Il centro storico non è una merce

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In pieno centro storico, a Cagliari, in piazza Yenne, alcuni condomini e gli  Amministratori succedutisi negli ultimi mesi di un palazzo posto in un punto centralissimo, certamente in buona fede ma forse poco avveduti, hanno stipulato un contratto, senza che neanche altri condomini dello stesso palazzo ne sapessero nulla, e neppure essendo a conoscenza se la durata fosse di tre o di sei mesi, mistero che è tuttora tale, con la società Volotea, tramite una società intermediaria, perché, in cambio di una consistente somma, potesse sistemare un banner pubblicitario sull'intera facciata, durante i lavori di ripristino della stessa,  (dimensioni e modalità appresi dai condomini in minoranza, e tuttora, sforniti di documenti, contratti e verbali, solo poco prima del montaggio del banner). Gli stessi si trovano ora penalizzati e costretti all'oscurità, specie nei primi piani che prendono luce solo dalle finestre sulla piazza, ora coperte dal telone in pvc, col ponteggio da ormai più di un mese, non allarmato, con grave disagio e difficoltà a vivere una vita normale, già tartassati dai decibel emessi dalle attività sottostanti e dagli odori provenienti dalle stesse.

I lavori, giudicati urgentissimi, non sono ancora iniziati a più di un mese dalla posa del telo, e non è stato, a tutt'oggi, per quel che ne sappiamo, nemmeno assegnato il contratto alla ditta appaltatrice. E' evidente il tentativo di arrivare a 6 MESI di chiusura col telo quando i lavori sarebbero già terminati se iniziati nella data che c'era sul cartello: 15 aprile!

Anche sorvolando sulle numerose inadempienze alcune decisamente pericolose riguardanti ponteggio, compilazione cartelli inizio e fine lavori e mancanza di spazio davanti al portone, non possiamo non vedere L'EFFETTO DEVASTANTE DEL BANNER NELL'ECONOMIA ARCHITETTONICA E PAESAGGISTICA DELLA PIAZZA!

L'enorme telo sfregia una delle piazze più note, belle e frequentate del centro storico. E' un'enormità in quel contesto, in tutti i sensi.

Tutto ciò accade nelle stagioni primavera/estate che se, ovviamente e legittimamente fanno gola a Volotea, sono anche il momento in cui la città si riempie di turisti: oltre a rischiare di fare una figura tristissima con persone di tutto il mondo, non dimentichiamo che anche e specialmente chi ci vive e lavora ha il diritto di usufruire della città, che è di tutti quelli che la amano e la rispettano, nel modo migliore e dignitoso.

Se è normale aspettarsi che la società Volotea cerchi di farsi pubblicità come può, chi in questa città ha la responsabilità di preservarla, dovrebbe pensare a metodi meno invasivi e lesivi di una piazza storica.

Chiediamo con forza, per amore della nostra Cagliari, a chi è preposto alla difesa ed alla tutela del centro storico, come bene comune e patrimonio imprescindibile di tutte e tutti, di intervenire con decisione contro il degrado imbarazzante creato involontariamente dal banner, perché non venga più  impedita la fruizione naturale del panorama e del paesaggio!