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Petitioning Sindaco di Milano Giuliano Pisapia

Sindaco di Milano: Misure più restrittive contro la vivisezione nel Regolamento comunale

Chiediamo al Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, misure più restrittive contro la vivisezione nel Regolamento Comunale di Milano!

Letter to
Sindaco di Milano Giuliano Pisapia
la ringraziamo per la bozza del nuovo Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali del comune di Milano. Accogliamo con favore lo spirito di questa iniziativa, perché crediamo che il rispetto per la vita di tutti gli esseri senzienti sia un principio da tutelare sempre.
La ringraziamo inoltre per il capitolo sulla vivisezione o sperimentazione animale.
Come sicuramente già saprà, ogni specie animale è infatti biologicamente, fisiologicamente, geneticamente, anatomicamente molto diversa dalle altre e le estrapolazioni dei dati tra una specie e l'altra rappresentano un salto nel vuoto, tant'è che ben il 92% dei farmaci efficaci sugli animali si rivelano inefficaci o tossici sull'uomo.
Per questo motivo un numero sempre crescente di medici non accetta più la validità della vivisezione come dogma e considera antiscientifici gli esperimenti sugli animali.
La vivisezione serve soltanto a favorire le carriere universitarie, basate sul numero di pubblicazioni prodotte, essendo gli esperimenti sugli animali (non importa se già effettuati migliaia di volte) la via più facile e veloce. Inoltre, la sperimentazione sugli animali costituisce per le industrie una sicura tutela giuridica per ogni eventuale contenzioso.
E' inoltre totalmente inaccettabile dal punto di vista etico, perché rappresenta un esempio di comportamento gravemente lesivo di tutti i diritti che le più avanzate correnti di pensiero filosofico riconoscono agli animali; essa è un crimine in qualsiasi modo si tenti di giustificarla: che la si compia credendo di "far del bene all'umanità", o che la si compia, come spesso avviene, solo per interessi personali e di carriera.

La ringraziamo quindi per il suo gesto e le chiediamo di rendere ancora più restrittivi alcuni campi.
Ad esempio, riguardo l'uso di animali nella didattica, la legge 413/93 sull'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale afferma come all'interno dei corsi sono attivate modalità di insegnamento che non prevedano attività o interventi di sperimentazione animale per il superamento dell'esame. [Art. 4, c. 3]
Ora, però, c’è un’altra legge, la 116 del 1992 – quella espressamente dedicata a regolamentare la sperimentazione animale – la quale a questo punto interviene e dice: se nella didattica si può fare a meno degli esperimenti su animali, allora se ne deve fare a meno:
3. In deroga all’art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi. [Art. 8, c. 3]
Evidentemente, se si possono superare tutti gli esami senza fare esperimenti su animali (legge 413), allora la didattica su animali in quel corso di laurea non è una necessità inderogabile, e quindi è automaticamente proibita (legge 116). In altre parole, la vivisezione a scopo didattico è permessa solo se è indispensabile. E la 413/1993 dice che essa non lo è mai.
Pertanto sarebbe opportuno vietare la sperimentazione in tutta la didattica, comprese le università, e non solo nelle scuole elementari e superiori.

Per quanto riguarda l'articolo sul divieto di autorizzazioni per gli stabilimenti di allevamento e fornitura di animali per la sperimentazione o di ampliamento di quelli già autorizzati, chiediamo che venga ampliato includendo anche gli stabulari e sia valido anche per gli animali geneticamente modificati, spesso ignorati.

La ringraziamo,