre in merito ad argomenti sollevati e trattati collettivamente in rete.

Ladispoli, 23/10/2017

 Primi firmatari

Movimento Civico Si può Fare

Partito Democratico

Movimento Civico Ladispoli Città

Ladispoli Protagonista

Progetto Legalità Ladispoli

 

 

 



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