Revoca ordinanza del sindaco di Praia a Mare che danneggia gli esercenti locali

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Recentemente è stato approvato un decreto per effettuare «interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti attraverso la limitazione degli orari di apertura di esercizi commerciali e di somministrazione bevande alcoliche e superalcoliche nonché vendita e consumo delle bevande stesse». In pratica viene imposto il divieto di vendita e somministrazione di bevande alcooliche dopo le ore 24 e il divieto di fare intrattenimento musicale dalle 21 in poi. Non è giusto vietare la musica e la possibilità di bere una birra con gli amici. Questo decreto danneggia le attività dei commercianti che in questi mesi hanno la maggior parte degli introiti dell'intero anno ed è assurdo che un sindaco non tuteli i cittadini e le famiglie del suo paese. Non contesto lo scopo che il sindaco vuole perseguire ma il mezzo che viene utilizzato. Un mezzo che ci catapulta indietro nel tempo nell'era del proibizionismo limitando ingiustamente la libertà di individui che hanno sempre rispettato la legge.



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