SI REDDITO DI INCLUSIONE SOCIALE - REI - NO AL REDDITO DI CITTADINANZA

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partito democratico veneto ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a SINIGAGLIA CLAUDIO

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MEGLIO IL REI CHE IL REDDITO DI CITTADINANZA
Il Reddito di Inclusione (REI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà. Il REI si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI) e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.
Soddisfatto il requisito per il beneficio economico, il progetto viene predisposto con il supporto dei servizi sociali del Comune che operano in rete con gli altri servizi territoriali (ad esempio Centri per l'Impiego, ASL, scuole, ecc.), nonché con soggetti privati attivi nell'ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede l'identificazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei sostegni di cui il nucleo necessita, degli impegni da parte dei componenti il nucleo a svolgere specifiche attività (ad esempio attivazione lavorativa, frequenza scolastica, tutela della salute, ecc.). Il progetto è definito sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni da parte dei servizi, insieme al nucleo familiare. La famiglia in difficoltà viene presa in carico

DECORRENZA E DURATA
Il beneficio è concesso a decorrere dal 1° gennaio 2018, per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali non può essere rinnovato se non sono trascorsi almeno sei mesi.

Numero Componenti Soglia di riferimento Beneficio mensile
1 2.250 € 187,5 €
2 3.532,5 € 294,38 €
3 4.590 € 382,50 €
4 5.535 € 461,25 €
5 6.412,50 € 534,37 €
6 o più 6.477,90 € 539,82 €

L'Alleanza contro la povertà ribadisce la necessità di potenziare il Rei, ampliandone la platea dei destinatari, aumentando l'attuale beneficio economico e rafforzando l'infrastruttura territoriale dei servizi pubblici. Sarebbe infine un errore trasferire la titolarità della presa in carico dei beneficiari dai comuni ai centri per l'impiego: la povertà e l'esclusione sociale sono fenomeni complessi che richiedono un'azione coordinata e multidisciplinare da parte del sistema pubblico.

A CURA DEL PARTITO DEMOCRATICO - POPOLARE ED EUROPEO

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