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Sindaco di Roma e Assessore alla mobilità di Roma Capitale: Vogliamo prendere la metro in bicicletta!


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È impensabile che in una capitale europea non si pensi un minimo a rendere il più possibile fruibile e gratuito uno spostamento tramite mezzo non inquinante come la Bici.

Le condizioni di termini e trasporto prevedono che:

1- le Bici pieghevoli non pagano e sono trasportabili in qualsiasi fascia oraria;
2- le Bici non pieghevoli sono trasportate gratuitamente dai possessori di un abbonamento metrebus ma solo dopo le 20 o durante il sabato ed i festivi;
3- i non abbonati possessori di Bici non pieghevoli devono pagare un biglietto aggiuntivo come articolo ingombrante rispettando orari e giorni.

In parole povere, se la vuoi usare come mezzo primario di spostamento durante la settimana ti devi comprare la Bici pieghevole, altrimenti – qualsiasi sia la distanza – te la fai “a pedali” all'andata ed aspetti tarda sera per tornare verso casa in metro pagando il doppio. Facendo un confronto con le maggiori città europee, Roma vince così il triste primato di restrizioni all'utilizzo della Bici all'interno del sistema di trasporto pubblico.

Inoltre, questo primato fa il paio con quello di terza città europea più congestionata dal traffico, dove si “vivono” annualmente 500 ore inscatolati nelle strade e si mandano in fumo miliardi di euro tra benzina e manutenzione delle auto. Ciascun romano, insomma, spende 1300 euro all'anno per produrre polveri sottili.

Viviamo un periodo complicato dal punto di vista economico e sociale, che però può - e deve necessariamente - essere considerato come fonte e stimolo di cambiamento in positivo di stili di vita non più sostenibili e la mobilità ne rappresenta un aspetto chiave: nel 2011 in Italia si sono vendute più Bici che automobili, ed in ogni città si è assistito ad un proliferare di iniziative e manifestazioni di ciclisti per chiedere più sicurezza e infrastrutture. Il cambiamento è in parte già in atto, tutto sta ad incentivarlo.

Perché non offrire un'alternativa al traffico ai cittadini romani? Perché non permettere a tutti, tutti i giorni di utilizzare la Bici come mezzo di trasporto prioritario? Perché non creare una tariffa “bike friendly” che garantisca la possibilità di accedere in metro con la propria Bici durante tutto il giorno nelle fasce orarie di minore affluenza passeggeri?

Perché?

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Letter to
Sindaco di Roma Ignazio Marino
Comune di Roma
Vogliamo prendere la metro in bicicletta!

È impensabile che in una capitale europea non si pensi un minimo a rendere il più possibile fruibile e gratuito uno spostamento tramite mezzo non inquinante come la Bici.

Le condizioni di termini e trasporto prevedono che:

1- le Bici pieghevoli non pagano e sono trasportabili in qualsiasi fascia oraria;
2- le Bici non pieghevoli sono trasportate gratuitamente dai possessori di un abbonamento metrebus ma solo dopo le 20 o durante il sabato ed i festivi;
3- i non abbonati possessori di Bici non pieghevoli devono pagare un biglietto aggiuntivo come articolo ingombrante rispettando orari e giorni.

In parole povere, se la vuoi usare come mezzo primario di spostamento durante la settimana ti devi comprare la Bici pieghevole, altrimenti – qualsiasi sia la distanza – te la fai “a pedali” all'andata ed aspetti tarda sera per tornare verso casa in metro pagando il doppio. Facendo un confronto con le maggiori città europee, Roma vince così il triste primato di restrizioni all'utilizzo della Bici all'interno del sistema di trasporto pubblico.

Inoltre, questo primato fa il paio con quello di terza città europea più congestionata dal traffico, dove si “vivono” annualmente 500 ore inscatolati nelle strade e si mandano in fumo miliardi di euro tra benzina e manutenzione delle auto. Ciascun romano, insomma, spende 1300 euro all'anno per produrre polveri sottili.

Viviamo un periodo complicato dal punto di vista economico e sociale, che però può - e deve necessariamente - essere considerato come fonte e stimolo di cambiamento in positivo di stili di vita non più sostenibili e la mobilità ne rappresenta un aspetto chiave: nel 2011 in Italia si sono vendute più Bici che automobili, ed in ogni città si è assistito ad un proliferare di iniziative e manifestazioni di ciclisti per chiedere più sicurezza e infrastrutture. Il cambiamento è in parte già in atto, tutto sta ad incentivarlo.

Perché non offrire un'alternativa al traffico ai cittadini romani? Perché non permettere a tutti, tutti i giorni di utilizzare la Bici come mezzo di trasporto prioritario? Perché non creare una tariffa “bike friendly” che garantisca la possibilità di accedere in metro con la propria Bici durante tutto il giorno nelle fasce orarie di minore affluenza passeggeri?

Perché?