SOS Matrimoni! Salviamo insieme il settore nuziale

SOS Matrimoni! Salviamo insieme il settore nuziale

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Matrimonio.com ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano e a

Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro della Salute e Ministro dello Sviluppo Economico.

Ogni anno, più di 195.000 coppie decidono di sposarsi in Italia, generando un volume d’affari diretto di circa 4,75 miliardi e circa 400.000 posti di lavoro.

Nel rivolgersi a Voi, Matrimonio.com chiede, a nome delle 62.000 imprese registrate sull’omonimo portale web, una normativa chiara e stabile, un piano di incentivi fiscali per le coppie e un programma di contributi economici per il settore. È suo intento, inoltre, raggruppare sotto lo stesso cappello tutte le richieste inviate al Governo dalle diverse associazioni, aziende e professionisti del settore nel corso degli ultimi mesi.

Conseguenze della crisi COVID-19 nel settore nuziale

Nel 2020, tra tutti i matrimoni inizialmente previsti ne sono stati celebrati meno del 20%, una battuta d’arresto improvvisa per il mercato nuziale che ha comportato perdite ingenti e la chiusura di molte aziende del settore.

Il settore ha riportato perdite per il valore di 3,2 miliardi di euro nel 2020 e nel 2021, per il quale si sperava una stagione record considerando la parte delle celebrazioni del 2020, più di 5,45 miliardi di euro sono a rischio, così come i 400.000 posti di lavoro diretti del settore.

Migliaia di coppie che avevano programmato di sposarsi nel 2020 hanno dovuto posticipare la data al 2021, aggiungendo il loro matrimonio agli eventi già previsti per quest’anno. Attualmente, tutte queste coppie guardano con incertezza il calendario, poiché a causa dei continui e repentini cambi normativi non sanno se saranno in grado di celebrare la loro unione, anche con gravi conseguenze psicologiche. L’organizzazione di un matrimonio nel rispetto delle attuali restrizioni e misure sanitarie richiede molti preparativi e coinvolge molte imprese, pertanto la situazione di costante incertezza sta avendo gravi ripercussioni su tutti gli operatori del settore.

Il settore non può permettersi un’altra stagione di matrimoni annullati e posticipati, poiché le imprese che hanno resistito a quest’ultimo anno di crisi si trovano in una situazione estremamente delicata: per molte di esse gli ultimi matrimoni risalgono alla stagione 2019.

Cosa chiediamo?

Matrimonio.com, come rappresentante delle 62.000 imprese iscritte all’omonimo portale, chiede:

  • Normativa chiara e stabile: Un piano nazionale con un calendario per stabilire dei periodi nei quali sia permesso celebrare i matrimoni e restrizioni chiare a seconda della situazione epidemiologica. Stabilire, ad esempio, tre tipi di celebrazione a seconda della situazione in ogni momento, definendo chiaramente: limitazione degli invitati secondo le caratteristiche dello spazio, di commensali per tavolo, servizi che possono essere utilizzati, ecc... In questo modo, i professionisti e le coppie interessate potranno lavorare insieme tenendo conto dei diversi scenari possibili ma facendo riferimento a una normativa duratura.
  • Protocollo per la celebrazione di matrimoni sicuri a livello nazionale: Misure concrete per lavorare in sicurezza nell’ambito dell’organizzazione di eventi. Proponiamo di valutare nuove misure innovative per celebrazioni in sicurezza.
  • Incentivi fiscali per le coppie: Un programma di incentivi fiscali per le coppie che intendono sposarsi nei prossimi tre anni, per riattivare la richiesta nel settore durante un periodo sufficiente per consentire la ripresa economica delle imprese.
  • Piano di aiuti per il settore nuziale: Un piano di aiuti speciale per le imprese del settore nuziale che hanno perso più del 50% del loro fatturato nel 2020 e che vedono a rischio il fatturato del 2021. È necessario frenare l’impoverimento del tessuto imprenditoriale del settore, con un piano che incentivi le aziende a continuare la propria attività con aiuti a fondo perduto, condono sulle imposte statali, regionali e comunali, l'estensione dei periodi di grazia dei crediti garantiti dallo Stato e aiuti per accelerare la trasformazione digitale delle aziende. 

Il settore dei matrimoni e le coppie interessate si uniscono per cercare una soluzione a questa crisi per superarla insieme. Se pensi che il Governo debba dare ascolto alle nostre richieste, non dubitare a firmare e condividere questa petizione.

Salviamo insieme il settore wedding!

 

Associazioni aderenti:

  • ANBC - Associazione Nazionale Banqueting e Catering
  • ANFM - Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti
  • TAU visual - Associazione Nazionale Fotografi Professionisti
  • FEU - Filiera Eventi Unita.
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