"Appello: mai rottamare e svendere Firenze, a rischio gli immobili monumentali".

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Un’apparentemente “piccola” e “insignificante” modifica delle norme del Regolamento Urbanistico del Comune di Firenze, approvata dalla Giunta Nardella, potrebbe avere un dirompente effetto sulla città e sulle condizioni di vita dei suoi, residuali, abitanti.

Per questo motivo vi chiediamo di unirvi alla mobilitazione in corso e di sottoscrivere questo appello.

La Variante all’art. 13 del Regolamento Urbanistico consentirà di alterare il Patrimonio insediativo e ambientale della città – e quindi della sua specifica storia bimillenaria – tramite una semplice cancellazione dell’obbligatorietà del restauro, oggi vigente, con l’introduzione della ristrutturazione edilizia “leggera”, ossia della ristrutturazione edilizia con alcune, poche, limitazioni. Ciò permette di manomettere profondamente sia i monumenti che il tessuto urbano storico. La finalità è di favorire la rendita edilizia e turistica che costruttori, speculatori e fondi immobiliari possono estrarre dal corpo vivo della città.

Sarebbe il lasciapassare incontrollato per la frammentazione sempre più estesa di parti consistenti, sia di antica origine che più recente, del tessuto urbano di Firenze e della sua popolazione, una frantumazione della stessa cultura della città. Una vera e propria “rottamazione” con conseguente svendita delle parti frantumate al miglior offerente.

Questa Variante è un ulteriore atto di selezione sociale in una città attraversata da milioni di turisti ma povera di abitanti.

È necessario che nessuno si renda complice della distruzione del Patrimonio storico architettonico e del Centro urbano. Poiché la distruzione del Bene Comune Centro Storico è irreversibile.

Il tessuto storico diffuso, patrimonio di base dell’intera città e dei suoi stessi monumenti, luogo della vita associata e collettiva e della fondazione della città, oggi è ridotto a merce. La ricchezza figurativa e formale dell’ambiente di vita è stata la base della creatività di Firenze nel tempo e lo sarebbe tutt’oggi, ma sta per essere venduta e demolita a pezzi, casa per casa, palazzo per palazzo, con buona pace dell’Unesco.

Firenze diviene una piazza per speculazioni immobiliari, un luogo dequalificato, povero socialmente e culturalmente. Diviene un banchetto per “investitori”, per profittatori internazionali e locali.

Non possiamo tollerarlo. È urgente una coalizione tra abitanti, turisti e cultori del patrimonio storico della città. Tutti insieme possiamo operare per respingere l’ignobile Variante al Regolamento Urbanistico, perresistere e riappropriarci della città, facendola rinascere.

Per questo motivo vi chiediamo di unirvi alla mobilitazione in corso, di sottoscrivere questo appello e di diffonderlo.

Inviare le adesioni a:
Antonio Fiorentino – fioren.bis@gmail.com  
Saranno pubblicate su “La città invisibile” (www.perunaltracitta.org) e inviate al più presto ai consiglieri comunali di Firenze.



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