Solidarietà a Aslı Erdoğan !

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Quand elle atteindra 5 000 signatures, cette pétition aura plus de chance d'être reprise par les médias et journaux locaux !

Mamie EYAN a lancé cette pétition adressée à Autorités judiciaires de la Turquie

[Français, English, Italiano, Deutsch, Türkçe, Castellano]

Siamo a fianco di Aslı Erdoğan e degli altri*giornalisti* incolpati e dei/delle difensori* dei diritti umani perseguitati* in Turchia, per difendere la loro vita, la libertà di espressione e i diritti democratici.

Nei cinque continenti, nel 2016, artisti*, autori e autrici, intellettuali, difensori* dei diritti umani, associazioni, editori e editrici si sono mobilitati* per esigere la liberazione della scrittrice Aslı Erdoğan, arrestata in Turchia il 16 agosto per aver scritto quattro articoli sul giornale Özgür Gündem.

Grazie alla mobilitazione, questa grande figura della democrazia del suo paese è uscita di prigione il 29 dicembre 2016. Ma ora che è in esilio, il processo contro di lei continua e ha improvvisamente accelerato.

Aslı Erdoğan è stata all’inizio accusata di ‘tentativo di distruzione dello Stato’, ‘appartenenza a organizzazione terrorista’ e ‘propaganda terroristica’, incriminazioni passibili di ergastolo.

Da un mese, la Procura ha rinunciato ai primi due capi di accusa ma ha mantenuto quello di ‘propaganda terroristica’. Ha chiesto una pena a 9 anni. E contro i/le redattori e redattrici in capo al giornale e a Eren Keskin, presidente del’Associazione per i diritti dell’Uomo, pene che vanno fino a 15 anni di prigione. Il 14 febbraio avrà luogo una nuova udienza, annunciata precipitosamente.

Ricordiamo che i quattro articoli di Aslı Erdoğan incriminati sono stati pubblicati nel 2016 su un giornale legale, Özgür Gündem, che, anche se poi è stato vietato, non è mai stato perseguito per queste pubblicazioni. Questi stessi articoli sono stati pubblicati e editi in diverse lingue e su vari mezzi di informazione, e sono stati letti pubblicamente.

Siamo allora tutti* complici di ‘propaganda terroristica’? "La Turchia ha lanciato una guerra totale contro i Diritti umani, la letteratura e peggio ancora la COSCIENZA", ci scrive Aslı Erdoğan lanciando un appello alla solidarietà.

Noi firmatari* chiediamo di condannare in tutte le forme possibili questo attacco diretto e inaccettabile alla libertà di espressione e ai diritti democratici. Chiediamo la solidarietà a Aslı Erdoğan e agli/alle altri* accusati* in questo processo, e in generale a tutte le donne coraggiose minacciate oggi, come a tutti* coloro che, in Turchia, continuano a esprimersi a rischio della loro libertà.

[Questo appello è stato lanciato da Alliance des Femmes pour la Démocratie, Éditions des femmes-Antoinette Fouque e dalla redazione di Kedistan.]

 

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