Aria pulita per i bambini di Salerno

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Mobilitazione popolare "aria pulita per i nostri bambini", richiesta d’intervento sulle Fonderie Pisano

"Mi alzo prima del suono della sveglia. Alzo le persiane per far entrare il primo sole del mattino. È una bella giornata. Apro la finestra per far entrare aria nuova nella casa per spazzare l’odore di chiuso accumulato durante la notte. Purtroppo, però, non entra l’aria che vorrei: c’è la puzza tipica del ferro bruciato. Richiudo la finestra. La chiudo davvero bene per tenere lontana quella puzza acre dai miei bambini. Dentro di me c’è la consapevolezza che quel gesto non basta e che la puzza ci accompagnerà per tutta la giornata. Infatti, usciamo dal portone ed è lì. Ci aspetta. Per noi, madri e padri di Salerno, Pellezzano, Baronissi, la puzza delle fonderie Pisano è diventata un’ombra che ci fa sentire inermi e arrabbiati. Frustrati, soprattutto, perché noi i nostri figli li proteggiamo da tutto: li copriamo se fa freddo; li asciughiamo se sudano; compriamo prodotti alimentari sani; spendiamo quanto abbiamo per medicine e rimedi naturali per tutelare la loro salute. Ma contro quella puzza non possiamo nulla. Sui balconi raccolgo ogni giorni cumuli di polvere nera che, cosa assurda, se prendi una calamite li attira a sé. Ci sono metalli pesanti lì dentro. Io sono allergica e sento un bruciore con pizzicore in gola.

Arriviamo a scuola. Mio figlio mi dà un bacio prima di entrare in classe. Il sole è più alto. Il cielo è terso. È davvero una bella giornata. Ma lei è anche lì: quella maledetta puzza sembra ci segua ovunque. Mi stringo nello spolverino sperando che le maestre chiudano bene le finestre. Per mio figlio ho scelto una scuola particolare: è l’unica a Salerno all’interno di un parco: si, un parco, con tanto di verde, alberi e prati. Uno dei pochi polmoni verdi cittadini: Parco Pinocchio. Mio figlio lo ama. Lì spesso le insegnanti di educazione fisica portano i bambini a fare attività all’aperto, quando il meteo lo consente. Ma lei è sempre lì: quella stramaledetta puzza è anche lì, tra gli alberi, sul prato, sulle panchine, sulle giostrine del parco. E i nostri bambini corrono e la respirano a pieni polmoni. Soprattutto la mattina presto, in concomitanza con l’inizio delle attività produttive della fonderia. All’inizio maledicevo la scelta di quella scuola perché credevo, sbagliando, che i miasmi di Pisano riguardassero solo quell’area cittadina. Ma non è così. Parlando con altre mamme i cui figli frequentano altri istituti scolastici salernitani ho saputo che la sentono anche loro, ogni giorno. La sentono i piccoli allievi delle scuole di Fratte, di Matierno, di Pellezzano, di Capezzano e di Salerno centro, soprattutto zona Carmine, quindi Salvatore Calenda, piazza San Francesco, piazza Malta … insomma, dove si concentra la maggior parte di istituti. I bambini salernitani si intossicano quotidianamente."

Una mamma

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Non è giusto che i nostri figli vengano privati del diritto di respirare aria pulita.

Non è più ammissibile che le istituzioni stiano in silenzio a guardare mentre quell’odore acre si prende tutta la nostra città, contaminando i pochi, pochissimi, spazi verdi di Salerno. Sappiamo che gli interessi economici sono tanti e per alcuni imprenditori sono più importanti della vita stessa delle persone – siano essi anziani, adulti o persino bambini – ma non può esserlo per le istituzioni o per un Sindaco che, per legge, ha il dovere di tutelare la salute e il benessere dei cittadini che rappresenta e deve provvedere a mettere in atto provvedimenti straordinari, in concerto con il Prefetto, per arginare situazioni che mettano in pericolo la salute dei cittadini.

Ci siamo documentati. Siamo consapevoli di tutti i reati ambientali per i quali questi imprenditori spregiudicati hanno patteggiato in passato. Sappiamo che c’è un processo penale in corso e che i reati contestati ai Pisano sono gravissimi. Abbiamo consapevolezza che il rischio di emissioni di diossina dalle ciminiere delle Fonderie Pisano è concreto. Abbiamo imparato che le attività della Fonderia procurano un danno esiziale, cioè mortale. Alcuni di noi hanno partecipato allo studio epidemiologico SPES e i dottori ci hanno spiegato che servirà a stabilire un’eventuale correlazione tra la salute dei residenti della zona e l’attività fuori norma dell’impianto. Abbiamo letto, allarmati, i risultati preliminari dello studio e sappiamo della presenza di dieci metalli potenzialmente tossici in  una  frazione  rilevante  del  campione umano analizzato, nonché nel suolo circostante la Fonderia e nel fiume Irno. Sappiamo che almeno da Maggio 2020 i risultati definitivi dello SPES sono nelle mani del Presidente della Regione Campania che si è dichiarato allarmato, ma che nonostante ciò e a fronte della pressante richiesta di trasparenza da parte delle Associazioni, non vuole renderli pubblici.

Tutto questo non basta, perché intanto, mentre si combatteva per tutelare il più basilare diritto alla salute, è arrivato il Covid-19. E abbiamo imparato che le polveri sottili veicolano il virus, permettendo a quest’ultimo di permanere nell’aria in condizioni vitali per un tempi più lunghi, dell’ordine di ore o giorni, e che chi ha respirato per anni polveri sottili è più esposto al contagio e rischia un più grave decorso della malattia. Ci hanno anche detto che per un ritorno a scuola in sicurezza dei nostri bambini è necessario usare tutti gli spazi disponibili, possibilmente all’aperto…sì, la scuola nel parco sarebbe una grande opportunità, se l’aria al parco non fosse intrisa dell’odore di ferro fuso!

E si, perché intanto continuiamo a respirare i miasmi della Pisano ogni giorno e questa prima settimana di scuola, tanto attesa, è stata un inferno! I nostri figli si stanno intossicando e la gente muore di cancro. È ora che le Istituzioni intervengano duramente per la risoluzione definitiva del problema.  

Le madri, i padri, i nonni, gli zii dei piccoli figli di Salerno: i nostri bambini hanno diritto a respirare aria pulita e le istituzioni devono garantire il diritto alla vita.

Per questo motivo chiediamo alle autorità in oggetto d’intervenire concretamente e di concerto per porre fine a questa emergenza. In particolare chiediamo d’intervenire con un’ordinanza di chiusura immediata delle Fonderie e la pubblicazione dei risultati definitivi dello studio SPES.

Salerno, 06 ottobre 2020

Carla Cirillo, genitore Scuola Giacomo Costa, Salerno

Rosanna Gentile, genitore Scuola Giacomo Costa, Salerno

Giovanni Langella, genitore Scuola Media Tasso, Salerno

Simona Roma, genitore Scuola Media Tasso, Salerno

Tina Di Landro, genitore Scuola Medaglie D’Oro, Salerno

Ernesto Antonio Tufano, genitore Infanzia Serena, Salerno

Ernesto Langella, genitore Liceo Regina Margherita, Salerno

Rosaria Bracciante, genitore Scuola Osvaldo Conti, Salerno

Lorenzo Forte, zio Scuola Osvaldo Conti, Salerno

Carlo Bloch, genitore Liceo Da Procida, Salerno

Paola Amato, genitore Liceo Da Procida, Salerno

Valentina Galdo, genitore Scuola San Francesco, Baronissi

Fabiana Roma, genitore Scuola San Francesco, Baronissi

Giusi Aversano, genitore Istituto Comprensivo Pellezzano

Elia Stefania Terrone, Scuola Infanzia Cologna